Erbe aromatiche l’Aglio

L’aglio è una pianta coltivata bulbosa della famiglia delle Liliaceae o meglio, secondo schemi tassonomici più fiore%20aglio.jpgattuali, Alliaceae. Il suo utilizzo primo è quello di condimento, ma è ugualmente usato a scopo terapeutico per le proprietà congiuntamente attribuitegli dalla scienza e dalle tradizioni popolari.

Esistono varie qualità di aglio:

Aglio di Caraglio – (aj ‘d Caraj), L’aglio di Caraglio , un paese della provincia di Cuneo, è un aglio dal caratteristico aroma delicato. La caratteristica è data dal clima e dai terreni calcarei, dolomitici e cristallini delle montagne della Valle Grana. È stato creato, nel 2009, un Consorzio di tutela e valorizzazione.
Piacentino bianco
Aglio rosso di Sulmona
Aglio bianco di Vessalico è presidio Slowfood.
Serena
Aglio Rosso di Nubia – L’aglio rosso di Nubia, una frazione di Trapani, [1] è presidio Slowfood. Il bulbo è costituito tipicamente da dodici bulbilli o spicchi, con le tuniche esterne bianche e le tuniche interne di colore rosso vivo. Molto intenso e profumato. Tradizionalmente viene confezionato in “trecce” da circa cento bulbi.

Nel folclore europeo, si riteneva che l’aglio tenesse lontani i vampiri  e si indossava in un sacchetto intorno al collo. Questa tradizione si aglio1.jpgpuò collegare al fatto che i vampiri erano considerati dei “parassiti” e conseguentemente l’aglio, avendo proprietà antibatteriche, li teneva lontani.

Il suo potere antisettico era noto fin dall’antichità: nel Medioevo i medici usavano delle mascherine imbevute di succo d’aglio per proteggersi dalle infezioni e tutt’oggi è ampiamente usato nella medicina popolare.

Una famosissima cantilena napoletana recita:
Agli e fravagli fattura che non quagli. Corna e bicorne capa ‘alice e capa d’aglio ….”
Si consigliava infatti di tenerlo addosso la notte che precede il 24 giugno (San Giovanni) insieme ad altre erbe per proteggersi dalle streghe che in quella data, secondo la tradizione, celebrerebbero il grande sabba annuale che coincide con il solstizio d’estate.
Che l’aroma dell’aglio non sia mai stato gradito è cosa nota tanto che lo stesso Shakespeare in “Sogno di una notte di mezza estate” fa dire ai propri attori nella seconda scena di non mangiare aglio in quanto “(…) e soprattutto, attori, anime mie, badate a non mangiar aglio o cipolla, ché dobbiamo esalare tutti un alito che deve riuscir dolce e gradevole (…)”.

Se si vuole limitare in parte l’impatto dovuto all’odore dell’aglio, si deve togliere il piccolo germoglio verde interno.

Bulbo di sapore piccante penetrante; si deve utilizzare solo ed esclusivamente quello stagionato /secco; sveglia l’appetito; risveglia e riattiva i villi intestinali, rinforzandoli ed è un ottimo anti parassita, ma non deve essere utilizzato in grandi quantita’ (oltre 500 gr) per molto tempo in quanto contiene  una sostanza che puo’ essere velenosa per il cervello.
Contiene: acqua 61%, idrocarbonati 30,5%, proteine 6,5%, grassi 0,3%, ceneri 1,2% con magnesio, potassio, sodio, calcio, fosforo, nitrati, zolfo, ferro, iodio, rame, manganese, zinco, bromo, arsenico, silicio, ecc.), vitamine B1, B6, B12, C, D, H; principi  antibiotici.
Purifica il sangue, antisettico, antiparassita, antielmintico, anti ulcera gastrica, anti cancerogeno, ipotensivo, balsamico, anti nicotinico, ipoglicemizzante, antireumatico, riduttore dei trigliceridi, toglie stanchezza, utile nei dolori, nelle arteriosclerosi, normalizza il battito cardiaco ed accresce l’ampiezza del battito stesso. L’abbinamento con carbone vegetale, funge da anti spasmodico intestinale.
In piccole dosi è ben tollerato ed è un aroma nella cucina mediterranea. Aglio ed acciughe pestati in pastetta da mangiare con pane e sidro di mele, possono essere afrodisiaci per molti soggetti.  Coloro che usano l’aglio non saranno punti facilmente dalle zanzare. In vitro invece, l’effetto battericida è stato riferito da parecchi autori.
Lo si trova anche sotto forma di succo, estratto idro alcolico, in compresse, in capsule od ovuli per impedire il solito “alito da aglio”); come succo od estratto, 15 gocce 2 o 3 volte al dì; in pillole od ovuli da 2 a 12 pillole od ovuli oppure 2 o 4 spicchi di aglio al giorno sono uno dei più antichi rimedi contro: infiammazioni in genere, intestinali, sia dei villi che della parete viscerale, anche se queste sono croniche; parassiti (ossiuri ecc), funghi (candida ecc. – vedi anche aceto di mele, mirra, estratto di semi di pompelmo e stevia), vermi e verme solitario; previene la dissenteria; preventivo per l’arteriosclerosi.


