14/11/2008
Musica Meravigliosa Suoni d'Oriente - Alba Music Festival incontra Kyoto, la musica e l'arte del Giappone 2008
Musica Meravigliosa |
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| Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero tel. 0173 295 259 - 0173 295 085 - fax 0173 363 274 |
langheroero.itFonte: www.langheroero.it
Musica Meravigliosa - Suoni d'Oriente
Alba Music Festival incontra Kyoto, la musica e l'arte del Giappone
III edizione dal 28 al 30 novembre 2008
Direzione Artistica di Giuseppe Nova, Jeff Silberschlag e Larry Vote
Tre giorni, quattro concerti, quaranta musicisti giapponesi, solisti di fama internazionale, un maestro calligrafo Sumi. "Suoni d'Oriente" sarà il tema dominante della terza edizione di Musica Meravigliosa, il progetto autunnale realizzato da Italy&Usa Alba Music Festival in collaborazione con il Centro Culturale San Giuseppe, che sancirà l'incontro tra Alba e Kyoto, l'antica capitale giapponese, nota per le sue tradizioni artistica e per la sua sensibilità verso la musica classica occidentale.
Il flauto sarà lo strumento protagonista della rassegna, che si articolerà tra il 28 e il 30 novembre. In alcune delle più belle chiese albesi, l'Aulos Flute Ensemble ed il Sakura Ensemble, due ensemble orchestrali giapponesi daranno vita, insieme ad alcuni solisti, a quattro concerti di grande interesse ed intensità, durante i quali sarà possibile ascoltare il Koto, uno strumento a corde, simile a un'arpa orizzontale, proprio della tradizione orientale, e ammirare all'opera Syunyo Kawarabayashi, un maestro calligrafo Sumi che, ispirato dalla musica, si esibirà nell'esecuzione di alcuni ideogrammi. Tra i solisti presenti, oltre a Giuseppe Nova, Maxence Larrieu e Yoshimi Oshima, per i flauti, Yukiko Kunoh, soprano, Miyako Ono, suonatrice di Koto ed altri ospiti internazionali. Il direttore d'orchestra sarà Takako Shiraishi.
Il calendario
Suoni d'Oriente
Alba Music Festival incontra Kyoto, la musica e l'arte del Giappone
28 Novembre ore 21, Chiesa di San Giuseppe
29 Novembre ore 21, Chiesa di San Domenico
30 Novembre ore 11, Chiesa di Santa Caterina
30 Novembre ore 17, Chiesa di San Giuseppe
Aulos Flute Ensemble
Sakura Ensemble
Maxence Larrieu, Giuseppe Nova, Yoshimi Oshima, flauti
Yukiko Kunoh, soprano
Miyako Ono, Koto
Syunyo Kawarabayashi, Maestro calligrafo Sumi
Takako Shiraishi, direttore
Tomoko Asukawa, viola
Simone Sarno, pianoforte
14:48 Scritto da: bravo_cook in Eventi Fiere Mostre | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: eventi, fiere, italia, italy, 2008, musica, alba | OKNOtizie |
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Christmas Film Festival 2008
Christmas Film Festival Data/e:
Fonte: Associazione Palladium Productions | ||
Christmas Film Festival Natale a tutto cinema. Il Natale visto non solo come vacanza e disimpegno, ma anche come momento di incontro e riflessione: è questo il tema del Christmas Film Festival, luogo di scambio tra diverse culture e tanti modi di fare cinema, accomunati da una grande qualità e da un argomento che ha affascinato tutti i più grandi registi, da Tim Burton a Pupi Avati, da Frank Capra a Paul Haggis. E saranno proprio i loro film, dall'ultima settimana di novembre e per tutto dicembre sino all'Epifania, a essere protagonisti del Christmas Film Festival. Manifestazione decisamente originale, che vede la luce quest'anno a Govone - Alba- (CN), il Paese di Natale, dove la festivita' è declinata in tutte le sue forme, in un mese che vuole essere occasione non solo di gioia ma anche di meditazione. Il Christmas Film Festival propone storie, racconti, eventi narrati in pellicola per adulti e bambini. Pomeriggi riservati ai più piccoli e serate ai grandi, ma nulla vieta reciproche scorribande fra i diversi momenti della giornata: i film sono pensati anche per mettere insieme vari tipi di pubblico e di età. Con l'obiettivo di aprire nuove frontiere, culturali e cinematografiche, il Christmas Film Festival, ideato e organizzato dall'Associazione Palladium Productions, presenta in rassegna lungometraggi, selezionati da Ilaria Avanzi, da Mazzino Montinari e Simona Rota, con uno sguardo attento non solo ai valori morali e spirituali della ricorrenza, ma anche all'amicizia e alla solidarieta' oltre lo spreco e il consumo. Un'occasione irripetibile