16/11/2008
Il vino rosso, efficace antiaging
Per non dover ricorrere, da pensionati,
a "ritocchi" estetici è importante 
che dal mondo della medicina estetica
non vengano solo
soluzioni cosmetiche al "botulino"
ma anche riconoscimenti
per gli effetti di prodotti
come il vino.
Coldiretti
Il professor Alberto Bertelli, al Congresso Mondiale di Medicina estetica, svoltosi recentemente a Roma, ha presentato un’analisi dalla quale emerge che un bicchiere di vino rosso al giorno contiene sufficiente resveratrolo in grado di produrre un accertato effetto anti-aging.
In base alle indicazioni scientifiche dello studioso un bicchiere di vino rosso allunga la vita grazie al resveratrolo che rallenta la respirazione mitocondriale, come avviene negli animali in letargo, evitando la formazione dei radicali liberi dell’ossigeno che sono alla base di tutti i processi dell’invecchiamento.
Le proprietà benefiche del vino sulla salute sono confermate da altri dati epidemiologici che dimostrano come, nei paesi sviluppati dell’Occidente, l’incidenza della mortalità da infarto miocardico è 4-5 volte superiore in paesi come USA e Finlandia rispetto a Francia e Italia, dove il consumo di vino è maggiore di circa 10-20 volte.
Effetti benefici dell’uso del vino sono stati dimostrati nella prevenzione dei danni dell’apparato cardiovascolare, nelle neoplasie, nella cosmetologia, nella nutrizione, nella prevenzione dei danni dell’invecchiamento, nella riduzione dell’assorbimento del colesterolo e in molti altri settori della medicina.
Nuovi effetti antistress stanno per essere scoperti grazie alla sorprendente rilevazione, in estratti di bacca di Vitis vinifera, della presenza della melatonina, un neurormone che svolge un ruolo importantissimo nella regolazione dei ritmi circadiani (sonno-veglia) che influenzano l’umore.
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Vino Novello: Fedagri stima al ribasso (- 12%), la produzione 2008
Saranno complessivamente 13,5 milioni di bottiglie, secondo le stime del settore vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative, le bottiglie di vino novello della campagna 2008. Una cifra inferiore ai 14,9 milioni del 2007 e ai 18 del 2002, anno in cui la produzione di vino novello ha fatto registrare il valore più alto in assoluto dal 1987.
Il fatturato stimato del 2008 sarà di 68 milioni di euro, ma il calo degli ordinativi testimonia che anche il comparto vitivinicolo nazionale risente della crisi economica e finanziaria che da tempo persiste nei mercati mondiali e che si sta già ripercuotendo sui listini dei vini e quindi sui prezzi delle uve all’origine.
In base ai primi dati provenienti dalle cooperative associate Fedagri, che rappresentano il 35% della produzione di novello, il calo della produzione si attesterebbe intorno ad un -12%. Il Veneto con 5 milioni di bottiglie si conferma al primo posto tra le regioni produttrici, seguite da Toscana, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.
“Si tratta” - spiega il presidente del settore vitivinicolo di Fedagri Adriano Orsi – “di una congiuntura negativa che probabilmente non finirà nel breve periodo ed avrà ripercussioni maggiori nelle aziende sovradimensionate (che non hanno economie di scala sufficienti per ottimizzare i costi di produzione) e in quelle che risultano fortemente dipendenti da mercati come l’Italia, la Germania e gli Stati Uniti, che nel tempo non hanno differenziato i propri canali di vendita. Il settore vitivinicolo ha bisogno di nuovi impulsi verso l’aggregazione dell’offerta ma anche di innovative strategie di promozione e comunicazione per sostenere il consumo interno e per trovare quote di mercato in Europa e nei Paesi Terzi”.
Il primo produttore di vino novello in Italia è il Consorzio CAVIT di Trento con 862.000 bottiglie, seguito dalle Cantine dei Colli Berici (Veneto) con 450.000 bottiglie. Rientrano nella “Top 20” dei 300 produttori di vino novello in Italia anche la Cantina di Soave (200.000 bottiglie), il Consorzio CAVIRO (140.000 bottiglie) e le Cantine Banear del Friuli Venezia Giulia (130.000 bottiglie).
Comunicato stampa
UFFICIO STAMPA FEDAGRI – CONFCOOPERATIVE
Alina Fiordellisi
Via Torino 146
00184 - ROMA
tel. diretto + 39 06 46978208
Cell. + 39 333 1281303
fax + 39 06 4881469
fiordellisi.a@confcooperative.it
http://www.fedagri.confcooperative.it
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La più sana e la più igienica delle bevande
Il vino deve essere sempre più
il simbolo che propizia la pace fra gli uomini
e aggiunge un sorriso all’amicizia e all’amore. 
Edmondo De Amicis
Riflettere sui giudizi positivi espressi a favore del moderato e costante consumo di vino dalla Scienza medica fa scaturire certamente un maggiore interesse per il vino, sia nei bevitori che negli astemi, poiché l’argomento è stato studiato sotto il profilo della salute fisica e psichica.
Tralasciando ogni trattazione tecnica e scientifica inerente l’Enologia, disciplina molto vasta e complessa poiché fondata su conoscenze scientifiche della chimica, microbiologia, fisica, meccanica, ecc., mi limito ad alcune particolari considerazioni e a riportare in forma sintetica alcuni giudizi di autorevoli Studiosi che attestano l’utilità del consumo del vino durante i pasti come efficace complemento della razionale alimentazione.
A parte gli apprezzamenti di antichi personaggi quali Ovidio, Plinio, Columella, la prima autorevole definizione moderna di vino si deve allo scienziato francese Louis Pasteur, che circa 175 anni or sono lo dichiarò "la più sana e la più igienica delle bevande".
Questa bevanda naturale e inimitabile, di millenaria e nobile tradizione, ha affascinato anche poeti, scrittori e artisti vari. Ricordiamo, ad esempio, Edmondo De Amicis: "il vino deve essere sempre più il simbolo che propizia la pace fra gli uomini e aggiunge un sorriso all’amicizia e all’amore".
Ed è anche ben noto il suo significato religioso.
È necessario innanzitutto una netta distinzione tra uso e abuso di vino e tra vino e superalcolici.
L’ alcolismo è un fenomeno patologico che va prevenuto e combattuto, mentre l’ingestione dell’alcool in giuste dosi agisce come complemento dietologico nell’angina pectoris e nelle affezioni coronariche in genere (atti del XIX Simposio Internazionale di Fisiopatologia dell’Alimentazione).
L’azione tonificante dell’alcool migliora il lavoro muscolare aumentandone il rendimento.
Molti igienisti, biologi e medici considerano il vino un efficace complemento della dieta: il vino sano e genuino è un alimento, agisce da catalizzatore dell’assorbimento dei cibi ed è un corroborante.
La complessa e armonica composizione che la Natura ha riservato al succo d’uva fermentato fa sì che l’alcool è legato ad altri costituenti benèfici, per cui esso nell’organismo ha un effetto assolutamente diverso dall’alcool contenuto nelle altre bevande di tipo industriale più o meno artificiali.
L’alcool in giusta dose rappresenta un antidoto ai processi di decalcificazione senile e favorisce l’eliminazione delle scorie tossiche dai tessuti, facilita la circolazione sanguigna e contribuisce a combattere la malinconia dell’età avanzata.
Ciò sarebbe dimostrato dal fatto che nella dieta dei centenari vi è la presenza costante di bevande alcoliche genuine come il vino: di qui il detto popolare "il vino è il latte dei vecchi".
Esso ha pure grande importanza nel trattamento dell’obesità, poiché attiva per via naturale e fisiologica i processi metabolici.
