17/11/2008
Maxi evasione fiscale scoperta dalla Finanza

Maxi evasione fiscale scoperta dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta che si ramificava tra Mussomeli, San Giovanni Gemini e Cammarata, in provincia di Agrigento, e Palermo. Le Fiamme Gialle, impegnati in una vasta attività di polizia tributaria che ha riguardato undici imprese, ha permesso di scoprire che alcune persone, legati tra loro per rapporti di varia natura, di parentela oppure economico-finanziara, avevano costituito numerose imprese realizzando una ingentissima evasione fiscale con la sistematica omissione delle dichiarazioni fiscali e con l’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni fantasma, mai esistite. Otto di queste imprese sono attive nel campo dell’edilizia, due nella produzione di derivati del latte e allevamento di ovini e caprini; in un caso si tratta di un albergo.
Un’indagine che i finanzieri della Compagnia di Caltanissetta, coordinati dal maggiore Angelo Michele Cascavilla, e della Tenenza di Mussomeli hanno concluso solo ora dopo due anni di attività investigativa, consentendo di scoprire una consistente evasione fiscale e contributiva i cui dati piu’ significativi si possono cosi’ riepilogare: 49 milioni di euro di reddito sottratti a tassazione (tra elementi positivi non dichiarati o non registrati ed elementi negativi non deducibili), 1 milione 260 mila euro di iva relativa, oltre 3 milioni e mezzo di iva dovuta, circa 550 mila euro di iva e di ritenute non versati, circa 950 mila euro di contributi Inps, Inail e cassa edile non versati. La Guardia di Finanza ha pure scoperto fatture false, tra emesse e utilizzate, per oltre 8 milioni e mezzo di euro, che ha portato alla denuncia di una decina di persone per vari reati fiscali, truffa e falsità ideologica.
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Udine, Gdf scopre maxi evasione fiscale e recupera oltre 80 mln euro - Adnkronos/IGN

Adnkronos/IGN
Udine, Gdf scopre maxi evasione fiscale e recupera oltre 80 mln euroAdnkronos/IGN - 29 minuti faUdine, 8 nov. - (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Udine ha scoperto un'associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale nazionale e internazionale: 5 persone sono state arrestate e altre 24 sono state denunciate. …Fiamme Gialle scoprono riciclaggio ed evasione per 80 mln euro Reuters ItaliaUdine: evasione fiscale da 80 milioni Cinque arresti, affari in … L’Unione SardaANSA
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16/11/2008
Villaggio di nudisti lancia sesso libero per crisi finanziaria

Per far fronte alla crisi economica un villaggio dedicato ai nudisti nel Nord Est dell’Australia ha deciso di organizzare un mese dedicato al sesso libero. Il White cockatoo resort presso Port Douglas, davanti alla barriera corallina, per il prossimo marzo registra già il tutto esaurito. “In tempi economici duri, occorre prendere iniziative forti”, ha detto il proprietario Tony Fox al quotidiano locale ‘Courier Mail’. “Abbiamo deciso di prendere il toro per le corna, e siamo già quasi al completo”. Famoso per i praticanti del sesso di gruppo, l’albergo negli anni scorsi aveva dovuto chiudere le porte agli scambisti perché l’attività aveva trasceso interessando le forze dell’ordine che avevano avuto anche segnalazioni di persone costrette a partecipare a delle orge. Questa volta però, per il marzo ”tutto compreso” dell White Cockatoo, Fox ha pensato a pochi semplici dettami per garantirsi un grande successo… senza spiacevoli intoppi.
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Vertice G20 contro crisi finanziaria, azioni entro 31 marzo

Un piano d’azione con proposte concrete, diviso in due parti: le azioni da adottare immediatamente entro il 31 marzo e quelle a medio termine. Lo prevedrebbe la bozza del comunicato finale del G20, che si conclude oggi. Fra le linee guida indicate nel comunicato figurerebbero maggiore trasparenza e supervisione e, soprattutto, più collaborazione. Nel testo emerge anche l’invito a non farsi tentare da pressioni protezionistiche e quello di trovare un accordo per completare le negoziazioni del Doha Round entro la fine dell’anno. La bozza dovrebbe contenere alcune indicazioni per un migliore funzionamento dei mercati finanziari globali e fra questi specifici richiami alla trasparenza.
Il testo sottolineerà l’impegno dei Paesi per uno sforzo simultaneo, inclusi incentivi fiscali e di spesa, riduzione dei tassi di interesse e sostegno al Fondo monetario internazionale, oltre allo sviluppo del sistema creditizio delle nazioni più vulnerabili.
Il vertice del G20 secondo George W. Bush: “è solo il primo di una serie e si prefigge cinque obiettivi: individuare le cause della crisi, determinare l’effettiva efficacia delle decisioni prese fino ad ora, identificare i principi per riformare il sistema di finanziario e di regolamentazione, lanciare un piano di azione per migliorare questi principi e riaffermare la convinzione che i principi del libero mercato rappresentano la via più sicura per una prosperità di lungo periodo”.
Fortemente voluto dal presidente di turno dell’Unione europea Nicolas Sarkozy, il G20 si presenta quindi con chiarezza come una prima tappa di un lungo lavoro che aspetta i leader delle principali economie mondiali per uscire dalle secche di una crisi che dai mercati sta passando alle imprese e all’economia reale con conseguenze sempre più pesanti per i cittadini.
“Ho trovato un buon clima”, ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi al termine della cena alla Casa Bianca che ha dato avvio ai lavori del vertice. “Non credo che da questo G20 possa venir fuori qualcosa di definitivo - ha precisato Silvio Berlusconi - Già ci siamo dati appuntamento tra cento giorni, a metà febbraio per cercare di avere una nuova Bretton Woods per quella data”, ha anticipato il premier.
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Medici percepivano indennità dalle Ausl su pazienti morti