per godersi dal grande schermo tanti film indimenticabili, classici e non, dedicati alle feste natalizie, dall'inizio del cinema ai giorni nostri. Pupi Avati, premiato recentemente con l'Efebo d'oro, sarà con i suoi film ospite del Christmas Film Festival. Abbiamo colto l'occasione per porre qualche domanda sul suo rapporto con il Natale, come artista e come uomo... D. Uno sguardo amarissimo sul Natale, il suo, a guardare "Rivincita di Natale"... Avati: Di film sul Natale veramente ne ho fatti due, entrambi amarissimi, uno parecchi anni fa, si chiamava "Regalo di Natale", e l'altro nel 2002, appunto, "Rivincita di Natale". Anche il primo -come l'ultimo del resto- raccontava come la notte più santa dell'anno fosse dissacrata dal comportamento umano, di come, una volta diventati adulti ci si allontani da quella magia, da quella sacralità che ci hanno accompagnato per tutta l'infanzia. Io da bambino e anche da giovane avevo un rapporto bello e sacro con il Natale, poi con il tempo ci si accorge di come le preoccupazioni umane prendano il sopravvento, anche in quel giorno che dovrebbe restarne al di fuori... D. Qual'è "Il Film di Natale" per lei? Quello che rappresenta meglio il rapporto tra cinema e Natale? Quale il regista che meglio ha saputo affrontare questo tema? Avati: Per me Natale al cinema è il Frank Capra de "La vita è una cosa meravigliosa". E' ovvio, non può non essere così, è l'assonanza più banale ma anche la più pertinente, più Natale di quello non c'è, angeli, campanelli, miracoli, lietissimo fine...non manca niente, è quello l'archetipo di tutti i film di Natale del mondo, come musi D. Come, lei cattivissimo... Avati: Il problema è che nel nostro paese viviamo all'ombra di una cultura inibitoria, al contrario degli Stati Uniti, dove hanno una spudoratezza emotiva e sentimentale unica, quella appunto che ha permesso loro di fare un'infinità di film con l'happy end, film che sono arrivati a tutti noi, ovunque. Invece in Italia le poche volte che mi sono permesso di lasciare uno spiraglio anche piccolissimo di speranza in un film mi hanno massacrato, mi ricordo a Venezia, domande come: "Ma come ti permetti di lasciare una speranza a questo nucleo familiare?" No, nel nostro contesto, nella nostra storia, solo il pessimismo trova cittadinanza. Come regista devo rispondere su due fronti diversi: quello degli esegeti e quello del pubblico, gli incassi, il botteghino... faccio un mestiere che si confronta con il denaro, se poi fai il cinema come lo faccio io, con la continuità con cui lo faccio io...bè, la mia immaginazione è grande quanto è grande l'incasso, quindi tutto alla fine si conclude squallidamente! D.Mai pensato a un film sul Natale diverso, tanto "per vedere di nascosto l'effetto che fa"....? Avati:Certo che mi piacerebbe, vorrei fare un film bello, su un mio Natale indimenticabile, durante la guerra, a Sasso Marconi, dove eravamo nascosti... di come mio padre e mio zio si fossero avventurati una notte verso Bologna con il rischio della vita, solo per recuperare una Madonna e un asinello che mancavano per il presepe... è un ricordo vivissimo, è per me l'archetipo di tutti i miei Natali...chissà... |
14:29 Scritto da: bravo_cook in Eventi Fiere Mostre | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: eventi, fiere, festival, italia, italy, 2008, alba | OKNOtizie |
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11/09/2008
Il Cioccolato
Il Cioccolato |
![]() | Fondazione Ferrero Alba (CN) informazioni su Alba e mappa interattiva Piemonte Italia |
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| 0173 285259 |
info@fondazioneferrero.it
fondazioneferreroImmagine:
Pietro Longhi, La cioccolata della mattina, 1774-1780, olio su tela, (Cà Rezzonico, Venezia )
Fonte:
Ufficio stampa Studio Esseci
Il Cioccolato
Dai Maya al XX Secolo
Alba, Fondazione Ferrero
19 ottobre 2008-18 gennaio 2009
Una grande mostra dedicata al cioccolato, passione tra le più diffuse e contagiose. A proporla - con la cura di Andreina d'Agliano e Fabrizia Lanza - sono la Fondazione Ferrero e la Regione Piemonte. La prima, emanazione con i suoi progetti sociali e culturali, della più importante realtà dolciaria italiana, la seconda, così unita al cioccolato da averne fatto uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica del territorio.