Dal punto di vista biologico il vino può essere considerato un alimento dinamogeno, sulla conoscenza che l’alcool, venendo rapidamente metabolizzato, si trasforma in gran parte in calore (apporto di circa 700 calorie/litro).
Le malattie ischemiche e aterosclerotiche del miocardio risulterebbero ridotte dal 30 al 70% in soggetti che bevono modeste quantità di vino rispetto ai non bevitori.
La mortalità relativa è inferiore nei saggi bevitori rispetto agli astemi e rispetto a quelli che ne abusano.
La dose capace di esplicare questa azione protettiva si aggirerebbe sui 500-600 cc di vino al giorno di 10-12 gradi nei due pasti principali.
Non tutte le bevande alcoliche hanno lo stesso grado di protezione: considerato uguale a 1 il rischio di infarto per i non bevitori, nei bevitori moderati di vino esso scende a 0,4 , mentre per chi consuma birra il rischio rimane a 0,8 e per i consumatori di super alcolici a 0,9.
Sembra che il vino, specialmente rosso, eserciti la sua azione protettiva influendo essenzialmente sui lipidi plasmatici e impedendo la formazione di placche aterosclerotiche e l’adesione delle piastrine del sangue alle placche (Paoletti).
La conferma della quantificazione della "giusta dose" si riscontra nella "Fisiologia Medica" di Guyton.
Qui è dimostrato che l’apporto di un grammo di alcool per kg di peso corporeo introdotto nella dieta quotidiana è utile all’economia di tutto l’organismo, rendendo anche più gradevole l’appetibilità delle vivande che vengono meglio digerite per l’attivazione delle secrezioni gastriche, ripristinando il tono vitale e migliorando lo stato psichico dell’individuo.
Se ne deduce che un uomo adulto normale del peso di 70 kg può tranquillamente consumare 500-600 cc di vino al giorno; per le donne se ne consiglia la metà.
Il vino costituisce, inoltre, un blando psicofarmaco fisiologico, come dimostra il fatto che le popolazioni consumatrici di vino consumano meno tranquillanti.
E poi? è immaginabile la tanto decantata dieta mediterranea senza un bicchiere di buon vino?
Nicola Buongiorno enologo e agronomo
accademico ordinario dell’Accademia italiana della vite e del vino
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Il vino? Fa bene, se è poco
Bisogna essere parchi, 
e saper degustare.
In eccesso fa male. Danneggia il fegato e l’intero organismo. Ma a dosi giuste, il bicchiere di vino "buono" può anche aiutare nella prevenzione.
Soprattutto se si tratta di vino rosso. Il merito è dei polifenoli, che avrebbero un’azione antiossidante che contrasta il danno e la morte cellulare.
L’ossidazione, che si rivela con l’accumulo e l’azione nociva dei prodotti finali del metabolismo cellulare, chimicamente ossidati, detti anche radicali liberi, viene infatti contrastata dai cosiddetti antiossidanti, sostanze prodotte dall’organismo stesso, ma anche introdotte continuamente in maggiore o minore quantità con gli alimenti, pressoché esclusivamente di origine vegetale.
Tra i più potenti antiossidanti ci sono proprio i polifenoli e tra questi spicca il resveratrolo.
Questa sostanza consente al vino di possedere la capacità, se assunto con regolarità e moderazione, di prevenire alcune forme di tumore, specie quelli della sfera sessuale, ma anche di ridurre il rischio di complicanze cardiovascolari dopo un infarto del miocardio e perfino di migliorare il cosiddetto stato ossidativo.
Questa alta capacità antiossidante del vino conferisce un’importante capacità di protezione ai fluidi biologici che ne vengano arricchiti.
Per questo il consumo di basse dosi di alcol nel corso della vita collima con una modesta ma significativa riduzione di rischio di morte per ogni causa e in particolare per quelle tumorali e cardio-vascolari.
Anche perché il vino potrebbe avere un effetto positivo sulla coagulazione del sangue.
Ma bisogna essere parchi, e saper degustare. Perché appena si sale con il consumo, la curva di probabilità di morte, invece, s’impenna. E salgono i problemi. Quindi impariamo a bere, oppure riprendiamo il gusto dei nostri vecchi: per il palato e per la salute.
Fonte: Il Secolo XIX,
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Ancora premi ai distillati Rinaldi!
Port Charlotte, lo straordinario, torbatissimo Malto di Islay portato alla ribalta dal grande Master Distiller Jim McEwan, ha recentemente ottenuto due importantissimi riconoscimenti internazionali. È stato infatti proclamato:
• Miglior whisky novità, e
• Miglior whisky al di sotto dei 12 anni
nell’edizione 2009 della “Whisky Bible”, la guida ai whisky del mondo curata dal celebre guru Jim Murray .
La “Whisky Bible”, con le sue 50.000 copie distribuite ogni anno, è la guida più venduta e più autorevole a livello mondiale nel settore del whisky: i suoi premi sono quindi il riconoscimento migliore all’altissima qualità di Port Charlotte.
L’Islay Single Malt Scotch Whisky Port Charlotte prende nome dal piccolo villaggio omonimo, situato sull’isola scozzese di Islay e dedito nei tempi andati alla distillazione di whisky dalla produzione limitata e dal carattere molto particolare.
Imbottigliato a gradazione piena e ad altissimo contenuto di torba, Port Charlotte è destinato agli appassionati e ai collezionisti di tutto il mondo; esso segna sia una rinascita delle antiche tradizioni isolane sia, in un certo senso, una nuova creazione, coniugando armoniosamente le tradizioni più antiche di Islay con un’immagine di dirompente, affascinante modernità.
Port Charlotte è distribuito in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811 , fax 051 242328, e-mail info@rinaldi.biz).
Novembre 2008
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I benefici del vino
Il vino è un grande piacere,
per i sensi e per l’anima.
La capacità del nettare di Bacco di prevenire alcune diffuse e pericolose malattie è nota e scientificamente provata: un moderato consumo di vino può ridurre, grazie all’interazione tra i vari componenti (almeno 400 presenti anche se in minima quantità), il rischio di malattie cardiovascolari, oltre a svolgere un effetto positivo sulla prevenzione dell’arteriosclerosi e delle patologie coronariche.
Oggi, l’attenzione è rivolta in particolare ad alcuni antiossidanti, come antociani, fenoli, flavonoidi, polifenoli; tra questi ultimi svolgerebbero un’azione particolarmente positiva sostanze come catechine, gallati, resveratrolo, quercetina.
Il vino, soprattutto quello rosso, attraverso questi composti è in grado di esercitare azioni favorevoli non solo alla riduzione di rischi cardiovascolari, ma anche al miglioramento del quadro lipidico, del bilancio emostatico, della pressione arteriosa, della sensibilità insulinica, del livello di colesterolo Hdl.
È ovvio che il vino non sia da considerare un medicinale, ma sarebbe altrettanto pericoloso indurre chi beve correttamente a rinunciare del tutto: il vino deve essere considerato un importante complemento di un’alimentazione sana e di un salutare stile di vita.
L’annuale pubblicazione dell’ Unione italiana vini, l’organismo che riunisce le più importanti aziende vitivinicole del nostro Paese (oltre 500), partner attivo dell’ Osservatorio permanente Giovani e Alcol evidenzia che Enotria 2006 è stato un concentrato dei risultati delle ricerche svolte a livello mondiale sull’argomento vino e salute.
Questo per far fronte a due differenti esigenze: informare correttamente i giovani, che oggi più che mai hanno scoperto la piacevolezza del vino, e fornire un aiuto concreto nella lotta all’aviaria.