I “principi attivi” conosciuti dell’aglio sono:
olio essenziale contenente principalmente bisolfuro di allilpropile, bisolfuro di allile, trisolfuro di allile, solfuro di divinile, allilvinilsolfossido ed altri polisolfuri allilici; tali sostanze volatili posseggono proprietà battericide in vitro.
Altro componente con stesse caratteristiche è l’allicina (estere allilico dell’acido alliltiosolfinico) che da anche il tipico odore.
Tra gli altri componenti trovati in letteratura (non sempre in seguito confermati): la allisatina I e II, acido solfocianico, isosolfocianato di allile, un glicoside (scoldinina A e B).
Le “proprietà” derivano anche e non solo dagli effetti di questi composti solforati: azione vasodilatatrice, ben osservata quella cutanea, l’aglio è un revulsivo secondo una vecchia dizione farmacologica, ossia contuso e spalmato sulla cute genera un alone iperemico abbastanza esteso, fino ad avere effetto “vescicatorio” con formazione di vescicole e flittene.
I principi dell’olio essenziale vengono eliminati dall’apparato respiratorio in maniera predominante questo potrebbe spiegare il blando effetto fluidificante mucolitico riferito.
Utile in: parassitosi intestinale, asma, enfisema, pertosse, tubercolosi, influenza, raffreddori, malattie infettive, litiasi urinaria, stabilizza la pressione sanguigna, vasodilatatore; abbassa il colesterolo; contro l’arteriosclerosi, all’università di Berlino in Germania, si è visto che l’aglio scioglie nelle arterie le minuscole placche di grasso e calcio che si depositano sulle pareti.
Uno studio effettuato in 400 centri medici europei ha dimostrato su 2000 pazienti, che un principio attivo, la lacidipina, rallenta la progressione dell’arteriosclerosi, molto di più dei farmaci usati in quella patologia.
Per uso esterno: piaghe, ulcere, calli, verruche, punture di insetti, scabbia, tigna, sordità, dolori alle orecchie.
Anche le proprietà antisettiche potrebbero derivare da queste sostanze (noto storicamente l’uso dell’aglio per proteggersi dalle pestilenze, mettendo teste d’aglio nei lunghi “becchi” dei cappucci dei medici cinquecenteschi e sopra tutto il fatto di legare sulle porte delle case le teste di aglio da utilizzare ogni giorno come prevenzione delle malattie/vampiri), ma certamente la quantità necessaria avrebbe fortissime controindicazioni (oltre che per l’alito che sa di aglio) per l’azione irritante sulla mucosa gastrica.
Supposta anche una sua azione sulla tiroide, probabilmente inibendo la “cattura” dello iodio.
Ipotensivo di valore. Azione balsamica a livello polmonare. Azione coadiuvante del diabete.
Prevenzione dell’arteriosclerosi; infiammazioni catarrali, intestinali e contro la dissenteria infettiva.
Attiva l’eliminazione dei metalli pesanti. Rafforza il sistema immunitario,  riduce il rischio delle malattie cardiache. Forte azione antielmintica.
Spiccata azione batteriostatica, battericida, nelle affezioni dell’apparato respiratorio e del tubo gastro enterico. Favorisce il metabolismo dei grassi in quanto disinfiamma la mucosa intestinale.
Ovviamente con un intestino funzionante a dovere, il sangue prodotto sarà più puro e i valori delle sostanze da esso trasportate adatti ad una buona salute.
Per esempio è noto da sempre in Medicina Biologica, che l’aglio e la cipolla  crudi, assunti giornalmente e per tempi prolungati, mantengono una buona circolazione ed allontanano le possibilità di infestazione da parassiti, dell’infarto e dei cancri, questo sempre per il precedente postulato.
Per eliminare gli effetti dell’alito cattivo, si può ricorrere al succo di biancospino ottenuto da foglie, fiori, e frutti, che aiuta a regolarizzare il battito cardiaco; oppure assumerlo in capsule gastroresistenti od ovuletti.
Per uso esterno: piaghe, ulcere, calli, verruche, punture di insetti, scabbia, tigna, sordità, dolori alle orecchie.