Maxitruffa in Sicilia: i medici continuavano a percepire l’indennità mensile per oltre 51.000 pazienti morti da anni (51.287 per l’esattezza). I pazienti erano deceduti a volte da anni, ma i medici di famiglia continuavano a percepire le indennità mensili erogate dalle Ausl per un danno erariale di circa 14 milioni di euro. Mega truffa al sistema sanitario regionale, scoperta dalla Guardia di finanza, in seguito all’intensificazione dei controlli su tutto il territorio isolano disposta dal comandante regionale delle Fiamme gialle, il generale di divisione Domenico Achille. Già nel 2007 un Reparto aveva condotto un’attività operativa che aveva consentito l’accertamento di un danno erariale pari a circa 5 milioni di euro, derivante dalla corresponsione, a medici di base, della prevista indennita’ anche per assistiti risultati deceduti. Intanto sono già state avviate le procedure per recuperare le somme incassate indebitamente. Degli oltre 51mila pazienti fantasmi 12mila sono palermitani, morti dal 1990 a oggi. L’Ausl 6 ha già chiesto ai medici il risarcimento. I camici bianchi dovranno risarcire circa 3 milioni di euro, anche se il sindacato dei medici di famiglia insorge e promette battaglia: “Non spetta a noi la cancellazione dagli elenchi”.
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Evasione fiscale per 50 milioni di euro

Una maxi evasione fiscale per oltre 50milioni di euro e' stata scoperta dalla guardia di finanza al termine di un'attivita' di polizia tributaria su 11 imprese con sedi a Palermo, Mussomeli (Caltanissetta), San Giovanni Gemini e Cammarata (Agrigento).
Secondo gli investigatori alcune persone, legate tra loro da rapporti di parentela o economico-finanziari, avrebbero omesso di presentare le dichiarazioni fiscali e avrebbero anche emesso fatture per operazioni inesistenti.
In particolare le indagini delle fiamme gialle, durate due anni, hanno permesso di accertare che le aziende in questione hanno sottratto a tassazione 49milioni di euro (tra elementi positivi non dichiarati o non registrati ed elementi negativi non deducibili), un milione e 260mila euro di iva relativa, oltre 3,5milioni di euro di Iva dovuta, circa 550mila euro di Iva e ritenute fiscali non versate, circa 950mila euro di contributi Inps, Inail e Cassa Edile non versati.
La Guardia di finanza ha anche scoperto fatture false per oltre 8,5milioni di euro. Una decina di persone sono state denunciate per vari reati fiscali, truffa e falsita' ideologica. Le aziende operano 8 nel campo dell'edilizia, due nella produzione dei derivati del latte e allevamento di ovini e caprini e in un caso si tratta di un albergo.
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Compravendite di cavalli inesistenti ed evasione fiscale

Compravendite di cavalli inesistenti ed evasione delle imposte su un imponibile di 19 milioni di euro nell’arco di cinque anni. È quanto ha scoperto la Guardia di finanza di Gorizia, che ha denunciato cinque persone e ha individuato una società fantasma che faceva da prestanome per operazioni di vendita degli animali, emettendo fatture fittizie a copertura di operazioni mai avvenute. Con questo sistema – senza presentare le dichiarazioni ai fini fiscali e il versamento delle imposte – venivano incassati profitti e Iva. Oltre a 10 milioni mai dichiarati, la Guardia di finanza goriziana ha scoperto che in cinque anni erano state emesse fatture false per 12.5 milioni.
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Ristorante ad Alanno 15.000 euro di multe

In particolare i militari del Nas hanno elevato sanzioni per carenze delle norme igienico sanitarie per i locali ad uso cucina e mancanza dell'autorizzazione sanitaria per l'esercizio della ristorazione, applicando il regolamento comunitario in relazione al DLgs n.507/99 per un ammontare complessivo di €7000,00; i militari del NIL di Pescara e della Stazione di Alanno hanno invece riscontrato ulteriori 4 violazioni alla normativa in materia di lavoro dipendente per la presenza di due lavoratori non in regola applicando la cd. "maxi sanzione decreto Bersani pari ad €3150,00 per ciascun lavoratore "in nero".
Il servizio, coordinato dal Comando della Compagnia di Penne, ha visto impegnati complessivamente 20 militari sul territorio dei Comuni di Penne, Rosciano Alanno e Catignano.
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Oltre 30 milioni di euro incassati grazie all’azione di contrasto all’evasione

CAMPOBASSO - Sono 3.565 gli accertamenti fiscali che hanno concretizzato l’azione di contrasto all’evasione fiscale messa in atto nel corso del 2007 dall’Agenzia delle Entrate in Molise. Attività che ha portato, inoltre, nelle casse dello Stato 13,8 milioni di euro riscossi tramite versamenti diretti e 16,4 milioni tramite ruoli, per un incasso di 30,2 milioni di euro. Il consuntivo relativo allo scorso anno rende evidente l’efficacia dei controlli da parte dei funzionari dell’Agenzia, che ha portato ad un incremento del 56 per cento rispetto al 2006 della maggiore imposta definita per adesione e per acquiescenza, per un valore di quasi 3,5 milioni di euro. Il che vuol dire che 1.750 contribuenti molisani hanno preferito chiudere le questioni fiscali con l’Agenzia delle Entrate pagando subito gli importi dovuti, anziché aprire un contenzioso tributario. Significativo anche il fatto che di questi importi, 643.687 euro sono derivati da accertamenti eseguiti nel settore immobiliare. La strategia antievasione 2007 ha puntato maggiormente sugli aspetti legati alla compravendita ed intermediazione, rispetto al settore delle costruzioni edili, consentendo di accertare in tale specifico ambito 706.835 euro di maggiore imposta, con un robusto incremento rispetto al dato dell’anno 2006 di 82.406 euro. Positivi anche i risultati dell’attività esterna, con particolar riferimento alle imprese che maggiormente caratterizzano il contesto economico molisano, ossia le cosiddette “medie” (ovvero con volume d’affari fino a 25,8 milioni di euro). 103 le verifiche effettuate, che hanno consentito la constatazione di 13 milioni e 850mila euro di maggiore imposta IVA, di maggiori imponibili ai fini delle imposte dirette di circa 27 milioni e 800mila euro e ai fini IRAP di oltre 16 milioni e 650mila euro, che segnano un picco di +389 per cento rispetto al 2006 (vedi tabella 2).
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Le tasse pagate dalle aziende italiane sono tra le più alte d’Europa