Le ricerche hanno saputo produrre risultati diversi e molto interessanti. Per l’occasione l’Unione italiana vini ha affidato il coordinamento dei lavori ad Alberto Bertelli, farmacologo e ricercatore del Dipartimento dell’Università degli Studi di Milano, nonché presidente della Commissione Vino, nutrizione e salute dell’Office international de la vigne et du vin.
Stando allo studio i benefici da sempre attribuiti al vino non riguardano solo quello rosso, ma anche quello bianco dove coesistono sia l’acido shikimico che la quercitina, due sostanze utili nella lotta all’aviaria.
"Fino a questo momento, contro l’influenza aviaria è stato somministrato solo il Tamiflu, per via della concentrazione in questo preparato dell’anice stellato - spiega Alberto Bertelli - ma in assenza della quercitina, l’acido shikimico (principio attivo dell’anice stellato) non ha alcun effetto. Per assurdo, sarebbe più indicato somministrare un semplice bicchiere di vino bianco".
A questo vanno aggiunte la recente scoperta da parte dell’Oiv sempre nel vino di una molecola antiossidante, l’idrossitirosolo), comune nell’olio e dotata di proprietà antinvecchiamento, e la presenza di resveratrolo, un composto che, combinato ad altre sostanze presenti nel succo d’uva, contribuisce a rallentare l’invecchiamento cerebrale.
"Tutto questo - afferma Andrea Sartori, presidente dell’Unione italiana vini - ci permette di parlare di consumo di vino con i giovani in maniera più approfondita ed utile, ma soprattutto di arginare le molte campagne proibizionistiche che a livello mondiale si stanno facendo contro le bevande alcoliche.
Ed è indubbiamente forte la sensibilità da parte dei produttori sul binomio vino e salute: un concetto, forse un po’ farmaceutico, ma che noi tutti cavalchiamo perché, oggi più di prima, il vino, che vanta una qualità garantita, fa bene al corpo e alla mente".
Fonte Finanza e Mercati,
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27/09/2008
A Expo Riva Hotel laboratori sulla Prima Colazione in Hotel
A Expo Riva Hotel
laboratori sulla Prima Colazione in Hotel

La fiera dell’hotellerie e della ristorazione, dall’1 al 4 febbraio 2009 a Riva del Garda (TN), punta sulla formazione di qualità per gli operatori con i laboratori di Paolo Massobrio: un intero settore dedicato alla prima colazione “a tema”
Per la 33° edizione diExpo Riva Hotel, in programma dall’1 al 4 febbraio 2009 a Riva del Garda (TN), Riva del Garda Fierecongressi Spa ha deciso di puntare sull’alta formazione professionale con il ritorno di alcuni appuntamenti tradizionali, come Expo Riva Formazione, Forum della Ristorazione e Giro Pizza Gusto & Natura, e alcune interessanti novità.
Uno degli appuntamenti più stimolanti e originali è il laboratorio tenuto dall’enogastronomo Paolo Massobrio sul tema della Prima Colazione in Hotel, elemento che acquisisce sempre più peso nella valutazione che i clienti danno delle strutture ricettive.
All’interno di Expo Riva Hotel, un intero settore di 600 mq verrà allestito per replicare la sala colazioni di un hotel. L’autore de “Il Golosario” affronterà diversi modi di vedere la prima colazione, per un totale di quattro laboratori interattivi, divisi in due momenti.
Al mattino, allestimento e degustazione dei diversi “stili” di colazione: quella per le spa, quella attenta alle intolleranze alimentari, quella pensata per gli sportivi, quella a “chilometro zero”. A comporre queste prime colazioni eccellenti, una selezione dei 20 migliori produttori di materie prime (succhi di frutta, miele, marmellate, pane, cereali, caffè, latte, yogurt, formaggi, ecc) selezionati fra le 3487 aziende segnalate nell’edizione 2009 del Golosario.
Una scelta importante per proporre agli operatori la possibilità di conoscere e acquistare produzioni di nicchia che possono garantire una qualità superiore al primo pasto della giornata, troppo spesso declassato dall’impiego di prodotti industriali.
Nel pomeriggio, un secondo momento di approfondimento vedrà Massobrio coinvolgere in una sorta di talk-show tre dietologi di fama, con i quali si affronteranno i temi legati al tipo di colazione degustati nelle ore precedenti.
Oltre ai laboratori e ai diversi momenti dedicati alla formazione, gli operatori della ristorazione e dell’ospitalità potranno visitare i circa 30 mila mq occupati dalle 383 aziende espositrici rappresentanti diversi settori merceologici, dal food & beverage all’arredamento, dagli elettrodomestici ai condizionatori, dalle tecnologie per il risparmio energetico alle attrezzature e i prodotti per i centri benessere.
Puntando maggiormente sulla formazione, Expo Riva Hotel si impone sul panorama fieristico nazionale con una nuova mission, che è quella di contribuire alla diffusione di una moderna cultura dell’ospitalità, basata sull’orientamento al cliente e alla qualità: un valore imprescindibile per chi opera in un contesto come quello italiano, impegnato a recuperare la propria competitività a livello turistico.
Organizzata da Riva del Garda Fierecongressi Spa, in collaborazione con ADA (Associazione Direttori Albergo), ASAT (Associazioni Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento) e UNAT (Unione Albergatori del Trentino), Expo Riva Hotel è patrocinata da Federalberghi e Federturismo.

Milano, 26 settembre 2008
Per ulteriori informazioni:
Riva del Garda Fierecongressi Spa
Parco Lido - 38066 - Riva del Garda (TN)
Tel. 0464 520 000 - Fax 0464 555 255
E-mail: info@exporivahotel.it
Ufficio Stampa
Locomia
Via San Damiano, 4 – 20122 Milano
Tel. 02 783807 – fax 02 76005788
Contact: Cristina Forlani
E-mail: cristina@locomia.it
cell. 348 6413139
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24/09/2008
Salmone scaduto, ristorante multato

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Frutti di mare fuori legge, ristoranti multati

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29/08/2008
Cucina Naturale

Cucina Naturale
In edicola, con il numero di settembre
la guida
Quando si parla di cottura a vapore il pensiero corre alla leggerezza, al piatto salutare, magari un po’ scipito e poco curato. Scorrendo le pagine di questo libro, il lettore scettico dovrà ricredersi: la cucina a vapore riserva sorprese di gusto, consente la preparazione di piatti prelibati e delicati ed è insuperabile non solo per mantenere colore e sapore delle verdure, o per la preparazione di pesci e crostacei, ma anche nella preparazione di primi piatti e dolci. Accanto al vapore lo chef propone altri tipi di cottura sani e gustosi (come il cartoccio o il bagnomaria) che aiutano a comporre dei menu equilibrati e sfiziosi. Un libro indispensabile per coloro che amano o devono cucinare leggero e vogliono poter contare su una buona varietà di proposte e di piatti, ma che piacerà anche ai gourmet appassionati di cucina per andare alla scoperta di metodi di cottura molto più versatili di quanto non immaginano.
Giuseppe Capano
Chef e docente in corsi di cucina, collabora da anni con Cucina Naturale ed è autore presso Tecniche Nuove di La cucina mediterranea delle verdure; in questa collana ha pubblicato sia da solo sia come coautore numerosi libri tra cui ultimamente: 100 cibi in conserva (2007), Prevenire il colesterolo (con Bruno Brigo, 2007). Vive e lavora tra Milano e Trento.
In edicola dal 2 settembre con il numero di settembre di Cucina Naturale e, successivamente, in libreria, la guida
Cucina a Vapore
Cucina a Vapore
Giuseppe Capano
978-88-481-2215-3
Pagine 121
Formato 14 x 21 cm
Rilegatura Brossura
Prezzo Euro 8,90
15:48 Scritto da: bravo_cook in News Ristorazione | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cucina, vapore, ricette, news, bitizie, italia, italy | OKNOtizie |
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26/08/2008
Estate: altro che 5! ....... 7 al giorno!!!!!