Ciò che la mostra racconta è la storia di un'avventura che comincia molto lontano nel tempo e nello spazio, nella giungla equatoriale, fra la popolazione Maya. E' qui che dai semi della pianta del cacao si comincia a ricavare il "cacahuatl", la bevanda degli dei.
In un'ambientazione che richiama atmosfere, suoni, profumi della giungla, si ritrovano in mostra preziosi reperti precolombiani ma anche i primi tasselli della scoperta europea del cacao.
L'esposizione prosegue, nelle sezioni successive, con il racconto dell'evoluzione e dei cambiamenti che hanno accompagnato la lavorazione e la consumazione del cioccolato dal 1700 al XX secolo.
Il dilagare della cioccolata nel Vecchio Continente passa tramite la Spagna, prima come bevanda quasi medicinale poi, scoperta la dolcificazione, come bevanda alla moda, ammessa dai Papi anche in periodi di digiuno perché corroborante, amata da Casanova per i suoi portentosi effetti sull'amore e sull'umore. Col tempo, nessuno nobile, ricco, borghese o religioso riesce a sottrarsi al piacere di una tazza di cioccolata.
Le note di Mozart - che della cioccolata fu grande appassionato - accompagnano il visitatore tra importanti dipinti, argenti e porcellane di varie manifatture europee che documentano quello che ormai è diventato un rituale. A Versailles, come in tutte le corti dell'epoca, la nuova bevanda viene servita in ogni ora. Le manifatture di tutta Europa e in particolare quella di Sèvres lavorano senza sosta per creare servizi sempre nuovi adatti a porgere il nettare che viene da lontano.
Successivamente, per tutto l'Ottocento e con continui sviluppi, si assiste alla messa a punto della produzione e della lavorazione industriale. Nel 1802 il genovese Bozelli progetta una macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia. Circa vent'anni dopo, l'olandese van Houten mette a punto un processo che consente di isolare il burro di cacao partendo dalla pasta di cacao. Il cioccolato al latte viene creato per la prima volta nel 1875 dallo svizzero Daniel Peter e poco più tardi, nel 1879, Rodolphe Lindt a Berna crea la ricetta per il cioccolato fondente attraverso la tecnica del "concaggio".
Grazie a queste continue trasformazioni, il cioccolato smette di essere un patrimonio esclusivo e diventa un desiderio esaudibile per tutti, si diversifica moltissimo con l'obiettivo di raggiungere tutti e ovunque, assumendo le più diverse forme: pralina, cioccolatino, tavoletta. Macchinari, insegne storiche, immagini d'epoca e film consentono, nella sezione della mostra dedicata alle ottocentesche trasformazioni industriali, di vivere la magia della fabbrica del cioccolato, il luogo dove un seme diventa passione collettiva, espressa in mille forme e sfumature di sapori.
Il Novecento aggiunge al mito del cacao nuovi ingredienti: creatività e design. Grandi artisti, da Fortunato Depero a Federico Seneca a Leonetto Cappiello, vengono messi al lavoro per dar forza a marchi e prodotti. Sulla loro scia, scendono poi in campo esperti di pubblicità e di marketing che fanno di Nestlé, Suchard, Lindt, Tobler, Perugina, Caffarel, Venchi-Unica, Ferrero, Elah Dufour, Feletti, Pernigotti marchi noti a tutti.
E il cioccolato, declinato in modi diversissimi, assume significati che oltrepassano il prodotto in sé. Bacio Perugina, Gianduiotto, Mon Chéri, Nutella - solo per citare alcuni prodotti diventati icone nel Novecento - connotano modi e momenti di vita e divengono veri e propri fenomeni di costume.
Il Cioccolato. Dai Maya al XX Secolo, Alba, Fondazione Ferrero, 19 ottobre 2008- 18 gennaio 2009
Mostra promossa dalla Fondazione Ferrero e dalla Regione Piemonte. A cura di Andreina d'Agliano e Fabrizia Lanza. Comitato scientifico: Luisa Ambrosio; Stefania Barzini; Anne Forray-Carlier; Angela Catello; Alberto Cottino; Andreina d'Agliano; Maria Camilla De Palma; Paola Giusti; Fabrizia Lanza; Michelangelo Lupo; Luca Melegati; Anne-Sophie Motsch; Anty Pansera; Ulrich Pietsch; Sergio Purini; Annalisa Scarpa; Farida Simonetti; Nicola Spinosa
Saggi in catalogo: Alessandra Pecci, Il cacao e la sua strada dal Messico all'Europa; Andreina d'Agliano, Cioccolato e costume: cambiamenti nel costume e sulle tavole documentati attraverso il percorso dell'arte dal XVIII al XIX secolo; Carla Cerutti Cioccolato e pubblicità: il manifesto nel XIX e XX secolo; Victoire Finaz L'impiego del Cioccolato in Medicina e Psicologia; Anty Pansera Food design e disegno industriale nel XX secolo; Fabrizia Lanza La cioccolata da bere e da mangiare in Europa prima e dopo la rivoluzione industriale.