Ue: “Le imprese italiane vengono salassate dal Fisco”. Le tasse pagate dalle aziende italiane sono tra le più alte d’Europa. Secondo i dati di Eurostat, infatti, nel 2008 il carico fiscale sui redditi delle imprese è stato del 31,4%, contro una media della zona euro del 26,5%. Più colpitedal fisco solo le imprese di Belgio (34%), Francia (34,4%) e Malta (35%). Al contempo lo Stato spreca soldi: il passaggio all’euro “ha consentito al nostro Paese di ridurre il peso della spesa per interessi sul Pil di più di 4 punti (ai prezzi 2007 pari a poco meno di 70 miliardi di euro)”, ma la “spesa corrente primaria è cresciuta di 1,5 punti di Pil”. Lo rivela la Corte dei conti. Secondo cui per migliorare il bilanciodell’Italia non è il caso di aumentare le tasse, mentre si deve rendere più efficiente la spesa e combattere l’evasione fiscale, “tuttora molto estesa”.
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EVASIONE FISCALE E REATI TRIBUTARI

TERMOLi - Le attività sono state condotte dalla Tenenza di Termoli ed hanno interessato il comparto delle aziende operanti nel settore della compravendita immobiliare – Un’impresa del Basso Molise è finita nella rete dei Finanzieri per aver omesso di dichiarare elementi positivi di reddito per circa un milione di Euro – Una persona è stata segnalata alla competente Magistratura di Larino per le violazioni di cui al D.Lgs. 74/2000, in materia di “infedele dichiarazione” – Altre 5 segnalazioni di reato sono state inoltrate alla medesima Autorità per “favoreggiamento reale”, di cui all’articolo 379 del C.P. – Sequestrati beni immobili per un ammontare corrispondente alle imposte evase -
al setaccio il comparto delle compravendite immobiliari, con attivita’ ispettive ad ampio raggio coordinate dal comando provinciale della guardia di finanza di campobasso.
a termoli, i finanzieri della locale tenenza hanno sottoposto a verifica fiscale una societa’ di costruzioni, individuando evasioni fiscali nel comparto delle imposte dirette per circa un milione di euro.
quattro le annualita’ sottoposte ad ispezione e ad accurati riscontri contabili, effettuati “incrociando” dati, notizie, testimonianze e transazioni bancarie.
nella maggior parte dei casi, le parti acquirenti hanno dichiarato ai militari di aver sostenuto spese d’acquisto di gran lunga superiori agli importi oggetto di rogito.
ed ancora, le fiamme gialle hanno ricostruito minuziosamente le effettive transazioni, risalendo a numerosissimi acconti non fatturati ed ai conseguenti cospicui introiti “in nero”, di cui beneficiava la societa’ verificata.
violazioni anche in materia di i.v.a. per decine di migliaia di euro.
il responsabile aziendale e’ stato denunciato alla competente magistratura di larino per le violazioni di cui all’articolo 4 del d. lgs. nr. 74/2000, concernente l’ipotesi delittuosa di “infedele dichiarazione”.
anche 5 acquirenti sono stati segnalati alla medesima autorita’ giudiziaria per “favoreggiamento reale”, fattispecie di cui all’articolo 379 del codice penale.
si tratta, in particolare, di persone che hanno confermato ai militari di aver sostenuto unicamente l’ammontare di spesa riportato nell’atto di compravendita.
di contro, la ricostruzione investigativa operata dai finanzieri per ogni singola transazione, ha invece palesato importi di gran lunga superiori.
di seguito alle complesse attivita’ di indagine ed alle rilevanti omissioni accertate (reiterata condotta evasiva), la tenenza di termoli ha chiesto alla competente autorita’ giudiziaria l’applicazione del sequestro preventivo dei beni nella disponibilita’ della societa’ verificata, ai sensi dell’articolo 321, 2° comma, del c.p.p..
la richiesta veniva accolta dal tribunale di larino e nei giorni scorsi, i militari hanno sottoposto a sequestro preventivo vari beni immobili (appartamenti e locali box) ubicati nel comune di termoli, per un ammontare corrispondente alle imposte evase piu’ accessori.
il particolare strumento giuridico, consente la successiva “confisca”, nell’ipotesi di condanna definitiva.
il monitoraggio info-investigativo proseguira’ anche in altre aree della circoscrizione operativa, sulla scorta dei dati sin qui raccolti, ed attualmente in corso di elaborazione a cura delle competenti articolazioni operative.
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Maga tentava di evadere mezzo milione di euro al fisco

È stimato in sei miliardi di euro, per la maggior parte evasi, il giro di affari annuo di maghi, chiromanti e cartomanti in Italia. La stima è della Guardia di finanza di Pordenone che ha scoperto una maga che, in poco più di un anno, ha tentato di evadere mezzo milione di euro. Sempre secondo le Fiamme gialle, in Italia circa il 15% della popolazione si rivolge a maghi e operatori esoterici con la speranza di risolvere problemi affettivi o di salute e per chiedere protezione.
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Tasse, recuperati 23 milioni dalle società sportive. Le irregolarità nelle sponsorizzazioni

Il meccanismo fraudolento scoperto da funzionari dell'ufficio di Chieti, coordinati dall'ufficio Analisi e Controlli Fiscali della Direzione Regionale dell'Abruzzo, si è sviluppato attraverso due filoni paralleli che hanno tratto origine da alcune rilevanti operazioni di sponsorizzazione di eventi sportivi.
Il primo rilievo mosso dagli ispettori del fisco ha riguardato la mancata idonea documentazione di somme derivanti dalle sponsorizzazioni destinate al pagamento dei diritti allo sfruttamento dell'immagine degli atleti professionisti.
Altro rilievo contestato ha riguardato la legittimità della destinazione dei proventi derivanti dalle sponsorizzazioni, dirottati verso associazioni sportive dilettantistiche collegate alle società sottoposte a controllo sotto forma sia di denaro sia di forniture di attrezzature tecnico-sportive di vario genere. In realtà, gran parte delle attrezzature non veniva consegnata alle associazioni dilettantistiche ma, al contrario, era illegalmente destinata alla vendita, utilizzando canali commerciali riconducibili agli stessi soggetti.
L'effetto prodotto da queste operazioni circolari ha fatto sì che le società fruissero della deducibilità di costi non spettanti. L'attività investigativa dell'Agenzia delle Entrate ha comportato riscontri in diverse altre regioni oltre all'esame di atti emessi da società di diritto statunitense ed inglese.
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05/11/2008
San Francesco Caracciolo Patrono dei Cuochi d'italia