Una nuova iniziativa a favore del consumatore!
Nel pieno del caldo estivo, l'IBIMET CNR di Bologna propone una nuova rinfrescante indagine sulla frutta.
Partecipate e coinvolgete anche vostri conoscenti al sondaggio: http://malus.ibimet.cnr.it/quest-frutta
Non fateci mancare i vostri giudizi, commenti e/o suggerimenti.
Albicocca Ananas Arancia Banana Ciliegia Cocomero Fico Fico India Fragola Kaki Kiwi Lampone Limone Mandarino Mandorla Mango Mela Melagrana Melone Mirtillo Mora Nespola Papaia Pera Pesca Pompelmo Prugna Ribes Uva
..... ecco molti dei frutti che nei sondaggi precedenti sono risultati più apprezzati.
RQPA team
Rita Baraldi
Massimiliano Magli
Stefano Predieri (Coordinatore)
Federica Rossi
Massimiliano Magli
Istituto di Biometeorologia - CNR
Via P.Gobetti, 101
I-40129 Bologna, Italy
Tel. +39 0516399011
Fax +39 0516399024
E-mail: mailto:m.magli@ibimet.cnr.it
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45^ Fiera Campionaria Città di Eboli
Super lavoro per la Eboli Multiservizi che si sta prodigando per organizzare la 45^ Fiera Campionaria Città di Eboli. In questi giorni si stanno svolgendo una serie di riunioni operative per stabilire gli ultimi dettagli della rassegna.
L’obiettivo della 45esima edizione della Fiera Campionaria sarà quello di promuovere l’artigianato, l’agricoltura, l’imprenditoria, la zootecnia e il turismo sul nostro territorio.
Proprio per dare un forte segnale di ripresa di questi settori è stato ufficializzato un evento nell’evento: “Mostra Bufalina 1a Asta Nazionale Bufala Mediterranea Italiana”.
Il presidente della Eboli Multiservizi Cosimo Naponiello ha spiegato: "L’amministrazione comunale con il sindaco Martino Melchionda, ha voluto con caparbietà questa Mostra Bufalina, per comunicare un messaggio forte: il rilancio del comparto agricolo e zootecnico. Dopo più di dieci anni quindi si punta con decisione sul settore dell’allevamento bufalino e dell’agricoltura, soprattutto il primo, che nei mesi passati, purtroppo ha subito un periodo di crisi nera, ma che adesso deve risollevarsi. Devo ringraziare per la collaborazione l’Anasb, la Regione Campania, con l’assessorato all’agricoltura diretto da Andrea Cozzolino, il dottore veterinario, Luigi Morena, che con la sua esperienza e conoscenza del settore ci sta dando un grosso apporto e ovviamente i consiglieri Sergio Antonini, Armando Nigro e tutto lo staff organizzativo".
Poi Naponiello ha snocciolato i dati di questa manifestazione di caratura Nazionale, che si svolgerà nell’ambito della fiera Campionaria in programma dal 20 al 28 Settembre: "La Mostra Bufalina con la 1° Asta Nazionale Bufala Mediterranea Italiana, sarà presentata nel corso dell’inaugurazione dell’evento fieristico, programmato per il 20 Settembre. I visitatori potranno ammirare in uno spazio allestito, tutto quello che riguarda il “mondo bufalino”. Invece la mostra vera e propria si svolgerà dal 26 al 28 Settembre. Sono previsti circa 250 allevatori ed operatori del settore, oltre 80 capi bufalini, inoltre saranno svolte delle sfilate per far ammirare le bufale ai visitatori, con tanto di tribuna con circa 200 posti che stiamo allestendo".
Il presidente Naponiello ha svelato un’altra iniziativa molto importante: "Primo Meeting didattico riservato agli studenti degli istituti Agrari della Campania". Inoltre la rassegna espositiva, quest’anno più che mai, si propone come momento di promozione e confronto tra tutte le piccole e grandi realtà imprenditoriali presenti nel mezzogiorno d’Italia, e particolarmente della Piana del Sele.
L’evento rappresenterà anche un occasione per l’incontro e la creazione di rapporti commerciali tra i vari espositori ed operatori del comparto agricolo, zootecnico e commerciale.
Il taglio del nastro è previsto per sabato 20 settembre alle 19.00: "Stiamo lavorando sodo per presentare ai cittadini un degli eventi più importanti dell’anno per la città ebolitana – ha proseguito il Presidente della Multiservizi, Cosimo Naponiello – infatti saranno nostri ospiti espositori provenienti anche da altre regioni, un segnale importante che caratterizzerà la nostra fiera, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Stiamo mirando a rendere questo appuntamento un punto di riferimento determinante per le aziende del sud Italia, cercando di puntare alla qualità dei nostri espositori. Il nostro obiettivo è che la Fiera Campionaria di Eboli assuma una posizione rilevante nel panorama nazionale delle attività fieristiche. Un trampolino di lancio quindi per gli espositori ma anche per la città".
Ricco anche il programma degli spettacoli che è ancora in fase di allestimento, ma che punta ad accogliere, intrattenere e far divertire i visitatori.
Comunicato stampa n.2
Info: Responsabile comunicazione
Fiera Campionaria Eboli Multiservizi
339/6468248
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Palio del Vecchio Mercato ed Europalio
PALIO DEL VECCHIO MERCATO ED EUROPALIO
MONTEBELLUNA 4- 8 SETTEMBRE
Una manifestazione che, crescendo costantemente negli anni, ha saputo unire riscoperta delle tradizioni, spirito agonistico e piacere della conoscenza e dell’amicizia, non solo fra i propri cittadini, ma fra i popoli d’Europa. L’Associazione L’Italia del Gusto candida le nove città europee partecipanti all’Europalio ad essere nominate Borghi Europei del Gusto.
Nonostante il nome…bellicoso (Montebelluna secondo la più accreditata etimologia vorrebbe dire monte della roccaforte, con allusione al castello che per secoli ha dominato il colle), Montebelluna è sempre stata soprattutto una città di incontri e scambi commerciali nell’area del Vecchio Mercato, in cima appunto al colle che domina la città e su cui sorgeva appunto il Castello.
Questo spirito concretamente mercantile, non privo di una certa…bellicosità appunto, è stato forse il germe che diciannove anni fa ha spinto ad ideare il Palio del Vecchio Mercato, una gara del tutto particolare in cui le undici contrade della città si sfidavano in una rievocazione di quello che era lo sforzo degli antichi mercanti per raggiungere con le loro mercanzie la cima del Colle del Vecchio Mercato, il cuore pulsante della città, centro della sua vocazione commerciale.
Non gare di cavalli o di arcieri dunque, ma dei più forti rappresentanti di ogni contrada, per spingere un carretto del peso di quattro quintali sull’erta via di quasi due chilometri che dal Municipio giunge sul colle del Vecchio Mercato.
Questo evento non si limita all’aspetto sportivo, ma è l’occasione per conoscersi e per riconoscersi, con una mostra dei mestieri antichi ed una d’arte del pittore che ogni anno crea il Drappo del Palio. Ovvio poi che la festa sia anche un’occasione per mettere in mostra tutte le produzioni e le delizie enogastronomiche locali.
Ma dal 2000, coll’affermarsi dello spirito europeo, non è sembrato sufficiente lo spirito localistico (o al massimo lombardo-veneto, come era in antico l’ambito commerciale del mercato di Montebelluna) della manifestazione, ma la si è voluta abbinare ad un’altra di ambito europeo.