Macerato d’Aglio
Pestare al mortaio 350 gr. di aglio biologico pulito; a questa polpa di aggiungono 200 gr di alcol a 96°; si chiude il barattolo a chiusura ermetica e li lascia in frigo 10 giorni; poi si filtra e si rimette in frigo per 2 giorni, dopo di che’ e’ pronto da utilizzare anche per uso esterno, aglio2.jpgmassaggi su parti doloranti e/o traumi senza ferite.
Viagra ? No grazie, basta l’Aglio ! – (Italy) Campobasso, 20 Feb 2007
I molisani penultimi in Italia nel consumo di Viagra, grazie all’alimentazione che include l’aglio.
A svelare i rimedi autoctoni della ventesima regione contro il calo del desiderio sessuale e’ la Coldiretti del Molise, che spiega cosi’ la scarsa vendita di pillole blu.
Secondo le ultime rilevazioni, nel Molise, si vendono 1.919 pasticche ogni mille uomini sopra i 40 anni: il dato piu’ basso del Paese dopo quello della Basilicata (1.308). La media italiana, invece, e’ di 3.345 pasticche (in testa il Lazio con 4.803).
Secondo la Coldiretti “i molisani si avvalgono normalmente, nella loro alimentazione delle proprieta’ afrodisiache dell’aglio consigliato come rimedio naturale dalla tradizione rurale insieme a cipolle, peperoncino, ed altri elementi della dieta mediterranea”.
L’organizzazione di categoria cita anche un servizio scientifico della Bbc trasmesso alcuni giorni fa, che ha presentato l’aglio come un’alternativa naturale al Viagra.
“Il suo uso – aggiunge la Coldiretti – nella medicina popolare ha una tradizione secolare. Oltre a tenere vivo l’interesse per l’altro sesso gli sono riconosciute molte proprieta’ salutari: e’ consigliato contro mal di testa, infezioni e malattie cardiovascolari, ma soprattutto e’ indicato come disinfettante dell’intestino”.
Ma, come in tutti i prodotti, c’e’ aglio e aglio. Quello locale, o made in Italy in generale, garantisce freschezza e quindi maggiore efficacia. Attenzione, quindi, al prodotto, manco a dirlo, cinese, egizio o turco, che rappresenta piu’ della meta’ delle importazioni totali (25 milioni di chili).
Contro l’importazione selvaggia la Coldiretti Molise si augura nella “ripresa dell’antica e tradizionale coltivazione di aglio, un tempo tipica di alcune aree di Isernia e Campobasso. Una occasione – secondo l’organizzazione – da prendere in considerazione e da sostenere”. (AGI)
Commento NdR: cio’ che viene indicato dalla Coldiretti, e’ giusto ma occorre precisare che l’assunzione dell’aglio DEVE essere sottoforma di aglio fresco e quindi di spicchio d’aglio e NON in forma (se si vuole ottenere i risultati per la sessualita’) di pastiglie, capsule, macerato, che invece sono molto utili negli altri casi enunciati.
L’aglio per invecchiare meglio
Alcune forme molecolari dell’ossigeno (ROS reactive oxygen species)hanno un ruolo molto pericoloso nei processi di invecchiamento e nelle malattie perche’ provocano modificazioni del DNA ,delle proteine e dei lipidi.
Gli estratti d’aglio invecchiati ,contengono antiossidanti capaci di prevenire il danno.
Questi sono composti organo-solforici liposolubili tipici solo dell’aglio,flavinoidi e selenio.
Gli estratti devono pero’ subire un processo di invecchiamento di almeno 20 mesi in cui vengono stabilizzate le proprieta’ degli antiossidanti instabili come allicin.