Quadro che si venera nella chiesa dei SS. Angeli Custodi a Roma.
(Romano Corradetti, pittore)
S. Francesco Caracciolo, discendente da una famiglia principesca, nacque nel feudo paterno a Villa Santa Maria (Chieti) il 13 ottobre 1563.
Guarito da una grave malattia, decise di rinunciare a tutti i suoi beni e titoli nobiliari per consacrarsi totalmente al servizio di Dio e degli uomini.
Si recò a Napoli per studiare e diventare sacerdote, durante gli anni di questa preparazione coltivò un grande spirito di preghiera sostando spesso davanti al Santissimo Sacramento dell'Eucaristia e, per aiutare il prossimo, si iscrisse alla Compagnia dei Bianchi che aveva lo scopo di assistere gli infermi, i poveri, i carcerati e i condannati a morte. Dio guardava con particolare predilezione a questo suo servo e dispose, nei suoi disegni sapienti e provvidenziali, che fosse chiamato a fondare insieme al Ven. Agostino Adorno e Fabrizio Caracciolo un nuovo Ordine religioso per rispondere alle necessità della Chiesa dopo il Concilio di Trento. Insieme agli altri due, si ritirò nell'eremo di Camaldoli e qui, nella preghiera e nella riflessione, formulò le Regole per una nuova Famiglia religiosa: oltre alle finalità comuni degli altri Ordini e ai tre voti di castità, povertà e obbedienza, volle aggiungere il quarto voto di non ambire dignità ecclesiastiche e una dedizione particolare al culto divino incentrato nella devozione Eucaristica alimentata dalla Preghiera Circolare Continua.
L'Ordine venne approvato dal Papa Sisto V il 1° luglio 1588 con il nome di Chierici Regolari Minori. Ottenuta l'approvazione, egli impiegò tutte le sue energie per la sua diffusione in Italia e in Spagna e molti, attratti dalla sua santità, si consacrarono al Signore in questa nuova Famiglia religiosa che ben presto si consolidò con la fondazione di numerose comunità. Sostenne le fatiche e anche le prove per la diffusione dell'Ordine con una profonda conversione interiore che si manifestava nella preghiera e adorazione di giorno e di notte, nella mortificazione, umiltà e allontanamento di tutto ciò che poteva sembrargli onore, per cui rinunciò all'Episcopato offertogli dal Sommo Pontefice e, dopo insistenti e appassionate suppliche, rinunciò anche alla carica di Superiore Generale. Insieme all'impegno per la diffusione dell'Ordine, ebbe grande zelo per la salvezza delle anime. La sua vita è un intreccio di episodi mirabili riconducibili all'intervento della grazia divina e a una autentica carità, per cui fu chiamato: il padre dei poveri, il predicatore dell'amore di Dio, l'uomo di bronzo, il cacciatore delle anime.
Patrono dei Cuochi d'Italia.
Possa egli dall'alto intercedere per la Chiesa, per la salvezza delle anime, per l'incremento del suo Ordine e implorare da Dio grazie e benedizioni sull'impegno pastorale e missionario dei suoi religiosi e sulla vita e sul lavoro di tutti gli addetti al servizio della ristorazione.
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04/11/2008
INPS La pensione di anzianità per i lavoratori autonomi

La pensione di anzianità per artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, si può ottenere prima di aver compiuto l'età pensionabile. Attualmente i requisiti richiesti per la pensione di anzianità sono 35 anni di contributi e 59 anni di età.
Se non si sono ancora raggiunti i 59 anni di età, si può comunque ottenere la pensione di anzianità se si possono far valere 40 anni di contribuzione. I lavoratori autonomi possono continuare a svolgere attività lavorativa non subordinata.
I REQUISITI
La legge 247/2007, modificando le decorrenze per il pensionamento introdotte dalla legge 335 del 1995, ha stabilito un aumento progressivo del requisito anagrafico, secondo il quale, fermo restando il requisito dell’anzianità contributiva minima di 35 anni, è possibile accedere alla pensione in base ad una quota determinata complessivamente da anzianità contributiva e età anagrafica.Durante il periodo che va dal 1° gennaio 2008 al 30 giugno 2009 si potrà accedere alla pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 59 anni di età. Dal 1° luglio 2009 si conseguirà la pensione secondo il meccanismo delle quote, come indicato nello schema:
| Anno | Somma di età anagrafica e anzianità contributiva | Età anagrafica minima |
|---|---|---|
| 2008 | - | 59 |
| Dal 1.01.2009 al 30.06.2009 | - | 59 |
| Dal 1.07.2009 al 31.12.2009 | 96 | 60 |
| 2010 | 96 | 60 |
| 2011 | 97 | 61 |
| 2012 | 97 | 61 |
| Dal 2013 | 98 | 62 |
Pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 58 anni di età
Per il raggiungimento del requisito di 35 anni di contributi (equivalenti a 1820 contributi settimanali) non vengono presi in considerazione i contributi figurativi per malattia e disoccupazione eventualmente acquisiti per lo svolgimento di lavoro dipendente, tranne quelli per il trattamento speciale di disoccupazione agricola e pochi altri casi.
Pensione di anzianità con 40 anni di contributi a qualunque età
Un lavoratore che ha raggiunto almeno 40 anni di contributi (purché almeno 35 anni siano costituiti da contribuzione effettiva) può ottenere la pensione di anzianità indipendentemente dall'età. In questo caso si tiene conto di tutta la contribuzione accreditata.
FINESTRE E DECORRENZA
| Requisiti maturati entro il | Decorrenza della pensione |
|---|---|
| 30 giugno | 1° luglio anno successivo |
| 31 dicembre | 1° gennaio secondo anno successivo |
| Requisiti maturati entro il | Decorrenza della pensione |
|---|---|
| 31 marzo | 1° ottobre stesso anno |
| 30 giugno | 1° gennaio anno successivo |
| 30 settembre | 1° aprile anno successivo |
| 31 dicembre | 1° luglio anno successivo |
LA DOMANDA
La domanda di pensione va compilata su un modulo disponibile presso gli uffici Inps, sul sito www.inps.it o presso gli Enti di Patronato. Nel modulo di domanda sono indicati anche i certificati anagrafici (o dichiarazioni sostitutive di essi che possono essere rilasciate anche dagli Uffici Inps) da allegare. Il modulo di domanda deve essere compilato in tutte le parti ritenute indispensabili, contrassegnate da una cornice blu (articolo 1, comma 783 della legge 296/2006) e presentato, insieme agli altri documenti, presso qualunque ufficio Inps o spedito per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite un Ente di Patronato riconosciuto dalla legge.IL RICORSO
Nel caso in cui la domanda di pensione di anzianità venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione. Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:- presentato agli sportelli Inps che ha respinto la domanda;
- inviato agli uffici Inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
- presentato ad uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.
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INPS La pensione di vecchiaia per i lavoratori autonomi

La pensione di vecchiaia si consegue quando si raggiungono i requisiti di età, che attualmente sono di 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, e i requisiti contributivi di almeno 20 anni.
Per il calcolo della pensione possono venire adottati i seguenti sistemi:
- Per coloro che hanno iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 1995 la pensione viene calcolata con il sistema contributivo;
- Per coloro che, al 31 dicembre 1995 avevano un'anzianità pari o superiore a 18 anni, la pensione viene calcolata con il sistema retributivo;
- Per coloro che, al 31 dicembre 1995 avevano un'anzianità inferiore ai 18 anni, la pensione viene calcolata con il sistema misto (retributivo e contributivo);
NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO
REQUISITI
Dal 2008 sono richiesti almeno 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva.
In alternativa, si può andare in pensione con almeno 35 anni di anzianità contributiva e l’età anagrafica prevista per la pensione di anzianità oppure almeno 40 anni di anzianità contributiva, a prescindere dall’età anagrafica.
Per poter accedere alla pensione prima del compimento del 65° anno di età, l’importo della pensione deve essere di almeno 1,2 volte quello dell’assegno sociale (tale limite, per il 2008, è di 475 euro).
IL TRATTAMENTO MINIMO
La riforma del sistema pensionistico ha stabilito che per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al trattamento minimo.
NEL SISTEMA RETRIBUTIVO
L'ETA'
L'età pensionabile è di 65 anni per gli uomini e di 60 anni per le donne.
I CONTRIBUTI
I requisiti minimi di assicurazione e contribuzione per il diritto alla pensione sono di 20 anni (pari a 1040 contributi settimanali).
Continuano a valere solo 15 anni di assicurazione e contribuzione per i lavoratori autonomi che:
- al 31 dicembre 1992 avevano già raggiunto i 15 anni di contributi;
- al 31 dicembre 1992 avevano già compiuto l'età pensionabile;
- erano stati autorizzati ai versamenti volontari prima del 31 dicembre 1992;
NEL SISTEMA MISTO
La legge di riforma del 1995 ha previsto una situazione transitoria, durante la quale i due diversi sistemi di calcolo convivono.
Il sistema contributivo vale solo per chi ha iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 1995.
Per coloro che risultano assicurati prima di tale data e avevano un'anzianità contributiva, al 31 dicembre 1995, inferiore ai 18 anni, la pensione di vecchiaia si calcola con i due sistemi:
Per i periodi fino al 31 dicembre 1995 con il calcolo retributivo e i periodi dal 1° gennaio 1996 con il calcolo contributivo:
In particolare
La legge prevede un'opzione: offre la possibilità a coloro che hanno iniziato l'attività lavorativa prima del 31 dicembre 1995 di scegliere la pensione calcolata esclusivamente con il sistema contributivo a condizione che abbiano una contribuzione pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 versati nel sistema contributivo (e cioè successivi al dicembre 1995).Non possono esercitare l'opzione coloro che al 31 dicembre 1995 avevano 18 anni di contribuzione.
LA DOMANDA
La domanda di pensione va compilata su un modulo, disponibile presso gli uffici dell'Inps, sul sito www.Inps.it o presso gli Enti di Patronato. Nel modulo di domanda sono indicati anche i certificati anagrafici (o dichiarazioni sostitutive di essi che possono essere rilasciate anche presso le Sedi dell'Inps) che vanno allegati. Il modulo di domanda deve essere compilato e presentato, insieme agli altri documenti, presso qualunque ufficio Inps o presso un Ente di Patronato riconosciuto dalla legge.
LA DECORRENZA
La legge 247/2007 di riforma delle pensioni ha introdotto il sistema delle finestre anche per la pensione di vecchiaia, per cui dal 2008 si potrà andare in pensione di vecchiaia secondo il seguente schema.
| Requisiti maturati entro il | Decorrenza della pensione |
|---|---|
| 31marzo | 1° ottobre stesso anno |
| 30 giugno | 1° gennaio anno successivo |
| 30 settembre | 1° aprile anno successivo |
| 31 dicembre | 1° luglio anno successivo |
IL RICORSO
Nel caso in cui la domanda di pensione di vecchiaia venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto. Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:
- presentato agli sportelli della Sede dell'Inps che ha respinto la domanda;
- inviato alla Sede dell'Inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
- presentato ad uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.
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INPS La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti

La pensione di anzianità si può ottenere prima di aver compiuto l'età pensionabile. Attualmente i requisiti richiesti per la pensione di anzianità sono 35 anni di contributi e 58 anni di età. Se non si sono ancora raggiunti i 58 anni di età, si può comunque ottenere la pensione di anzianità se si possono far valere 40 anni di contribuzione. Anche per ottenere la pensione di anzianitàè necessario aver cessato l'attività lavorativa.
I REQUISITI
La legge 247/2007, modificando le decorrenze per il pensionamento introdotte dalla legge 335 del 1995, ha stabilito un aumento progressivo del requisito anagrafico, secondo il quale, fermo restando il requisito dell’anzianità contributiva minima di 35 anni, è possibile accedere alla pensione in base ad una “quota” determinata complessivamente da anzianità contributiva e età anagrafica. Durante il periodo che va dal 1° gennaio 2008 al 30 giugno 2009 si potrà accedere alla pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 58 anni di età. Dal 1° luglio 2009 si conseguirà la pensione secondo il meccanismo delle quote, come indicato nello schema:| Anno | Somma di età anagrafica e anzianità contributiva | Età anagrafica minima |
|---|---|---|
| 2008 | - | 58 |
| Dal 1.01.2009 al 30.06.2009 | - | 58 |
| Dal 1.07.2009 al 31.12.2009 | 95 | 59 |
| 2010 | 95 | 59 |
| 2011 | 96 | 60 |
| 2012 | 96 | 60 |
| Dal 2013 | 97 | 61 |
Pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 58 anni di età
Nel conteggio dei 35 anni di contributi (1820 contributi settimanali) non sono considerati i contributi figurativi per malattia e disoccupazione, tranne pochi casi. Dal 1° gennaio 2001 sono considerati validi i contributi figurativi per il trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia e pochi altri casi.
Pensione di anzianità con 40 anni di contributi a qualunque età
Nel 2008 un lavoratore con almeno 40 anni di contributi (purché almeno 35 anni siano costituiti da contribuzione effettiva) può ottenere la pensione di anzianità indipendentemente dall'età. In questo caso si tiene conto di tutta la contribuzione accreditata.
Maggiorazione contributiva
I lavoratori privi della vista (tutti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione), i lavoratori sordomuti e i lavoratori con un'invalidità superiore al 74%, hanno diritto ad una maggiorazione sull'anzianità contributiva.
In particolare
La legge prevede che coloro che svolgono lavori usuranti possano andare in pensione in anticipo rispetto ai limiti di età previsti per la generalità dei lavoratori, in relazione allo svolgimento e alla durata della loro attività.
FINESTRE E DECORRENZA
| Requisiti maturati entro il | Decorrenza della pensione |
|---|---|
| 30 giugno | 1° gennaio anno successivo |
| 31 dicembre | 1° luglio anno successivo |
| Requisiti maturati entro il | Decorrenza della pensione |
|---|---|
| 31 marzo | 1° luglio stesso anno* |
| 30 giugno | 1° ottobre stesso anno** |
| 30 settembre | 1° gennaio anno successivo |
| 31 dicembre | 1° aprile anno successivo |
* Con almeno 57 anni di età entro il 30 giugno
** Con almeno 57 anni di età entro il 30 settembre
LA DOMANDA
La domanda di pensione va compilata su un modulo disponibile presso gli uffici Inps, sul sito www.inps.it o presso gli Enti di Patronato. Nel modulo di domanda sono indicati anche i certificati anagrafici (o dichiarazioni sostitutive di essi che possono essere rilasciate anche dagli Uffici Inps) da allegare. Il modulo di domanda deve essere compilato in tutte le parti ritenute indispensabili, contrassegnate da una cornice blu (articolo 1, comma 783 della legge 296/2006) e presentato, insieme agli altri documenti, presso qualunque ufficio Inps o spedito per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite un Ente di Patronato riconosciuto dalla legge.IL RICORSO
Nel caso in cui la domanda di pensione di anzianità venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica la reiezione. Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:- presentato agli sportelli della Sede dell'Inps che ha respinto la domanda;
- inviato alla Sede dell'Inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
- presentato ad uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.
Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'esame del ricorso stesso.
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INPS La pensione di vecchiaia per i lavoratori dipendenti