E’ nato così l’Europalio che, il giorno prima della gara del Vecchio Mercato, vede un’analoga sfida fra squadre di tutta Europa: dalla Slovenia all’’Ungheria e la Polonia, alla Germania e la Romania, dalla Francia alla lontana Finlandia.
L’Associazione di giornalisti “L’Italia del Gusto” ha proposto la candidatura delle nove città europee partecipanti all’Europalio quali “Borghi Europei del Gusto”.
La cerimonia di proclamazione avverrà durante la Premiazione dell’Europalio, Sabato 6 settembre, a suggello di una interessante manifestazione, in cui la riscoperta delle proprie radici storiche e culturali si associa allo spirito agonistico, al piacere di stare insieme, degustando ed assaporando le rispettive produzioni enogastronomiche, non meno che il piacere dell’amicizia.
Gianluigi Pagano
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XXXI Festa del Vino di Castelvenere
DAL 29 AL 31 AGOSTO IN SCENA LA XXXI FESTA DEL VINO DI CASTELVENERERICCA RASSEGNA ENOGASTRONOMICA ORGANIZZATA DALLA PRO LOCO.
NEL CARTELLONE 2008 IL BANCO D’ASSAGGIO ‘SANNIO DA SCOPRIRE’ RISERVATO AI VINI CODA DI VOLPE, BARBERA DEL SANNIO E PIEDIROSSO.
Come da tradizione nell’ultimo week-end di agosto torna l’appuntamento con la ‘Festa del Vino’ di Castelvenere.
La kermesse, in programma da venerdì 29 a domenica 31 agosto, quest’anno giunge alla sua trentunesima edizione ed è organizzata dalla Pro Loco Castelvenere con la collaborazione del Comune di Castelvenere, della Regione Campania, della Provincia di Benevento, della Comunità Montana del Titerno, dell’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento, dell’Unpli Benevento, della Camera di Commercio di Benevento e dell’Ipssar ‘Le Streghe’ di Benevento.
Piatto forte del cartellone le degustazioni delle etichette dei produttori locali che animeranno le tre serate di festa. Interessante, poi, la novità dell’edizione 2008, rappresentata dal Banco d’Assaggio ‘Sannio da scoprire’, riservato ai vini sanniti prodotti dalle uve Coda di volpe, Barbera del Sannio e Piedirosso.
L’intento del Banco è quello di focalizzare l’attenzione mediatica e quella dei consumatori sui vini prodotti da vigneti meno conosciuti rispetto all’aglianico ed alla falanghina ma che rappresentano comunque dei prodotti di eccellenza di un territorio da sempre patria di una viticoltura di qualità.
Le degustazioni coperte del Banco si svolgeranno venerdì 29 agosto, nella cornice dell’enoteca comunale di Piazza San Barbato, e vedranno impegnati i degustatori della guida ‘Vini buoni d’Italia’ edita dal Touring Club Italiano.
I vini che supereranno la valutazione di 85/centesimi si vedranno assegnare la menzione speciale; al vino che otterrà il punteggio più alto in assoluto sarà riservato il ‘Premio Castelvenere’. A seguire le degustazioni una tavola rotonda-confronto sul tema ‘Figli di un Bacco “minore”’ coordinata da Luciano Pignataro (responsabile Campania-Basilicata-Calabria della guida ‘Vini Buoni d’Italia’) e Nicola Matarazzo (esperto enogastronomico ed amministratore ‘Semeia’). Ad aprire l’incontro i saluti di Pasquale Carlo (presidente della Pro Loco) e di Carlo Falato (assessore al Turismo della Provincia di Benevento).
Altro momento di particolare importanza è quello del convegno sul tema ‘Il paesaggio nel Piano Regolatore delle Città del Vino’ in programma domenica 31 agosto, alle ore 11.00, nel Salone dell’Ipssar di Piazza San Barbato. L’incontro, che sarà moderato dal giornalista Mimmo Ragozzino, si aprirà con i saluti del presidente della Pro Loco e di Mario Moccia (consigliere comunale al Turismo).
A seguire gli interventi di Mario Scetta (sindaco di Castelvenere), Gianluca Aceto (assessore alla Politiche ambientali della Provincia di Benevento), Paolo Benvenuti (direttore generale dell’associazione nazionale delle ‘Città del Vino’) e Luciano Pignataro (giornalista, ‘Premio Veronelli 2008’).
Ad accompagnare l’offerta enologica una ricca proposta gastronomica che vedrà in prima linea l’Ipssar ‘Le Streghe’ curare l’area ristorazione ed ancora un goloso percorso con i piatti tipici da strada della cucina sannita e la degustazione di dolci, miele, taralli di San Lorenzello, carne di vitello di razza Marchigiana, salumi e prodotti caseari.
Ad arricchire le serate spettacoli teatrali, momenti musicali ed artisti di strada.
COMUNICATO STAMPA DEL 25 AGOSTO 2008
PRO LOCO CASTELVENERE
Centro Xewkija – Via Scavi 82037 CASTELVENERE (BN)
Informazioni: www.prolococastelvenere.it – 329.7333423
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Lo charme è servito!
A SETTEMBRE LA PRIMA EDIZIONE NAZIONALE DI
CHARME SOMMELIER.
QUALIFICAZIONI A ROMA, PALERMO E MILANO E FINALISSIMA PRESSO IL RELAIS DUCA DI DOLLE DI BISOL
LO CHARME E’ SERVITO
Oltre 100 sommelier si sfidano a colpi di tecnica di servizio, conoscenza dei vini e fascino.
"Durante un pranzo o una cena il momento della scelta del vino è sicuramente quello in cui si concentra l’attenzione dei commensali: lo charme del sommelier può rendere unico questo evento". Così Gianluca Bisol, Direttore Generale dell’Azienda Bisol spiega la nascita dell’originale concorso Charme Sommelier che, dopo la prima edizione veneta, da quest’anno diventa nazionale.
Un concorso ufficiale dell’AIS, sostenuto dalle otto famiglie del vino di Grandi Vini Group: Bisol, Carpineto, Umberto Cesari, Chiarlo, Garofoli, Mantellassi, Pighin e Tommasi.
Charme Sommelier premierà quei sommelier capaci di distinguersi per competenza, professionalità, stile, carisma, eleganza ... in una parola, per charme.
La prima Selezione sarà a Roma il 4 settembre presso l’Hotel Cavalieri Hilton; quindi sarà la volta di Palermo (14 settembre - Grand Hotel et Des Palmes) e di Milano (19 settembre - The Westin Palace). Dalle tre tappe del Concorso usciranno i 20 sommelier che parteciperanno il 21 settembre 2008 alla finalissima presso il Relais Duca di Dolle nel cuore delle colline del Prosecco.
I candidati verranno selezionati, durante delle vere e proprie cene evento, da una giuria di esperti, presieduta dal Presidente AIS Terenzio Medri e da Gianluca Bisol. Un premio speciale verrà anche assegnato durante la finalissima da una commissione composta da grandi firme del giornalismo di settore.
Ma un ruolo importante lo giocherà anche il pubblico Le cene evento sono aperte al pubblico (posti limitati e su prenotazione), che potrà, così, esprimere il proprio giudizio sui Sommelier in gara, partecipando in prima persona ad uno degli eventi più originali ed attesi del Made in Italy del vino.
Il Relais Duca di Dolle situato Rolle di Cison di Valmarino (TV), di proprietà della Famiglia Bisol, ospiterà il 21 settembre i 20 sommelier finalisti in una sfida tutta giocata su tecnica di servizio, competenza e fascino. La speciale giuria avrà modo di valutare i candidati nel corso di una cena preparata dalla nota chef Paola Budel, che interpreterà i prodotti della linea gastronomica veneziana Jada.
