17/08/2008

PROCESSO al MITICO ABSEA

processo.jpgPROCESSO al MITICO ABSEA: Famoso Sensitivo ed Opinionista dei V.I.P

 

Prosegue la vicenda giudiziaria tra Fabrizio Marcianese, in arte ABSEA, famoso sensitivo dei VIP nazionali ed internazionali (nonché di Politici, Magistrati e Finanzieri di alto livello), La società varesina di consulti “Magic Star” sita in Piazza XX settembre a Varese e La cartomante Sabrina Favini( attualmente latitante). Lei, Sabrina Favini, ha querelato Absea che è stato chiamato a deporre, davanti al giudice con la collaboratrice Elisabetta Cavallin.
La storia del processo è in sé molto semplice. Absea il primo maggio del 2005 riceve una telefonata in diretta da una ascoltatrice che attacca la cartomante della Magic Star. Lui rincara la dose e la vicenda finisce in tribunale. Il pm ha chiesto conto di quelle presunte affermazioni ad Absea, ma il sensitivo ha negato di aver insultato la Favini. Lui sostiene di non conoscerla personalmente, ma di aver conosciuto persone che si lamentavano dei suoi servizi. Come in quella telefonata in tv: «Allora sono sbottato – ha detto il biondo opinionista – un artista può perdere il controllo…e ho rispoto che bisognava denunciare i maghi».

Cosi’ gia dalla mattina alle 8.30 si è presentato in Piazza XX Settembre per contestare tale accusa.
Ma non è questa l'unica ragione per la quale Absea ha protestato platealmente: "La Magic Star mi deve dei soldi - urlava in piazza - tutto quello che ho guadagnato con i miei consulti, le foto, i video non so dove sia finito. In più mi hanno trattato peggio di Wanna Marchi". La cifra, secondo Absea, si aggirerebbe intorno ai 17 miliardi di vecchie lire. Se la cifra sia davvero quella non è dato saperlo, ma resta il fatto che il sensitivo, che ha dichiarato guerra ai maghi "poco seri", ha detto che avrebbe devoluto tutto in beneficenza.

Alle 11 è cominciato il processo:
Absea ha attirato l’attenzione di tutto il tribunale. «Hanno distrutto la mia dignità, hanno colpito un personaggio televisivo, un vip, e se lo sono messo sotto i piedi» ha continuato fuori dall’aula. Il suo interrogatorio è stato uno show, salutato da una folla di fans ,avvocati, personaggi del Mondo Vip, politici e curiosi in aula, interrotto dalle risate del pubblico, a cui Absea ha regalato un saluto speciale: «Vi amo tutti».

Sono intervenute anche numerose televisioni locali e nazionali tra cui RAI 3, e anche numerose testate giornalistiche locali e nazionali tra cui, IL GIORNO, LA PROVINCIA DI VARESE, LA PREALPINA, VARESE NEWS ecc.

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Bikini vietato in Passeggiata

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Bikini vietato in Passeggiata
Ma nessuno multa le sexy star

 

Il test organizzato dal Tirreno

 

