Erbe aromatiche l’Alloro

L’alloro è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lauraceae, abbastanza diffusa nelle zone di clima alloro1.jpgtemperato.
Si utilizzano le foglie e se ne possono fare vari usi: in cucina, per aromatizzare carni e pesci, come rimedio casalingo per allontanare le tarme dagli armadi (ottimo e più profumato sostituto della canfora), per preparare decotti rinfrescanti e dalle qualità digestive o pediluvi, o trattato con alcool per ricavarne un profumato e aromatico liquore dalle proprietà digestive, stimolanti, antisettiche ed è utile contro tosse e bronchite.[1] Veniva inoltre utilizzato per preservare libri e pergamene e per preparare le classiche coroncine d’alloro

Nella mitologia greco-romana l’alloro era una pianta sacra e simboleggiava la sapienza e la gloria: una corona di alloro cingeva la fronte dei alloro2.jpgvincitori nei giochi Pitici o Delfici[2] e costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un poeta laureato. Da qui l’accezione figurativa di simbolo della vittoria, della fama, del trionfo e dell’onore[senza fonte]. Inoltre era un albero sacro poiché considerato l’albero del dio Apollo.

Secondo il mito, la pianta di alloro fece la propria comparsa sulla terra a causa di un amore non corrisposto: si narra infatti che Apollo, il dio greco del sole, amasse alla follia la bellissima Dafne; un giorno quindi, scorta la fanciulla lungo le pendici del monte Parnaso, cercò di attirarla a sè. Questa però vedendolo arrivare si diede alla fuga e fu inseguita; fu proprio nel momento in cui il dio stava per raggiungerla che Dafne invocò l’aiuto di Gea (la dea della terra) che la trasformò in un albero di alloro, pianta che da allora divenne sacra proprio ad Apollo e le cui fronde vennero usate per incoronare le teste dei poeti, degli eroi, dei vincitori. Usanza che si è mantenuta in gran parte anche ai giorni nostri, secondo alcune leggende popolari inoltre piantare un’albero di alloro vicino alla porta di ingresso protegge la casa dai fulmini; la leggenda affonda forse le radici nel mito secondo il quale Zeus, per rispetto di Dafne, volle che l’alloro fosse preservata dalle forze della natura.


CONSERVAZIONE:
Lasciar essiccare le foglie all’ombra in luogo aerato, proteggendole dalla polvere e umidità; i frutti si essiccano in luogo riparato o in stufa a temperatura non molto elevata. Foglie e frutti si conservano in vasi di vetro a chiusura ermetica.
PROPRIETA’:
Aromatiche, aperitive, digestive, stimolanti, leggermente antisettiche. E’ da notare che tutti i Lauri, eccetto quello da cucina, sono velenosi.
IN CUCINA:
Largamente usato nella buona cucina: il suo aroma, che peraltro stimola l’appetito e favorisce gli enzimi della digestione, è indispensabile nel mazzo di odori per stufati, minestre e salse, nonché in aggiunta a marinate, baccalà, minestre di patate, patè, ripieni, selvaggina e pesce lesso: togliere le foglie prima di servire.
BELLEZZA:
Il decotto fresco di Alloro aggiunto al bagno dona sollievo agli arti indolenziti.
SALUTE:
Raccomandato come aperitivo e digestivo; secondaria ma non trascurabile anche la sua azione di lenitivo contro tosse e bronchiti. E’ usato largamente anche per uso esterno in pomate: l’olio delle bacche viene utilizzato contro i dolori reumatici e le contusioni.

Erbe aromatiche l’Alloroultima modifica: 2010-09-08T11:17:39+00:00da bravo_cook
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