I 20 finalisti riceveranno in premio la spilla in argento con diamante Charme Sommelier, pregiati vini, la possibilità di frequentare la Scuola di Formazione per Charme Sommelier e di partecipare alle più prestigiose fiere del vino e ad eventi internazionali in qualità di Charme Sommelier di Grandi Vini. I sommelier donna ed uomo vincitori della finalissima verranno premiati con la preziosa spilla in oro con diamante Charme Sommelier e si aggiudicheranno un viaggio di approfondimento a Londra: nella capitale del consumo del vino, gli Charme Sommelier incontreranno i rappresentanti più significativi della ristorazione londinese.
Comunicazione evento Roma
Stefano Carboni – MG Logos
Tel 06 45491984
33552774321
www.mglogos.it
Relazioni Esterne Bisol
Michela De Bona
tel. +39 0423 900138
cell. +39 348 5201061
Info e prenotazioni Cena a Roma
Elisa Villanova
Tel +39 0438 789 344
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08/08/2008
News: E Gualtiero squarciò il velo: il Re è nudo
Il gesto provocatorio di Gualtiero Marchesi di rifiutare le stelle Michelin pone un problema: chi sono i giudici delle Guide e più in generale chi
sono i giornalisti gastronomi?
È bene che, ponendoci questa domanda, ricordiamo innanzi tutto come nacque il giornalismo gastronomico italiano.
Il primo esempio è forse l’aureo libretto del 1935, ristampato nel 1947 "Il Ghiottone errante" di Paolo Monelli. Si tratta di un viaggio gastronomico e vinicolo attraverso l’Italia. L’autore vi espone con arguzia ed entusiasmo le sue scoperte gastronomiche, senza ergersi a giudice inappellabile, ma anzi ben conscio del relativismo del suo giudizio e con l’ umiltà di raccogliere storie aneddoti consigli dagli osti ed ostesse, come chiama classicamente i ristoratori (da hospes).
Un altro autore cruciale è stato senz’altro lo scrittore-regista Mario Soldati, per le sue opere "Vino al "vino"e soprattutto per la serie televisiva "Viaggio nella Valle del Po. Alla ricerca dei cibi genuini", che per la prima volta, cinquant’anni fa, univa televisione ed interesse per il cibo, in maniera tuttavia assai diverse dalle superficiali trasmissioni odierne. Anch’egli aveva l’umiltà di informarsi di chiedere, non di sentenziare. A parte un transfuga come Gianni Brera, eccelso giornalista sportivo, ma anche gastronomo da non dimenticare, fu poi la volta dei due veri numi tutelari del giornalismo gastronomico italiano: Gigi Veronelli e Vincenzo Buonassisi.
Le differenze fra i due furono molte, ma ciò che li univa era una profonda cultura, unita ad una grande capacità stilistica; una scrittura piacevole ed attraente, unita ad un desiderio continuo di informazione, per poter poi informare in maniera corretta.
Basti dire che Buonassisi, che veniva dal mondo dello spettacolo (fu fra i creatori di Miss Italia) quando potè dare sfogo alla sua passione per la cucina, lo fece solo dopo essersi accuratamente informato, o per meglio dire acculturato.
Dopo questi due grandi, si è capito che la gastronomia poteva essere un business, anzi stava diventando un business sempre più importante: ecco nascere decine di guru della gastronomia, più o meno improvvisati; però, quanto i due massimi rappresentanti della nostra cultura gastronomica avevano l’umiltà e lo scrupolo di documentarsi, chiedendo prima di tutto ai produttori e ai cuochi, tanto questi epigoni hanno la presunzione di sapere che cosa è buono e cosa non lo è.
E ciascuno quindi si è creato una propria chiesa, un proprio feudo, promovendo chi segue i propri dogmi e bocciando gli altri e creando una rete di complicità con editori, associazioni, produttori, potere politico.
Che dire poi delle tante trasmissioni televisive dedicate alla cucina, di cui più che di cultura gastronomica si potrebbe parlare di pettegolezzo gastronomico?
Certo in un libero mercato ci sta anche questo e non ci scandalizziamo (non più di tanto almeno) ma non è questa la nostra strada: L’Italia del Gusto confessa di non avere la Bibbia del Gusto e di poter dire solo che cosa piace a noi; chi ci segue deciderà poi quale importanza dare ai nostri giudizi, che possono rivendicare solo una qualità: essere sinceri.
La nostra funzione comunque non è quella di giudicare, ma piuttosto quella di raccogliere informazioni sui territori e sui loro prodotti. È sulla correttezza di questa informazione che ci aspettiamo di essere giudicati; non su un nostro giudizio di bontà o meno, che, pur provenendo da palati esercitati, può non trovare tutti d’accordo.
A questo proposito ricordiamo che il gusto non è un dato obiettivo e statico, ma è influenzato da vari fattori, fisiologici, culturali e storici. Ad esempio nessun vino amato dai Romani potrebbe apparire neppure mediocre al nostro gusto odierno.
Permettetemi un esempio personale: per quanto mi riguarda odio la rucola e, quando un cameriere si ostina a propinarmela mescolata ad una deliziosa insalatina, sostenendo con sorriso serafico: "...ma piace a tutti!", mi costringe ad un paziente lavoro di "ama-non-m’ama" per purificare il piatto. Ma non mi sognerei di condannarne l’uso nella ristorazione, al massimo mi limiterei a segnalarne l’eccessiva frequenza, che dimostra poca fantasia.
Ciò non significa arrendersi al relativismo estremo del "There is no accounting for taste", ovvero "tutti i gusti son gusti": il gusto è relativamente plastico ed è una forma di comunicazione fra le persone che si riconoscono in una cultura; perciò, almeno entro certi limiti, può essere educato, così come nel campo linguistico possiamo educare la nostra correttezza grammaticale o comunque lessicale.
A questo proposito segnaliamo che l’Istituto G.C. Descovich della Università degli Studi di Bologna, nell’ambito della collaborazione con il nostro Osservatorio Europeo della Qualità della vita ha recentemente intrapreso uno studio proprio per verificare quanto la nostra struttura metabolica influenzi i nostri gusti e che peso nell’elaborazione dei gusti stessi abbiano invece le varianti culturali e biologiche, aspetto ancora tutt’altro che chiarito.
Perciò la funzione del giornalista enogastronomo, o almeno quella che noi ci proponiamo, è semplicemente di raccogliere le notizie sui prodotti di qualità, sulle loro modalità di elaborazione, nonchè sul territorio da cui provengono, per poi trasmetterle a chi avrà la bontà di ascoltarci, non certo per comunicare dei giudizi divini, ma per fornire materiale di documentazione, di riflessione e di stimolo.
Questa è l’unica funzione che noi attribuiamo a noi stessi ed in generale al giornalista, anche e non solo gastronomo.
Per chiarire meglio questa funzione del giornalista, ci sembrano particolarmente illuminanti le parole di un reporter polacco, Ryszard Kapuscinski: "Il solo modo per fare bene il nostro lavoro è scomparire, dimenticarci della nostra esistenza. Noi esistiamo solamente come individui che esistono per gli altri, che ne condividono i problemi e provano a risolverli, o almeno a descriverli". Non è facile: spesso il giornalista invade la scena con tutto se stesso fino a far scomparire le parole, i pensieri e i volti degli altri.
Per questo, aggiunge Kapuscinski, "fare il giornalista significa innanzitutto lavorare continuamente su se stessi, formarsi, acquisire conoscenze, cercare di comprendere il mondo".