VIAREGGIO. Indira e Lola non passano inosservate. Tanto più in costume, un po' l'abito di scena che usano ogni sera sul palcoscenico del night dove lavorano in Versilia. Decisamente svestite, insomma, proprio come Viareggio non vuole dal giugno 2005, quando l'allora giunta di sinistra - con consenso bipartisan - bandì bikini e torsi nudi sulla Passeggiata a tutela del «decoro e della decenza tipici del normale convivere civile». E a provare che faceva sul serio ecco subito 13 multe - da 25 a 500 euro - a luglio e 3 in agosto.
 E tre estati dopo? Se le leggi non ballano un solo luglio, mentre la divieto-mania impazza in tutta Italia, probabilmente Indira e Lola, sexy star ungheresi, non la faranno franca. E' un test che vogliamo fare. E loro stanno al gioco: saranno turiste straniere che dopo una giornata al mare fanno un giro in Passeggiata a guardar vetrine e siccome non sanno dell'ordinanza, camminano tranquillamente in costume.
 Andiamo in scena che sono le quattro e mezza. Indira porta scarpe con i tacchi, mini jeans sdruciti, il pezzo sopra del costume color arancio che all'immaginazione lascia davvero poco, occhiali da sole e grandi orecchini. I capelli neri raccolti in una coda di cavallo. Lola invece ha le infradito, borsetta da spiaggia, pantaloncini azzurri corti attillati e sopra il costume è leopardato. Trucco leggero e occhialoni neri a coprire lo sguardo. Sono due bellezze di interesse pubblico.
 Camminiamo lentamente, al centro della Passeggiata. A quest'ora la gente di solito è al mare, ma oggi il sole non c'è e allora ci sono parecchie persone a passeggio. Famiglie con i passeggini, gruppi di ragazzi, anziani. C'è poco da fare, si girano tutti a guardarle. Uomini e donne. I camerieri dei bar alzano la testa e sembra che restino in trance, i clienti seduti ai tavolini sgranano gli occhi. Si sparge la voce, perchè in un attimo dalla sala giochi escono tutti i giovani a guardarle. Alcuni scattano foto con il telefonino, i commenti invece ve li tralasciamo. L'ambulante che si avvicina per venderci i braccialetti, ovvero per vederle più da vicino, ci riprovera sarcasticamente quando gli diciamo che non compriamo niente. Ci sediamo a un bar tra i più famosi e il cameriere - premuroso, o forse invaghito delle curve dei bikini - si mette a girare intorno al tavolo come una trottola. Mai stati serviti con tanta presenza.


 I vigili però non ci sono. Se li troveremo, se ci fermeranno, l'accordo con Lola e Indira è quello di cercare, in qualche modo, di evitare la multa. Magari, arrenderci e spiegare tutto. Se troveremo agenti inflessibili, siamo anche pronti all'estremo sacrificio di pagare. Ma non ce n'è bisogno: nessuna divisa incrocia il nostro lungo percorso.
 Tra l'altro, le ragazze del sexy-test non sono le uniche persone a rischio multa in Passeggiata: molti uomini di mezza età a torso nudo, qualche bella ragazza locale con minigonna e reggiseno del costume. Più alcuni scriteriati motociclisti che evidentemente non hanno compreso il termine (pur semplice) di "Passeggiata".
 Tra una vetrina e l'altra, parliamo. Indira ha 25 anni, Lola 20. Si esibiscono tutti i giorni al Gilda 2, notissimo night club della Versilia. Vengono in Italia «per pagare gli studi in Ungheria» (Indira studia comunicazione e le piacerebbe fare la giornalista) e perché, in fondo, «ci piace fare le esibizioniste». Infatti si stanno divertendo parecchio a sfilare così. Osiamo. Via i pantaloncini nel bel mezzo della Passeggiata. Le nostre restano in perizoma e tanga. Torniamo indietro camminando piano. Niente. In tutto, abbiamo dato spettacolo in Passeggiata per un paio d'ore.
 Se Maometto non va alla montagna... Il piano B prevede di piazzarci davanti al comando della polizia municipale, in piazza San Francesco. Qui non possono non vederci, chissà cosa ci diranno. Temporeggiamo tra le auto bianche e rosse dei vigili. Dal bar accanto al comando esce fuori una vigilessa. Indira e Lola sono davanti a lei, si incrociano. La vigilessa fa una smorfia che si scioglie in un sorriso, e si infila nell'edificio: niente multa. Restiamo nei pressi per altri tre quarti d'ora nei quali nessuno entra o esce dal comando. Ce ne andiamo quando dalle finestre alcuni ragazzi iniziano a far fischi alle nostre "agenti speciali" mozzafiato.

 

Abramovich fuori dal ristorante dei famosi

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Forte dei Marmi, Abramovich fuori dal ristorante dei famosi.