Progetto multimediale: StalkerVideo, MilanoAllestimento: Gianni Carluccio
Coordinamento apparati video: Luca Scarzella. Editing e compositing video: Francesco Lupi Timini, Daniele Donati, Vinicio Bordin, Anna Frigo
Orari di apertura: da martedì a venerdì 15-19; sabato, domenica e festivi 10-19. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito. Possibilità di accesso e servizi per disabili. Giorni di chiusura 24, 25, 31 dicembre 2008 1 gennaio 2009
Per gruppi e scuole: apertura straordinaria al mattino su prenotazione
Prenotazioni e visite guidate: Itinera Servizi Turistici S.c.r.l. Tel. 0173.36.34.80 - Fax 0173.36.69.68 itinera@piemonteitinera.net
Itinerari didattici per la scuola dell'infanzia e primaria su prenotazione. Visita e laboratorio gratuito (durata 2 ore). Info e prenotazioni: tel. 0173.29.45.62 (9.30-12.30).
Per informazioni:
Fondazione Ferrero
0173 285259
www.fondazioneferrero;
info@fondazioneferrero.it
Ufficio stampa
Studio Esseci
14:28 Scritto da: bravo_cook in Eventi Fiere Mostre | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: eventi, cioccolato, maya, italia, italy, alba, cuneo | OKNOtizie |
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14/08/2008
DOLCETTO D’ALBA “BRIC DEL MORO” D.O.C.

ZONA DI PRODUZIONE
Vigneto Bric del Moro nel comune di Mango a 516 mt. s.l.m. in provincia di Cuneo a Sud-Ovest del Piemonte.
Coltivato col sistema Gujot
Vitigno: 100% Dolcetto
Superficie del vigneto: 2 Ha
Altitudine dei vigneti: 510 mt. s.l.m.
Resa uva per ettaro: 70 - 75 q. per ettaro.
Vendemmia: metà – fine settembre.
Fermentazione: 7/10 gg. con rimontaggi ogni 3 ore
Affinamento: 6 mesi in acciaio 6 mesi in bottiglia.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore: rosso rubino intenso.
Profumo: intenso, persistente, sentori mora, amarena e viola.
Sapore: secco, morbido, giustamente tannico e buona acidità, con sentori di ciliegie e prugne mature, Rotondo e morbido, delicati i tannini.
Tenore alcolico: 13,5°
Sapore: di corpo pieno, di buona struttura, ottima l’acidità che bilancia bene i sapori caldi ed equilibrati.
Abbinamenti: bagna caoda, carne cruda alla piemontese, agnolotti al ragù, finanziera, selvaggina e formaggi stagionati.
Tenore alcolico: 13,5°
Abbinamenti: antipasti della cucina piemontese sia
Temperatura di servizio: 18°
09:44 Scritto da: bravo_cook in Vini Consigliati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dolcetto, alba, bric, moro, piemonte, mango, italia | OKNOtizie |
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DOLCETTO D’ALBA “BEVERIN” D.O.C.

ZONA DI PRODUZIONE
Vigneto nel comune di Mango a 516 mt. s.l.m. in provincia di Cuneo a Sud-Ovest del Piemonte. Coltivato col sistema Gujot
Vitigno: 100% Dolcetto
Superficie del vigneto: 4 Ha
Altitudine dei vigneti: 510 mt. s.l.m.
Resa uva per ettaro: 80 - 85 q. per ettaro.
Vendemmia: metà settembre.
Affinamento: 3 mesi in acciaio 1 mese in bottiglia.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore: rosso rubino con riflessi violacei.
Profumo: intenso, persistente e vinoso.
Sapore: secco, morbido, giustamente tannico e buona acidità con leggero retrogusto di mandorla.
Tenore alcolico: 12°
Abbinamenti: classico vino da tutto pasto.
Temperatura di servizio: 16°
09:41 Scritto da: bravo_cook in Vini Consigliati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dolcetto, alba, doc, beverin, piemonte, mango, italia | OKNOtizie |
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calmente parlando è la canzone di Bing Crosby, White Chtistmas, quella più venduta in assoluto nel mondo... No, non ci sono opzioni, non può esserci concorrenza, anche essendo amico di tanti registi che si sono interessati al Natale, la mia risposta non può che essere Capra, e sono sicuro che sarà quella di tutti, di tutte le persone che hanno un cuore..