E sottolinea: "Credo che per fare del giornalismo si debba essere innanzi tutto degli uomini buoni, o delle donne buone: dei buoni esseri umani. Le persone cattive non possono essere dei bravi giornalisti. Se si è una buona persona si può tentare di capire gli altri, le loro intenzioni, la loro fede, i loro interessi, le loro difficoltà, le loro tragedie".
Ci auguriamo di essere sufficientemente buoni per fare ciò. O almeno ci proviamo.
Gianluigi Pagano
09:37 Scritto da: bravo_cook in News Ristorazione | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: motori, musica, napoli, nazionale, notizie | OKNOtizie |
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News: Il Destino dei Miti - Reggia di Caserta - Percorsi di Luce
Sono ripresi, da sabato 26 luglio i Percorsi di Luce nella Reggia di Caserta. L’illuminazione, consentirà di compiere la visita notturna del parco,
tutti i weekend dell’estate fino al 26 ottobre. All’interno del parco,nel caratteristico ristorante all’aperto, è possibile gustare menù borbonici.
L’itinerario lungo i viali, illuminati da fiaccole con una scenografica serie di fontane consentirà ai visitatori la scoperta dei segreti della Reggia e la conoscenza dei re che la fecero costruire e la abitarono. "Il Destino dei Miti”, tema di questa sesta edizione, presenta diverse novità, in particolare l’ampliamento del percorso nel Giardino inglese, la parte più affascinante dell’intero parco, la riapertura della chiesa anglicana e della Castelluccia.
L’evento che ha registrato nell’intero periodo, oltre centomila presenza di turisti italiani e stranieri, è stato in dubbio fino a qualche giorno fa, per ristrettezze economiche.
Il Giardino Inglese a destra della Grande Cascata, fiore all’occhiello della passeggiata notturna, rischiarato con giochi di luce fu progettato per la regina Maria Carolina d’Austria dal botanico-paesaggista inglese Andrea Graefer che creò sentieri intricati e prospettive apparentemente casuali dove prevalgono maestosi platani, cedri del Libano, pini, cipressi, magnolie, palme, varie specie di piante grasse, acquatiche e alcune camelie. Un sentiero porta al laghetto, immerso nel bosco, con finte rocce da cui sgorga una sorgente.
Carlo III di Borbone, volle che la sua dimora fosse tra le maggiori d’Europa e non a caso prese a modello la reggia di Versailles. Autore del progetto Louis van Wittel, meglio conosciuto come Vanvitelli con la collaborazione dei migliori pittori, scultori e stuccatori all’epoca disponibili. I lavori durarono dal 1752 al 1774, un anno dopo la morte dell’architetto.
Fantastica la facciata dell’edificio di cinque piani, quattro cortili, 34 scale, 1200 stanze, 1800 finestre; la cascata, alimentata dall’acquedotto carolino, con un salto di 78 metri, illuminata; i giochi d’acqua lungo i tre chilometri del parco che si estende per 120 ettari, uno dei maggiori in Europa, percorsi in parte con il city sightseeing e in parte a piedi. Con sottofondo di musiche del Settecento e con la guida di esperti di storici dell’arte, i visitatori, assisteranno ad episodi della mitologia, fermandosi davanti alla Fontana dei Delfini, di Cerere, di Venere e Adone, di Diana di Eolo, dove si materializza l’irreale incontro tra Eolo e Giunone e l’impetuoso turbinio degli irriverenti venti che fanno capolino dagli antri.
Muniti di lanterne l’ingresso nel magnifico giardino inglese, voluto da Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV. La regina incontra lo spirito guida del giardino che la interroga e si complimenta con lei per aver finanziato un’opera cosi incantevole, chiedendole il perché di una simile operazione. Poi fra una domanda e l’altra si rivolge al pubblico, mostrando le sue intenzioni nel farle confessare le sue debolezze, ma la regina, altera prima l’ascolta, poi lo disdegna, lasciandolo in malo molo.
Gli attori che danno vita alla narrazione, Laura Borrelli, Max de Matteo, Giuseppe Gavazzi, Lello Giulivo, Pietro Pignatelli, Sergio Rispoli, Roberta Serretiello, Serena Volpe. Direttore artistico, Francesco Capotorto. Regia e sceneggiatura Dario Jacobelli.
L’evento, rientra nel circuito Artecard, finanziato con i fondi europei, soprintendenza per i beni architettonici delle province di Caserta e Benevento e dei comuni limitrofi.
Partenze, un’ora dopo il tramonto, ogni venti minuti. Ingresso 20 euro.
Comunicato stampa del 27 luglio 2008
Info: 390823 447147. 0823 448084
www.percorsidiluce.it
caserta@arethusa.net
09:35 Scritto da: bravo_cook in News Ristorazione | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mare, mediaset, milano, moda, mondo, moto | OKNOtizie |
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News: Le Corone 2009 della Campania
Si è conclusa con successo la prima giornata delle finali di Vini Buoni d’Italia 2009, la guida dei vini autoctoni del Touring Club per il
Centro-sud, curata da Luigi Cremona e Mario Busso.
Nella splendida cornice dell’Alto Casertano, dal 24 al 26 luglio 2008, si sono svolte le degustazioni di circa 200 etichette di vini da vitigno autoctono.
Più di 80 i vini che hanno ottenuto la corona; di questi 9 sono campani.
LE CORONE DELLA CAMPANIA
Clelia Romano, Fiano di Avellino docg 2007
Colle di San Domenico, Fiano di Avellino docg 2007
Feudi di San Gregorio, Fiano di Montevergine Taurasi riserva 2002 docg
I Pentri, Kerres Piedirosso beneventano igt 2006
Marisa Cuomo, Fiorduva, Costa d’Amalfi doc 2007
Mastroberardino, Naturalis Historia Taurasi docg 2004
Molettieri, Vigna Cinque Querce Taurasi riserva docg 2003
Perillo, Taurasi docg 2004
Quintodecimo, Exultet, Fiano di Avellino docg 2006
Anche quest’anno la kermesse delle degustazioni finali si è svolta a porte aperte e ha visto la partecipazione di giornalisti, non solo del territorio campano, e degli esperti del settore enologico provenienti da diverse zone d’Italia.
Ad annunciare i vini che hanno ottenuto la corona, i curatori della Guida e i coordinatori di ciascuna delle regioni presenti.
La proclamazione si è svolta sabato sera nel suggestivo Santuario dei Lattani a Roccamonfina ed è stata l’occasione per conoscere e degustare i prodotti tipici del territorio casertano e del Parco Roccamonfina e Garigliano in particolare.
L’evento è stato realizzato grazie al sostegno della Camera di Commercio di Caserta che ha confermato anche quest’anno la volontà di credere ad una kermesse di rilievo nazionale fortemente connesso con le attività locali del settore agroalimentare di qualità.
Grazie al contributo aggiuntivo del Parco l’evento ha potuto inoltre contare su la grande varietà di prodotti ed ingredienti che fanno dell’Alto Casertano un territorio “unicum” che i giornalisti presenti hanno enormentente apprezzato.
Il prossimo appuntamento è a Torino il 31 luglio e 1 agosto, dove si svolgerà la seconda tornata delle finali con la partecipazione delle etichette delle regioni del nord Italia.
Lorenza Vitali
Comunicato stampa del 28 luglio 2008
09:34 Scritto da: bravo_cook in News Ristorazione | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: informazioni, inter, interviste, intrattenimento, italia, italiani, lavoro | OKNOtizie |
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News: 500 volte Tg2 Eat Parade
500 candeline per Tg2 Eat Parade. Un compleanno particolare quello di domenica 3 agosto 2008, quando alle 13,40 andrà in onda la puntata
numero 500 della rubrica di enogastronomia della Rai che ha visto la luce nel 1998.
