27/07/2008
Bitto Valtellina Casera Dop
Caratteristiche tecniche
Latte: vaccino, scremato, crudo
Lavorazione: artigianale
Pasta: cotta, pressata
Salatura: a secco e in salamoia
Stagionatura: min. 70 gg.
Produzione: annuale
Grassi: 45% MGSS
Peso: 7-12 kg
Dimensioni: diametro 30-45 cm, h. 8-10
Produttori: casari della Valtellina
Caratteristiche organolettiche
Aspetto e consistenza: pasta paglierina,
con occhiatura finissima, morbida ed
elastica.
Sapore: intenso, piccante, asciutto, con
note di stalla
Abbinamenti suggeriti: Vini rossi.
Marmellata di mirtilli. Pane di segale,
“pizzoccheri” e “sciatt” (frittelle di grano
saraceno ripiene) valtellinesi
Storia e curiosità
L’alter ego, prodotto soprattutto nei mesi autunno-invernali-primaverili, del Bitto, formaggio
unicamente di alpeggio. Come il Bitto ha ottenuto la denominazione di origine nel 1995. Può
essere stagionato con ottimi risultati, ma spesso si preferisce consumarlo fresco da solo o nelle
preparazioni gastronomiche tradizionali della Valtellina.
ABBINAMENTI
15:58 Scritto da: bravo_cook in Formaggi tipici Italiani | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bitto, caseificio, "prodotti tipici italiani", formaggio, montagna, alpeggio | OKNOtizie |
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Bagos
Caratteristiche tecniche
Latte: vaccino, scremato, crudo
Lavorazione: artigianale e d’alpeggio
Pasta: cotta, pressata
Salatura: a secco
Stagionatura: minimo un anno
Produzione: tutto l’anno (alpeggio estiva)
Grassi: 30% MGSS
Peso: 14-17 kg
Dimensioni: diametro 35-40 cm, h. 10-15
Produttori: casari e alpigiani della Val
Caffaro, in provincia di Brescia
Caratteristiche organolettiche
Aspetto e consistenza: pasta dura, con fitta
occhiatura finissima, di colore giallo
molto intenso
Sapore: armonico, asciutto e intenso, con
note di frutta fresca e di stalla
Abbinamenti suggeriti: Vini rossi corposi
e invecchiati, ma anche vini bianchi
frizzanti se giovane. Frutta fresca (pere
Kaiser), mostarda di zucca. Pane
casereccio, polenta (da accompagnare con
le croste grigliate)
Storia e curiosità
Della famiglia dei Grana, di cui è l’unico membro con produzione di alpeggio. “Bagòs” significa
nel dialetto locale “bagolinese”, da Bagolino, paese della Val Caffaro che è il centro di produzione
principale di questo formaggio (di cui negli ultimi anni si sono diffuse purtroppo anche imitazioni
di pianura). Alla cagliata viene tradizionalmente aggiunto dello zafferano, che gli conferisce il
caratteristico colore giallo intenso: le forme vengono stagionate a lungo, anche oltre i due anni,
ungendole periodicamente con olio di lino. Durante il taglio della forma la fuoriuscita di aria dai
piccoli alveoli all’interno della pasta produce un leggero crepitio continuato che assomiglia a un
lamento, per cui un tempo si diceva scherzosamente che il formaggio “piangeva”.
Con. Da 1000, 750 ml.
ABBINAMENTI
15:50 Scritto da: bravo_cook in Formaggi tipici Italiani | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bagos, "prodotti tipici italiani", formaggio, caseificio | OKNOtizie |
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