 

Roman Abramovich lasciato fuori da un ristorante per vip di Forte dei Marmi (Lucca). A raccontare l'episodio è il quotidiano il Tirreno. Un dipendente di Abramovich, spiega il quotidiano, ha contattato giovedì sera il ristorante "Bistrot" verso le 22 proprio per conto del magnate ma non c'è stato nulla da fare. Il patron del Chelsea è un habituè del locale, dove era stato dieci giorni fa, anche in quel caso con prenotazione all'ultimo momento "ma quella volta - racconta David Vaiani titolare del ristorante sul lungomare del Forte - un tavolo libero era stato trovato. Giovedi voleva un tavolo per tre persone, ma era troppo tardi, eravamo già al completo. Non importa se è Abramovich o qualcun altro, da noi le cose funzionano in questo modo. Il magnate non l'ha presa bene e ha minacciato di lasciare la Versilia.

«Le Grand bleu», con tanto di elicottero sul ponte, ha salpato le ancore: rotta verso ovest, per proseguire le vacanze in Sardegna. E così Roman Abramovich, proprietario della squadra di calcio del Chelsea, si è lasciato in fretta e furia alle spalle la Versilia e Forte dei Marmi dove per giorni ha monopolizzato l’attenzione. Dietro alla partenza improvvisa ci sarebbe un "no" ricevuto al ristorante

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La star avvistata per cena alla Tana del Pirata

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E ora George Clooney si è innamorato di Castagneto Carducci.

 

CASTAGNETO CARDUCCI. La Costa degli Etruschi sembra piacere a George Clooney che dopo la sosta di qualche giorno fa per il pranzo al ristorante Calafuria, a Livorno, è stato avvistato per cena alla Tana del Pirata di Marina di Castagneto. E non sarà una casualità che il bel George sia stato notato in compagnia dei fratelli Malenotti, tra cui Emanuele, figlio di Franco Malenotti, proprietario del marchio Belstaff nonché fidanzato della showgirl e cantante Lola Ponce, vincitrice dell'ultimo Festival di Sanremo. Si tratta infatti di un'amicizia speciale quella che lega Clooney ai Malenotti e al marchio: già testimonial e stilista a scopo benefico (per il Darfur) con gli amici e colleghi Brad Pitt e Matt Damon.

L'ingresso dell'attore americano alla Tana del Pirata (in zona i Malenotti hanno una tenuta) è stato piuttosto emozionante soprattutto per le donne della cucina: «È bellissimo, un fascino unico - commentano - È anche molto simpatico, non lo avremmo mai detto!». E si è seduto ad un normale tavolo, nella sala principale.

E' notizia di ieri che nella tappa in Harley Davidson a Portofino alla fine della scorsa settimana, Clooney sia dovuto letteralmente fuggire dalle attenzioni di una fan troppo focosa. Secondo l'agenzia l'attore sta be trascorrendo le vacanze sulla sua barca in giro nel Mediterraneo, tra Toscana, Sardegna e Costa Azzurra. A bordo anche la ex top model Cindy Crowford e il marito.

Nel mio ristorante niente tedeschi

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La fotografa antinazista a pranzo nel ristorante vietato ai tedeschi.

UNICA ECCEZIONE: UNA REPORTER ANTI NAZISTA

 

CARRARA. A Bedizzano di Carrara, in mezzo alle cave di marmo, proprio a due passi dalla Linea gotica, fino a qualche giorno fa c'era una trattoria "verboten" ai tedeschi. Titolare è Francesco Farsetti detto Ometto, 86 anni che non dimostra, comunista irriducibile ed ex partigiano della "Brigata Garibaldi". In questo luogo ameno sorto nel lontano 1946, i tedeschi: donne, vecchi o bambini, non sono graditi. Il vecchio partigiano non concede loro neanche un panino, un caffè od un bicchiere di acqua. Se li riconosce li ferma sull'uscio del ristorante e chiede se posseggano la tessera dell'Anpi o dell'Arci. Poi, con ferma cortesia, li allontana: "Raus: da me gente come voi non mangia niente!".
 Ma proprio il giorno della ricorrenza dell'eccidio di S. Anna di Stazzema, è scoppiata la "bomba" di pace: una tedesca è riuscita a violare l'osteria-bunker del nemico giurato dei nazisti. In pratica e per un giorno il signor Francesco Farsetti ha firmato l'armistizio con la Germania e suggellato il Patto d'Acciaio con Digne Meller Marcovicz di 74 anni, famosa fotoreporter di Berlino, ma anarchica ed antinazista dichiarata.
 Una sorta di tregua a discrezione sancita nel locale di Bedizzano, sotto i pergolati di uva fragolina e un arredo urbano mirabolante di grandi tavoli, balaustre, panchine e pavimento di marmo grezzo e levigato. «Lo spessore di un'epoca - dice Ometto - di storia, di lutti e di sacrifici di lavoro».
 Tra il partigiano e la tedesca è scoccata la scintilla della solidarietà dinanzi a piatti di minestrone coi fagioli e delizioso baccalà marinato "alla livornese". Poi i brindisi, con relativo tintinnio concorde dei "francesini" colmi di vino rosso.
 Ma la storia di Ometto "spaventapasseri dei tedeschi" ha radici lontane e drammatiche, come quella ancora più crudele di Digne Meller Marcovicz. Vicende che non possono e non debbono suscitare l'ironia che oggi si infonde.


 L'oste ci mostra quella che considera una Sacra reliquia: un grande quadro che conserva i volti di 360 partigiani caduti in combattimento coi tedeschi nel 1944-45: fototessere, decorate da un cuore di stoffa nero e rosso sangue, ricamato da un famoso anarchico di nome Gogliardo Fiaschi. «Ho visto i massacri di gente inerme, compiuti dagli aguzzini delle SS di Walter Reder, quel Monco maledetto che dalle nostre parti ha combinato sfracelli e orrende rappresaglie. Come posso servire i discendenti di tanta barbarie - s'interroga ancora oggi Ometto - i miei morti ammazzati si rivolterebbero nelle fosse comuni dove li avevano scaraventati».
 Digne M. Marcovicz, tedesca ospite, alza gli occhi al cielo e ripensa alla sua famiglia di scienziati, industriali ed artisti "ebrei-tedeschi-olandesi" annientata dai nazisti. Ricorda di sua sorella, Cato, 22 anni, che si ribellò al regime di Hitler, ma che nel 1943 venne decapitata in carcere a Berlino. Con il boia che brandiva una scure enorme e indossava cappuccio nero e guanti bianchi. La giornalista sospira, mentre Ometto esclama: «Stavolta ho fatto un'eccezione e ho dato da mangiare in casa mia ad una tedesca anarchica e antinazista come lei. Ma l'eccezione non conferma la regola perche se Dio perdona, Ometto... no!». Poi conclude: «Raus, raus a tutta la gente di razza ariana». Digne M. Marcovicz lo fissa e gli sorride: «Dai, Ometto dagli occhi azzurri, oggi è una magnifica giornata piena di luce. Non fare il razzista».

 

"Il Rifugio dei Vip"

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A grande richiesta il G.A.S.T. (Gruppo Amici di San Tommaso) ha scelto nuovamente "Il Rifugio dei Vip", ristorante che più volte non ha esitato a confrontarsi con l'archeogastronomia. L'appuntamento con la cena medievale d'autore è per martedì 28 agosto, ore 21, a Mottola. Nel cuore del centro storico Schiavonia nei locali tipicamente medievali de "Il Rifugio dei Vip" non sarà difficile ricreare l'atmosfera di un banchetto d'altri tempi. Fra candele e boccali con Ippocrasso, vino medievale speziato, dame e cavalieri del tavolo dei nobili e camerieri in costume, sarà un susseguirsi di portate gustose. E per chi ama capire cosa mangia, una sorpresa in più: Antonella Millarte, esperto in enogastronomia che ha progettato la cena medievale, in costume d'epoca commenterà al microfono i piatti. Ci porterà indietro, in un tempo in cui il pomodoro - giusto per fare un esempio - sulle nostre tavole era assente perché l'America non era ancora stata scoperta.


MENU MEDIEVALE - A stuzzicare l'appetito, martedì 28 agosto, ci penseranno le frittelle dell'Imperatore. Poi proseguiremo scoperchiando il cofanetto di pane e gustando i delicatissimi ravioli bianchi accompagnati dal Naos Igt delle Cantine Dolcemorso di Mottola, vino bianco che ricevuto il Diploma di Merito al Concorso nazionale dei vini da pesce di Ancona. Un fresco profumo di Mediterraneo giungerà con il pollo in limonia abbinato al Deesis Primitivo Igt, anch'esso distintosi al Vinitaly di Verona dove ha ricevuto la Menzione. Dolce finale con le pere speziate al vino Rosso e brindisi di cavalieri e dame con lo spumante moscato di Dolcemorso. Costo euro 30, info e prenotazioni tel. 099-8862161 (Il Rifugio dei Vip), inizio ore 21.

Per info solo ai giornalisti, Antonella Millarte t. 347-0408363.
Il G.A.S.T. (Gruppo Amici di San Tommaso) propone

nel cuore del centro storico "Schiavonia" a grande richiesta
la Cena Medievale
a cura de "Il Rifugio dei Vip" di Franco Conforti

in collaborazione con l'esperto di enogastronomia Antonella Millarte,
che presenterà e commenterà le ricette e la loro storia


Menu

In alto i boccali con l'Ippocrasso


Stuzzichiamo l'appetito con le Frittelle dell'Imperatore e il Riso alle Mandorle
Scoperchiamo il cofanetto di pane e gustiamo i Ravioli bianchi dalle Cantine Dolcemorso, Bianco Igt Naos

Un profumo di Mediterraneo con il Pollo in Limonia
e ancora Bacco con Maiale al vino e tante Spezie
dalle Cantine Dolcemorso, Deesis Primitivo Igt

Dolce finale con le Pere al Vino Speziato e la Torta al Vin Cotto
dalle Cantine Dolcemorso, Spumante Moscato

16:40 Scritto da: bravo_cook in Gossip | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vip, gossip.italia, italy, medioevale, mottola | OKNOtizie |  Facebook

Rogo doloso alla "Zangola"

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Rogo doloso alla "Zangola"
distrutta la discoteca dei vip

 

La famosa "disco" di Madonna di Campiglio, regno dei vip e tempio del divertimento, è stata devastata la scorsa notte da un incendio di origine dolosa. In questo fotoracconto di Paolo Bisti la disperata corsa contro il tempo degli oltre cento pompieri intervenuti sul luogo del rogo

 

Fonte TRENTINO

Chiusa la discoteca dei vip

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Chiusa la discoteca dei vip
"L'Hollywood non è sicuro"

MILANO - Chiusa la discoteca dei vip a Milano. L'Hollywood è stato sequestrato dalla polizia giudiziaria per ragioni di sicurezza. Secondo le indagini, le uscite di emergenza della discoteca di Corso Como non sono a norma: il locale è in un seminterrato e tutto diventa pericolosissimo in caso di incendio.

"E' come una nave da crociera con troppe poche scialuppe di salvataggio", ha affermato il consulente della Procura. In caso di incendio si salverebbero 112 persone sulle 525 per le quali è stata dichiarata agibile. Nel corso delle verifiche, lo storico locale della Milano notturna è risultato però ospitare fino a 700 persone. Nonostante ciò le uscite di sicurezza erano "oscurate" da pesanti tendaggi e non erano indicate dai segnali luminosi regolamentari. All'Hollywood, per di più, si fumava ma nel locale non c'erano rilevatori di fumo funzionanti.

Il nome dell'Hollywood ricorre spesso nelle cronache della vita notturna del capoluogo lombardo, frequentato da gente del mondo dello spettacolo e dal molti calciatori, regno di Lele Mora. Recentemente il nome del locale è venuto alla ribalta nell'ambito dell'inchiesta su Vallettopoli a proposito di un giro di spaccio di droga nei locali della movida milanese.

E' proprio da una costola dell'inchiesta Vallettopoli nel maggio dello scorso anno che ha preso avvio l'indagine amministrativa sull'Hollywood. Attualmente c'è un solo indagato, il responsabile della discoteca che gestisce il locale per conto di una Srl, accusato di false dichiarazioni agli inquirenti, inosservanza delle prescrizioni dell'autorità e omissione colposa delle norme di sicurezza.

16:23 Scritto da: bravo_cook in Gossip | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: holliwood, milano, gossip, vip, italia, italy, discoteca | OKNOtizie |  Facebook

Billionaire

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Storico locale di Flavio Briatore.

 

Notti esclusive di glamour stile moda musica Porto Cervo Costa Smeralda Sardegna indirizzo: Arzachena (SS) Loc. Golfo Pevero Porto Cervo Sassari
La discoteca Billionaire è nata da una geniale idea di Flavio Briatore, uno dei manager italiani più apprezzati al mondo. La location che ospita il Billionaire è una magnifica villa con vista mozzafiato sul golfo del Pevero. Il Billionaire è considerato il locale dei VIP in Sardegna ed è aperto solo durante la stagione estiva.

Flavio Briatore: il Billionaire, la Formula 1 e la Sardegna.

Aperto sul Garda il Lele Mora House

lele%20mora.jpg«Lele Mora House» - Uno dei locali storici del lago di Garda, l’ex Biblò di Desenzano, ha riaperto le sue porte con il nome di «Lele Mora House». Il manager dei vip (nella foto con Camilla Morais, a destra) ha fatto il maestro di cerimonie al taglio dei nastri (Venezia)

Lele Mora sbarca sul Garda con un locale alla Billionaire. Lele Mora House vede tra i soci anche il mantovano Pier Vittorio Belfanti, il personaggio al centro di un clamoroso processo per usura. Il primo colpo è stato l'arrivo sul lago di Garda di Paris Hilton, la ricca ereditaria famosa più per il suo esibizionismo che per il talento.
 In un priveè blindatissimo, Paris ha ballato e sorseggiato champagne con il padrone di casa Lele Mora, Belfanti e tanti altri amici per quasi due ore non mancando di posare per i fotografi e di rilasciare numerose interviste. Ospiti nel salotto del Garda anche Jerry Calà, Wanna Marchi, il presidente della Banca del Meridione Lello Cacciapuoti in compagnia della splendida modella in ascesa Barbara Fagioli, il calciatore del Bologna Martins Adailton, il calciatore del Torino Eugenio Corini e i giocatori del Chievo Luciano, Sergio Pellisier e Victor Obinna.
 In una successiva serata, Lele Mora House ha ospitato la squadra del Brescia al completo accompagnata dall'allenatore Serse Cosmi.

 

Kylie Minogue in body-con by Ungaro

kylie%20minogue.jpgLascia a bocca aperta la mise con cui Kylie Minogue si è presentata recentemente al ristorante The Ivy di Londra. L’abito proviene dalla collezione di Ungaro per la primavera/estate 2007 e veicola la tendenza detta body-con - dove “con” sta per “conscius” - ovvero la consapevolezza del proprio corpo e la voglia di esibirlo attraverso microabiti attillati.

15:56 Scritto da: bravo_cook in Gossip | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gossip, kilie, minogue, ungaro, italia, italy, news | OKNOtizie |  Facebook

 
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