A cura del vicedirettore del Tg2, Marcello Masi, Eat Parade è stata la prima rubrica televisiva giornalistica settimanale del genere ad occuparsi delle eccellenze agroalimentari, puntando le telecamere su chi produce dalla terra e chi crea in cucina.
Ogni settimana per tredici minuti Eat Parade, a firma di Bruno Gambacorta con il coordinamento di Lucia Buffo, è seguita da quasi due milioni di spettatori.
Oltre ai reportage alla scoperta di tutto ciò che ruota intorno al cibo, ogni puntata contiene una "rubrica nella rubrica" come Wine Parade, dedicata al vino, e una serie di segnalazioni che vanno dai libri sull’enogastronomia alle manifestazioni ed eventi sull’alimentazione.
A partire da settembre, dopo la pausa estiva di agosto in cui la rubrica non andrà in onda per via delle Olimpiadi di Pechino, Eat Parade lancerà una nuova sfida: quella di diffondere una cultura nuova del cibo, che sappia coniugare altissima qualità e prezzi contenuti.
La prossima puntata di TG2 Eat Parade, la numero 500, andrà in onda domenica 3 agosto nel nuovo orario estivo, alle 13,40.
Le repliche, come sempre, lunedì 4 luglio alle 6 - 6,15 circa di mattina, ed anche mercoledì 6 agosto alle 10,15 circa.
La successiva puntata di Eat Parade andrà in onda il 31 agosto alle 13,40, dopo la pausa dovuta alle Olimpiadi.
Fino al 7 settembre Eat Parade andrà in onda nell’ orario estivo, la domenica alle 13,40.
Ecco i servizi di domenica prossima:
Col caldo estivo, è preferibile non aumentare la temperatura in cucina… Lo chef Maurizio Bianchini ci fornisce alcuni consigli sulla cucina a fornelli spenti.
Per Wine Parade, torniamo a parlare del grande successo mondiale del Prosecco Doc di Conegliano e Valdobbiadene.
Libri e segnalazioni da tutta Italia, come sempre.
Infine, due ricette di frittate, presentate dallo chef Fabio Picchi.
Per quanto riguarda Eat Parade a tavola, nel tg2 delle 13, ecco le puntate del fine settimana:
Sabato 2 agosto: due ricette con la frutta, presentate dallo chef Fabio Picchi.
Domenica 3 agosto: l’uso dei fiori in cucina, con lo chef Walter Miori.
COMUNICATO STAMPA del 29 luglio 2008
A.S.A. - Associazione Stampa Agroalimentare Italiana
e-mail: comunicazioni@asa-press.com
web: www.asa-press.com
09:33 Scritto da: bravo_cook in News Ristorazione | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gente, giochi, giornata, goals, hobby | OKNOtizie |
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News: Il Mercatino del Gusto, tra corti, piazze e giardini
Da venerdì 1 a lunedì 4 agosto 2008, Maglie torna ad essere protagonista dell’estate pugliese con la manifestazione “Mercatino del Gusto”,
evento cultural-enogastronomico organizzato da Slow Food Puglia e sostenuto dall’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Lecce, dal Comune di Maglie e dalla Camera di Commercio di Lecce.
A credere nella vitalità di questa iniziativa non è solo la Coop Estense – main sponsor del Mercatino –, ma anche gli imprenditori magliesi (Giorgio Santese, AB Auto S.p.A., Candido 1859, Rocco
Profumerie), che, di edizione in edizione, non fanno mancare il loro appoggio.
Quest’anno, inoltre, il Mercatino può contare sulla sponsorizzazione di due prestigiose realtà: la catena Pregio Hotels e la UBI Banca Carime.
L’idea che guida questa iniziativa è la vera chiave del successo: il piacere della tavola è, infatti, solo il punto di partenza di un percorso attraverso antiche usanze, tradizioni, identità, territori.
Al Mercatino ciò che si assaggia viene spiegato, raccontato, per lasciare a chi è curioso qualcosa di più di un sapore: la memoria di un incontro, quello con artigiani, casari, pastai, enologi frantoiani e cuochi con la voglia di comunicare la passione per il loro mestiere.
Il Mercatino del Gusto trae il suo nome proprio dalle tante bancarelle di espositori regionali - suddivise per tipologie gastronomiche - che animano le cosiddette piazze dell’olio extravergin e del vino e le vie della gastronomia, dei presìdi Slow Food e dell’ortofrutta.
Inoltre, in alcuni angoli del centro città, ci sono chioschetti che offrono focaccia barese, bombette, pesce fritto e scapece gallipolina.
Cibo di strada, ancora caldo, da mangiare passeggiando.
Se si vuole cenare sotto il cielo estivo, ma comodamente seduti, c’è solo da scegliere tra le eleganti “Cene in Villa” e le informali “Piazze”.
Le prime consentono di degustare, sera dopo sera, i piatti degli chef di rinomati ristoranti pugliesi; le seconde propongono due menu ben distinti: una, la carne alla brace, l’altra i sapori della Murgia.
Non mancano i Laboratori del Gusto, che portano la “firma” Slow Food, introdotti dalle performances dell’attore-regista Maurizio Cicolella.
E il Mercatino pensa anche ai bambini: sono due gli appuntamenti, in prima serata, dedicati ai più giovani e alla loro educazione al gusto.
Le tematiche dei laboratori prendono spunto da due libri della collana di Slow Food Editore “Per mangiarti meglio”. Lo spazio culturale del Mercatino è alla Caffetteria Capace, dove si presentano due pubblicazioni relative al mondo della gastronomia e dei viaggi.
All’interno dello store Candido 1859, è esposta la Mostra dell’illustratrice Vittoria Facchini “Lupo lupetto, lupo lupino se bevo finisce a ‘tarallucci e vino’!!”, una scorribanda, illustrata e dipinta, nel mondo delle delizie del gusto.
L’angolo fashion del Mercatino è la lussuosa e centrale boutique Giorgio Santese, dove ogni sera un raffinato happy hour accoglie la clientela nell’esclusivo spazio Ermenegildo Zegna.
La tarda serata offre diverse possibilità: dall’appuntamento "Tirar tardi con i cocktail” in collaborazione con il /maestro/ Michele Di Carlo (Docente Master of Food “Distillati e liquori”) e con l’Associazione Italiana Barman della sezione Puglia e Basilicata, al “Meglio tardi che mai … Musica e non solo”.
Questo spazio notturno, guidato dall’istrionico Antonio Stornaiolo, è dedicato alla musica da ballare e alla voglia di stare insieme.
Il sound sarà ogni sera diverso: suoni e canti albanesi, la pizzica, la /swing night/ e le cover dei Beatles.
Principale novità di quest’anno è la via dei microbirrifici: il Mercatino, infatti, apre le porte anche a sei piccoli birrifici pugliesi artigianali e organizza quattro laboratori del gusto dedicati proprio a questa bevanda.
Il Mercatino, inoltre, è stato scelto quest’anno per la presentazione di due progetti Interreg. III A: quello della Provincia di Lecce, LOC. PRO “Supporto e promozione dei prodotti tipici locali” Italia - Grecia e quello “Italia - Albania” dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (C.I.H.E.A.M.).
Tutti gli appuntamenti si svolgono negli orari serali, a partire dalle ore 19.30: alcuni sono gratuiti, altri a pagamento e, per altri ancora, è indispensabile prenotarsi.
Comunicato stampa
Info: Segreteria organizzativa tel/fax 0832 289796
http://www.mercatinodelgusto.it/
09:32 Scritto da: bravo_cook in News Ristorazione | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: films, flash, foto, fratello, gatti, generale | OKNOtizie |
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