“Gli occhi di Aisha” di Mary Boccia supera il concorso su Fonopoli

mary.jpg

“Gli occhi di Aisha” di Mary Boccia supera il concorso su Fonopoli ed entra a far parte del catalogo “IO E L’ALTRO”- supervisione artistica Renato Zero.


 

“Gli occhi di Aisha”. Questo è il titolo della canzone scritta da Mary Boccia,artista poliedrica già nota al grande pubblico come cantautrice,vocalist e presentatrice www.maryboccia.it . Ancora una volta la sua creatività, il talento e la voglia di esprimersi sono state premiate ed infatti arriva l’opportunità di esibirsi dal vivo alla Feltrinelli di Roma il 10 giugno 2010 alle ore 18:00 in occasione della presentazione ufficiale del catalogo “Io e l’altro”. Il catalogo è la fase finale di un progetto che ha visto l’apertura di un bando di concorso, l’adesione di numerosi giovani e la vetrina on-line dove tutte le opere partecipanti sono state rese visibili ed ascoltabili sul sito ufficiale di Fonopoli, presidente onorario Renato Zero.

La cantautrice si è classificata tra i primi 10 finalisti con la canzone “Gli occhi di Aisha”, testo di Mary Boccia- musica di Giuseppe Giliberto- arrangiamento a cura di Gianfranco Campagnoli. La canzone tratta il tema della religione islamica. Sarà contenuta nel catalogo “Io e l’altro”, la cui supervisione artistica è stata curata da Renato Zero e sarà disponibile in tutte le librerie Feltrinelli e sul sito www.fonopoli.net. In formato DVD Pack, la pubblicazione è composta da una parte cartacea (booklet di 56 pagine) e un cd audio al suo interno sono presentati gli artisti selezionati dal bando di concorso, 10 per ogni categoria artistica: Musica – Letteratura – Arti Visive – Cinema; ogni artista con il proprio profilo e descrizione tecnica dell’opera scelta. Interverrà alla presentazione ufficiale il 10 giugno Vincenzo Incenzo, ideatore del progetto e curatore della sezione musica e della pubblicazione del catalogo.

“Gli occhi di Aisha” di Mary Boccia supera il concorso su Fonopoliultima modifica: 2010-05-26T22:21:00+00:00da bravo_cook
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento