Confessano i due romeni: volevamo “solo” stuprarla

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«Siamo stati noi: li abbiamo rapinati, picchiati, ma l’unico nostro obiettivo era di violentare la donna».

Hanno confessato i due pastori romeni arrestati l’altro ieri per la mattanza dei due cicloturisti olandesi, di Amsterdam, lui 54 anni, lei 52, ricoverati all’ospedale San Camillo con gli arti superiori rotti e la donna con la mandibola e pezzi e i denti spezzati dalle bastonate.

L’altro ieri sera Paul Petre, 32 anni, e Andrej Vasile Bohues, di 20 – accusati di rapina, sequestro di persona, lesioni gravi e violenza sessuale – hanno deciso di parlare nel tragitto in auto dalla caserma dei carabinieri della compagnia di Ostia, comandata dal capitano Fabrizio Cassatella, al carcere di Regina Coeli, dopo che i due coniugi li hanno riconosciuti in foto, e successivamente all’annuncio dato dal comandandate del Reparto operativo, Fernando Nazzaro, ai giornalisti, dicendo che per loro il caso è chiuso. A tempo di record.

«È vero – hanno detto i due – Intorno alle 5 del pomeriggio abbiamo visto i due ciclisti nei pressi del casale abbandonato sulla via Portuense. Stavamo riportando le pecore in azienda. Gli olandesi ci hanno chiesto se potevano passare la notte lì, in tenda. Erano stanchi morti. Abbiamo risposto che non potevano, poi hanno insistito». I pastori tornano alle roulottes, sistemano le pecore nei capannoni sulla Portuense e decidono di andare a mangiare da un loro amico romeno, un muratore che risede in un appartamento in zona. La cena è buona, i romeni bevono un paio di birre ciascuno. Scambiano due chiacchiere poi la compagnia decide che è ora di andare a riposare: i pastori si devono alzare alle 6 circa, e lo stesso deve fare il muratore.

Sono le 23,30. Mentre tornano alle roulottes, i due passano accanto al casolare, ai turisti in tenda. E scatta l’idea dello stupro. Arrivati a questo punto delle ricostruzione, però, i pastori fanno a scaricabarile: l’uno accusa l’altro e viceversa, di essere stato il primo ad aver avuto il desiderio di violentare la donna.

E ribadiscono: «Non volevamo rapinarli, volevamo solo violentare la donna»: come se fosse un fatto meno grave rispetto quello che sono stati capaci di fare. Continuano: «Raccogliamo i bastoni e andiamo a svegliarli. Lui ci dice:”Money, money”, cioè se vogliamo i soldi». Paul Petre arraffa la borsa della donna dov’è il denaro, circa 1.500 euro. «Ma noi volevamo lei», ripetono. Comincia il massacro a colpi di bastoni, poi la violenza. Poco ptrima dell’una lasciano i due olandesi a terra con le ossa rotte e il viso insanguinato, e tornano alle roulottes. Petre fa il furbo: Dice all’amico che la borsa c’erano solo 30 euro e ne dà 15 al ventenne.

Fonte Il Tempo

 

 

Confessano i due romeni: volevamo “solo” stuprarlaultima modifica: 2008-09-05T13:57:39+00:00da bravo_cook
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