La pensione di vecchiaia si consegue quando si raggiungono i requisiti di età, che attualmente sono di 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, e il requisito contributivo di 20 anni.Per ottenere la pensione di vecchiaia, occorre aver cessato l'attività di lavoro dipendente.
Il sistema di calcolo della pensione varia a seconda dell'anzianità contributiva maturata dal lavoratore al 31 dicembre 1995. viene infatti adottato:
- il sistema contributivo, per coloro che sono stati assunti dopo il 31 dicembre 1995;
- il sistema retributivo, per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un'anzianità pari o superiore a 18 anni;
- il sistema misto (retributivo e contributivo), per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un'anzianità inferiore ai 18 anni.
NEL SISTEMA CONTRIBUTIVO
REQUISITI
Dal 2008 sono richiesti almeno 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva.
andare in pensione con almeno 35 anni di anzianità contributiva e l’età anagrafica prevista per la pensione di anzianità oppure almeno 40 anni di anzianità contributiva, a prescindere dall’età anagrafica.
Per poter accedere alla pensione prima del compimento del 65° anno di età, l’importo della pensione deve essere di almeno 1,2 volte quello dell’assegno sociale (tale limite, per il 2008, è di 475 euro).
Lavoratrici madri
Le lavoratrici madri - che hanno diritto alla pensione con il sistema contributivo – possono andare in pensione prima aggiungendo alla loro età 4 mesi per ciascun figlio fino ad un massimo di 12 mesi. In alternativa possono optare per un calcolo più favorevole della pensione grazie all’applicazione di un coefficiente di trasformazione maggiore (si tratta di una percentuale, stabilita dalla legge in relazione all’età del lavoratore, necessaria per calcolare l’importo della pensione annua).
Lavori usuranti
La legge prevede che coloro che svolgono lavori usuranti possono andare in pensione prima, rispetto ai limiti di età stabiliti per la generalità dei lavoratori, in relazione allo svolgimento e alla durata dell'attività (attualmente si è in attesa del decreto di attuazione della legge 335/1995).
IL TRATTAMENTO MINIMO
La riforma del sistema pensionistico ha stabilito che per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al trattamento minimo. Torna su
NEL SISTEMA RETRIBUTIVO
L'ETA'
L'età pensionabile per i lavoratori dipendenti è di 65 anni per gli uomini e di 60 anni per le donne.
In particolare
Le donne possono rimandare il momento del pensionamento sino al compimento del 65° anno di età.Le lavoratrici che continuano a lavorare dopo i 60 anni hanno diritto ad un aumento della percentuale di rendimento della pensione, pari a mezzo punto per ogni anno lavorato fino al compimento dei 65 anni. Da ricordare che gli incrementi dei punti percentuali sono attribuibili solo fino al raggiungimento dei 40 anni di contributi.
La lavoratrice che volesse proseguire l'attività lavorativa, dopo il raggiungimento dell'età pensionabile, deve:
Se ha già 40 anni di contributi,
comunicare l'intenzione di proseguire l'attività lavorativa alla propria azienda e all'Inps almeno 6 mesi prima del compimento dell'età pensionabile e non deve essere già titolare di pensione di vecchiaia.
Se non ha ancora 40 anni di contributi,
comunicare l'intenzione di proseguire l'attività lavorativa solo alla propria azienda almeno 6 mesi prima del compimento dell'età pensionabile e non deve essere già titolare di pensione di vecchiaia né deve aver presentato domanda di pensionamento.
In particolare
I lavoratori non vedenti, se tali da prima di essere iscritti all'assicurazione obbligatoria o con almeno 10 anni di assicurazione e contribuzione dopo l'insorgenza della cecità, possono andare in pensione a 55 anni se uomini e a 50 anni se donne. In tutti gli altri casi, i lavoratori non vedenti possono andare in pensione a 60 anni se uomini e a 55 anni se donne.Gli invalidi con almeno l'80% di invalidità possono andare in pensione a 55 anni se donne e a 60 anni se uomini.
I CONTRIBUTI
I requisiti minimi di assicurazione e contribuzione per il diritto alla pensione sono di 20 anni (pari a 1040 contributi settimanali).
Continuano a valere solo 15 anni di assicurazione e contribuzione per i lavoratori dipendenti che:
- al 31 dicembre 1992 avevano già raggiunto i 15 anni di contributi;
- al 31 dicembre 1992 avevano già compiuto l'età pensionabile;
- erano stati autorizzati ai versamenti volontari prima del 31 dicembre 1992;
- con almeno 25 anni di assicurazione, siano stati occupati per almeno 10 anni, anche se non consecutivi, per periodi inferiori a 52 settimane nell'anno solare.
Per chi vale il requisito ridotto
I lavoratori che, al 31 dicembre 1992, avevano maturato un'anzianità assicurativa e contributiva tale che, anche se incrementata dei periodi intercorrenti tra il 1° gennaio 1993 e la fine del mese di compimento dell'età pensionabile, non gli permetteva di raggiungere il requisito contributivo minimo richiesto in quel momento.
Il diritto alla pensione, in questa ipotesi, è riconosciuto al maturare del requisito contributivo ridotto - che varia da persona a persona in relazione alla specifica posizione contributiva - e che non può comunque essere inferiore a 15 anni.
Maggiorazione contributiva
I lavoratori privi della vista (coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione) e i lavoratori con un'invalidità superiore al 74%, hanno diritto ad una maggiorazione contributiva che incide sul diritto e sulla misura della pensione.
NEL SISTEMA MISTO
La legge di riforma del 1995 ha previsto una situazione transitoria, durante la quale i due diversi sistemi di calcolo convivono.
Il sistema contributivo vale solo per chi è stato assunto dopo il 31 dicembre1995.
Per coloro che risultano assicurati prima di tale data e avevano un'anzianità contributiva, al 31 dicembre 1995, inferiore ai 18 anni, la pensione di vecchiaia si calcola con i due sistemi:
- per i periodi fino al 31 dicembre 1995 con il calcolo retributivo;
- per i periodi dal 1° gennaio 1996 con il calcolo contributivo.
In particolare
La legge prevede un'opzione: offre la possibilità a coloro che sono stati assunti prima del 31 dicembre 1995 di scegliere la pensione calcolata esclusivamente con il sistema contributivo a condizione che abbiano una contribuzione pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 versati nel sistema contributivo (e cioè successivi al dicembre 1995). Non possono esercitare l'opzione coloro che al 31 dicembre 1995 avevano già raggiunto i 18 anni di contributi.
LA DOMANDA
La domanda di pensione va compilata su un modulo, disponibile presso gli uffici dell'Inps, sul sito www.Inps.it o presso gli Enti di Patronato. Nel modulo di domanda sono indicati anche i certificati anagrafici (o equivalenti dichiarazioni sostitutive che possono essere rilasciate anche presso le Sedi dell'Inps) che vanno allegati. Il modulo di domanda deve essere presentato, insieme agli altri documenti, presso qualunque ufficio Inps o presso un Ente di Patronato riconosciuto dalla legge.
LA DECORRENZA
La legge 247/2007 di riforma delle pensioni ha introdotto il sistema delle finestre anche per la pensione di vecchiaia, per cui dal 2008 si potrà andare in pensione di vecchiaia secondo il seguente schema.
| Requisiti maturati entro il | Decorrenza della pensione |
|---|---|
| 31 marzo | 1° luglio stesso anno |
| 30 giugno | 1° ottobre stesso anno |
| 30 settembre | 1° gennaio anno successivo |
| 31 dicembre | 1° aprile anno successivo |
IL RICORSO
Nel caso in cui la domanda di pensione di vecchiaia venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto.
Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:
- presentato agli sportelli della Sede dell'Inps che ha respinto la domanda;
- inviato alla Sede dell'Inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
- presentato ad uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.
Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'esame del ricorso stesso.
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25/10/2008
Acqua Minerale? Ecco la più Leggera D'Europa

La fonte dell'acqua LAURETANA si trova nel sito protetto del massiccio del Monte Rosa e scende verso una sorgente artesiana situata a 1.050 metri di altezza, disegnando, attraverso le rocce cristalline, meandri sotterranei. Il letto roccioso, di antica formazione geologica, filtra e protegge LAURETANA da ogni rischio di inquinamento, mantenendola microbiologicamente pura e minimamente mineralizzata, in modo naturale senza subire alcun trattamento.
L'acqua copre il 71 percento della superficie della terra, con un volume complessivo di circa 1450 milioni di chilometri cubi.
Il volume di acqua dolce è però inferiore al milione di chilometri cubi. Quindi è un bene prezioso. Ancora più prezioso quando si parla di ACQUA minerale che -a differenza dell'ACQUA di rubinetto, trattata con sistemi di filtrazione, clorazione e ozonizzazione prima di essere distribuita- deve essere già pura alla fonte per poter essere imbottigliata così come sgorga dalla sorgente. L'essere umano è formato da acqua per quasi due terzi del suo peso corporeo. Per mantenere questo livello e tutelare la sua salute deve assumere ogni giorno almeno un litro e mezzo/due litri di acqua. E' importante che sia acqua buona, pura e leggera.

