17/12/2008
La Dieta del Panino

Ideale se sei costretta a mangiare fuori spesso o tutti i giorni e magari velocemente. Oppure perché adori i panini.
Costretta, almeno un giorno su due, a pranzare con un panino? Difficile allora mangiare come vorresti e ancor più difficile seguire alla lettera un qualsiasi menù dietetico che preveda ricette e grammature da rispettare con rigorosa precisione! La dieta di questa settimana è stata pensata proprio per te che, a mezzogiorno, non puoi cucinare ed sei costretta a mangiare al bar.
Fornisce 1300 calorie - ideali per dimagrire un chilo alla settimana - e, pur prevedendo un pranzo generalmente costituito da un panino (escludendo il sabato e la domenica dove si presuppone che non si lavori), assicura un apporto equilibrato di proteine, carboidrati e grassi. Per questo puoi seguirla senza problemi anche per 4 settimane di seguito, magari aumentando proporzionalmente le quantità in vista del raggiungimento dell'obiettivo finale, quando la forza di volontà incomincia a scemare e la voglia di qualche gratificazione in più incomincia a diventare impellente!
Colazione
- cappuccino e brioche da bar (50 g circa)
Pranzo
- panino (60 g) imbottito con roast beef (80 g) e verdure
- 1 banana
Cena
- 1 piatto di polenta (50 g di farina) con 1 fiocco di burro a crudo e 10 g di grana (se piace anche sugo di pomodoro)
- insalata di fagioli (120 g) con 80 g di tonno al naturale e 1 cipolla affettata fine condito con 1 cucchiaio di olio e pepe
- 30 g di pane tostato
Colazione
- 200 ml di caffelatte
- 50 g di torta margherita
Pranzo
- panino (60 g) imbottito con arrosto di tacchino (60 g) e verdure
- 1 spremuta di arancia grande
Cena
- 1 piatto di minestrone con farro e verdure
- frittata preparata con 2 uova e 150 g di zucchine affettate finissime in padella antiaderente con un filo di olio
- 1 frutto a piacere
Colazione
- 1 vasetto di yogurt con 1 frutto a pezzetti
- 2 fette biscottate + caffè d'orzo macchiato
Pranzo
- panino (60 g) imbottito con tonno sott'olio sgocciolato (60 g) e pomodoro affettato
- 1 budino a piacere (100 g)
Cena
- 75 g di pasta condita con ragù di carne
- 200 g di spinaci passati in padella con un filo di olio e 1 cucchiaino di grana
- 1 frutto oppure 2 crakers integrali
Colazione
- 1 vasetto di yogurt bianco
- tè al limone con 5-6 biscotti secchi
Pranzo
- panino (60 g) imbottito con prosciutto crudo (40 g) e verdure grigliate
- 1 coppa di macedonia al naturale (250 g)
Cena
- 1 porzione di lasagne (70 g di pasta, salsa di pomodoro a piacere, 100 g di besciamella, 10 g di grana)
- 250 g di fagiolini lessati conditi don 1 cucchiaio di olio
Colazione
- tè al limone
- 50 g di crostata alla marmellata
Pranzo
- panino (60 g) imbottito con mozzarella (125 g) e pomodoro
- 1 spremuta di arancia
Cena
- 1 porzione di passato di verdura
- 200 g di filetto di trota al cartoccio (salate il pesce, cospargete con un trito di erba cipollina, aggiungete una fetta di limone e chiudere il cartoccio, facendo cuocere in forno a 200 gradi per 30 minuti)
- insalata cruda mista in quantità libera con 1 cucchiaio di extravergine
Colazione
- cappuccino (150 ml di latte)
- 4-5 frollini ai cereali
Pranzo
- 1 porzione di riso giallo con piselli (75 g riso, 50 g piselli, zafferano, 10 g di burro a crudo)
- 300 g di verdure grigliate
Cena
- 150 g di carne ai ferri
- 300 g di insalata fredda di patate lessate e fagiolini lessati condita con 1 cucchiaio di olio
- 1 frutto
Colazione
- 200 ml di latte e caffè
- 35 g di pane con un velo di burro crudo e marmellata senza zucchero
Pranzo
- 80 g di pendette condite con salsa di pomodoro e 5 g di grana
- 150 g di pollo arrosto
- 2 carciofi al forno
Cena
- 1 piatto di passato di verdura + 80 g di bresaola e 30 g di parmigiano in scaglie su letto di rucola a piacere condita con 1 cucchaio di olio e limone
- 30 g di pane
18:12 Scritto da: bravo_cook in Dieta e Fitness | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: dieta, fitness, panino, calorie, notizie, alimentazione, news | OKNOtizie |
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Una Ottima Dieta Salutista

Sei attenta a cosa metti nel piatto e alla costante ricerca di cibi genuini e naturali? Ecco il regime studiato per garantire un'alimentazione sana ma leggera, rigorosa ma variata, semplice ma appetitosa.