L’aglio, elimina ROS e favorisce gli enzimi antiossidanti, inibendo l’ossidazione lipidica e riducendo i danni ischemici.
Protegge le cellule endoteliali dai processi che portano all’arteriosclerosi.
Si ha inoltre l’inibizione della trascrizione del fattore NF-kappa B,che provoca immunodeficienza.
Protegge il DNA dall’attacco dei radicali liberi e difende dalle radiazioni ionizzanti e dall’esposizione ai raggi UV.
In topi in cui sono stati prodotti sperimentalmente processi di invecchiamento,si e’ constatato che l’estratto determina un mantenimento dei processi cognitivi ed un rafforzamento della memoria.
Tratto da: Journal of Nutrition 131 (3),2001
I componenti dell’aglio uccidono i parassiti, funghi, batteri mutati in patogeni e/o quelli che resistono ai piu’ potenti antibiotici.
E’ ormai noto che negli ospedali, ove i malati vengono “curati” con farmaci e quindi sono immunodepressi, le infezioni pericolose dei pazienti stanno crescendo a dismisura !
Quindi una buona cura a base di aglio (vedi qui sotto) e’ da considerarsi assolutamente adatta per tutti i malati; questo e’ il dato che e’ affiorato da una indagine con test che hanno dimostrato come un componente dell’aglio l’allicina, ha eliminato le varieta’ di MRSA  (Stafilococco Aureo) e tutte le nuove mutazioni batteriche in “superbatteri e batteri estremi” che sono intervenute nel corso degli anni proprio per l’uso di antibiotici.
Lo studio verra’ pubblicato sul J.B.S (Journal Biomedical Science nel 2004 – (fonte Indipendent, UK, 30 Dic. 2003)
Cura dell’aglio da effettuare almeno una volta ogni 3 anni.


Estratto di Aglio:
350 gr di aglio pulito, si taglia a piccoli pezzi e lo si macina in un mortaio meglio se di porcellana, con un batacchio di legno.
Alla polpa si aggiunge 200 gr. di alcol a 96 gradi, si chiude il barattolo ove si immette il tutto e lo si lascia macerare per 10 giorni nel frigo; all’undicesimo giorno si filtra e si lascia riposare per altri 2 giorni nel frigo.
Posologia: si assume a gocce in  max. 50 grammi di acqua o latte, meglio se di pecora, prima di ogni pasto, iniziando da 1 goccia al mattino, 2 gocce a mezzogiorno, 3 gocce alla sera, 4 gocce il 2° giorno al mattino, 5 gocce il 2° giorno a mezzogiorno, 6 gocce il 2° giorno alla sera ecc.ecc., aumentando ad ogni pasto fino a raggiungere le 15 gocce, poi regredire di 1 goccia ogni pasto, dal 5° giorno fino a ritornare a 1 goccia al 10 giorno. In seguito assumere ad ogni pasto 25 gocce  fino a finire la pozione.AGLIO anti Parassiti (ossiuri, tenia ecc.) – Alla sera 30 minuti prima di coricarsi:
Far bollire in un bicchiere di latte, da 1 a 3 spicchi di aglio, per 7 minuti, lasciare in infusione per altrettanto tempo, indi bere e masticare gli spicchi di aglio. Bere ogni sera questo infuso per almeno 7 giorni, successivamente la 2° settimana, passare ad un giorno si ed uno no; alla 3° settimana, bere ogni 3 sere; alla 4° settimana una volta alla settimana.
Assumere durante il giorno e dal primo giorno, delle capsule di aglio e biancospino oppure di solo aglio, 9 capsule – 3 alla volta per  3 volte al di’, per 7 giorni; 2° settimana, ridurre la quantita’ di capsule di una, ogni volta; 3° settimana. ridurre di un’altra capsula, ogni volta, sempre 3 volte al di’; 4° settimana una sola capsula per 3 volte al di’.
Importante dal primo giorno fare clistere di caffe’o di bicarbonato e/o di erbe gni due giorni, per la prima settimana; 2° settimana fare fino alla 4° una volta alla settimana quel tipo di clistere.


Erbe aromatiche l’Aglioultima modifica: 2010-09-08T10:45:00+00:00da bravo_cook
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