La fisiologia umana sottolinea l'importanza vitale dell'acqua per l'organismo umano. L'acqua ideale deve avere un'alta capacità di ripulire l'organismo da tutti i prodotti di rifiuto del metabolismo, deve quindi possedere un'alta velocità di penetrazione nelle cellule e un'alta velocità di uscita dalle medesime. In altre parole deve favorire un rapido ricambio idrico. Questo principio trova la sua ideale realizzazione nelle acque leggere, con pochi sali, dal basso Residuo Fisso. Infatti la minima presenza di minerali agevola, tra l'altro, anche la diuresi interstiziale. Ciò significa una rapida e completa rimozione delle tossine, specie quelle azotate, dalle singole cellule del corpo umano. L'acqua Lauretana, con il suo Residuo Fisso di 14 mg/l presiede in modo ottimale questa funzione. Inoltre il suo basso contenuto di sodio, solo 1,1 mg/l, favorisce la diuresi, riducendo fortemente la ritenzione idrica.

Dall'infanzia alla terza età la scelta di un'alimentazione naturale, accompagnata da un'acqua leggera come ci viene dalla natura, è garanzia di benessere e di alta qualità della vita. Assumere due litri di acqua al giorno significa reintegrare, in maniera corretta, la quantità consumata nel corso delle attività quotidiane. Le caratteristiche organolettiche e chimico-fisico di LAURETANA ne fanno un'acqua minerale consigliata per tutti i giorni. Un'acqua che, per la sua tipicità, non interferisce con la composizione degli ingredienti ad essa abbinati. Quindi un'acqua d'elezione per l'alimentazione e la preparazione degli alimenti per i neonati. Sia nella diluizione del latte sia nella ricostruzione di quello in polvere, non modifica i valori energetici e non ne altera la formulazione originale. E' anche base ideale per la preparazione di bevande (caffè, tè, tisane, ect.) e per l'assunzione di rimedi omeopatici e di integratori alimentari.

Il professor Louis-Claude Vincent, noto ricercatore francese, ha condotto per molti anni studi approfonditi sull'acqua potabile ed ha potuto stabilire un rapporto tra le caratteristiche dell'acqua e la mortalità delle persone. Sulla base della sua grande esperienza, il professor Vincent definisce la qualìtà dell'acqua secondo i criteri seguenti:
- Resistenza elettrica
Più la resistenza elettrica è alta più il tasso di minerali nell'acqua è basso. Il valore della resistenza elettrica dell'acqua è, secondo Vincent, decisivo per l'attitudine dell'acqua a penetrare nelle cellule dell'organismo umano.
- Rilevazione REDOX
La Rilevazione Redox indica il grado di ossidazione di un liquido. Il valore rH2 è dunque un indicatore del numero di elettroni nel liquido. Essa indica il grado di riduzione o di ossidazione del liquido. Più il valore rH2 è elevato, più il grado d'ossidazione è elevato. Il valore ottimale per l'acqua é compreso tra 24-26 rH2. Il processo di ossidazione nel corpo umano è il principale responsabile della formazione di ciò che definiamo "radicali liberi". L'acqua del rubinetto, come tutte le acque minerali trattate o irradiate, ha nella maggior parte dei casi un valore rH2 superiore a 32, quindi un alto grado di ossidazione.
- Un pH inferiore a 7 (il pH neutro dell'acqua è 7,07)
Un pH leggermente acido, al di sotto di 7, permette un'attività renale ottimale, oltre a favorire i processi digestivi.
I VALORI DI LAURETANA SECONDO I CRITERI SOPRA ESPOSTI SONO:
- resistenza elettettrica superiore a 60.000 Ohm
- rH2 inferiore a 25
- valore pH compreso tra 6.2 e 6.3
LAURETANA, secondo gli studi del professor Vincent, è, fra tutte le acque europee, la migliore. ù
Nessun'altra acqua dispone di tale combinazione di valori, che può essere definita perfetta.

20:17 Scritto da: bravo_cook in Notizie | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: notizie, news, graglia, biella, acqua, minerale, europa | OKNOtizie |
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Acqua Minerale Gratis per Tutti!!!!!

Ma cosa sono le Case dell’Acqua? Le Case dell’Acqua sono delle vere e proprie casette in cui è possibile prelevare acqua minerale, naturale e anche gasata, e se volete anche fresca da frigorifero!
Vi servono solo delle bottiglie di vuote e potete recarvi alla vostra Casa dell’Acqua per riempirle di ottima acqua minerale, totalmente gratuita! E non pensate che siano delle tradizionali fontane di acqua, al contrario! Le Case dell’Acqua sono dotate di erogatori a pulsante e di pensiline per proteggersi dall’eventuale mal tempo.
Secondo le stime di TASM, la società pubblica partecipata dalla Provincia di Milano e dai Comuni a sud del capoluogo lombardo che gestisce la promozione dell’acqua pubblica, si prevede che che almeno 30 mila persone si servono di queste Case per riempire le proprie bottiglie di acqua naturale, gassata e gassata refrigerata.
Nella “classifica” dei quantitativi erogati spicca la casa dell’acqua di Cesano Boscone, (la potete vedere nel video) che -grazie ai vicini e popolosi quartieri di Milano- in 139 giorni di attività ha fornito 622 mila litri di acqua, con una proiezione annua di oltre un milione e mezzo di litri. Buona anche la performance di Buccinasco che con 978 mila litri in 257 giorni si conferma una delle case dell’acqua più frequentate.
Ma non è tutto. Bere l’acqua del rubinetto o delle case dell’acqua invece delle minerali dei supermercati significa isparmio energetico, evitando che un gran numero di bottiglie di plastica finisca in discarica.Grazie all’acqua erogata dalle Case dell’Acqua di TASM si evita su base annua lo smaltimento nei rifiuti di oltre 4 milioni di bottiglie di plastica.
Dove sono le Case dell’Acqua: www.casadellacqua.com. Fonte: nexusedizioni.it segnalata dalla nostra amica Marilena.

19:27 Scritto da: bravo_cook in Notizie | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: notizie, news, italia, italy, gaglianico, acqua, gratis | OKNOtizie |
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