Dopo la dieta per l'emotiva, per la stressata, per la pigra e per la buongustaia, è la volta della salutista: una donna sempre attenta a cosa mette nel piatto, per evitare il più possibile pesticidi e additivi, e alla costante ricerca di scelte genuine e naturali. Ma attenzione, perché non sempre mangiare sano fa rima con leggero. Il rischio è quello di esagerare con la scusa del "tanto è sano" oppure "tanto è biologico". Persino con la frutta, considerata da sempre un alimento perfetto per la salute, si corre il rischio di fare salire l'ago della bilancia se si esagera con le quantità! Poi c'è il capitolo carne e pesce che, in genere, le salutiste ad oltranza escludono totalmente o riducono al minimo.
Si tratta di una scelta sacrosanta e condividibile, ma anche qui può scattare la "beffa" perché, per compensare alla carenza proteica, si corre il rischio di esagerare con altri alimenti altrettanto ricchi di proteine, ma più calorici come per esempio i formaggi. La dieta di questa settimana è studiata per garantire un'alimentazione sana ma leggera, rigorosa ma variata, semplice ma appetitosa. Fornisce 1400-1450 calorie circa per cui non è neppure troppo drastica: in un mese si perdono circa 3 chili, in modo lento e costante. In questo modo si permette all'organismo di dimagrire in modo fisiologico, senza correre il rischio di ritrovarsi dopo poche settimane con un metabolismo più lento. In perfetto stile ...salutista!
Colazione
- 200 ml di caffelatte con 1 cucchiaino di miele
- 40 g di fette biscottate integrali
Pranzo
- 70 g di pizzoccheri (fate cuocere la pasta con qualche foglia di verza a strisce, quindi scolate e condite con 5 g di burro e 10 di grana)
- 150 g di finocchi gratinati al forno con 100 g di fiocchi di latte e 5 g di parmigiano grattugiato
Cena
- 100 g di insalata di fave (o altri legumi a piacere) e 20 g di pecorino in scaglie condita con un filo di extravergine e pepe
- 200 g di zucchine grigliate
- 1 frutto
Colazione
- 200 ml di caffelatte con 1 cucchiaino di miele
- 25 g di pane integrale
- 1 arancia
Pranzo
- 70 g di penne condite con 50 g di ricotta, 1 cucchino di olio extravergine e un pizzico di origano
- insalata con 150 g di pomodori e 150 g di fagiolini lessati condita con 1 cucchiaio di olio
- 1 macedonia al naturale
Cena
- 1 piatto di minestrone tradizionale (con legumi)
- 1 uovo alla coque
- 200 g di carote a rondelle passate in padella con erba cipollina e un filo di olio
Colazione
- tazza di te al limone con 1 cucchiaino di miele
- 50 g di crostata alla frutta
Pranzo
- cuscus vegetale preparato con 60 g di cuscus, 100 g di fagiolini, 50 g di fagioli, 50 g di lenticchie, 100 g di carote, 20 g di sedano e 100 g di cipolle (per prepararlo basta condire il cuscus precotto con i vegetali lessati a parte e un filo di olio)
- 120 g di carote alla julienne condite con 1 cucchiaio raso di olio e limone
Cena
- insalata golosa preparata con songino (50 g), noci (20 g), carciofi a fettine (100 g), 50 g di grana in scagliette, cavolo bianco affettato finissimo (80 g) condita con 1 cucchiaio di olio
- 30 g di pane integrale
Colazione
- 1 cappuccino e 1 brioche da bar
Pranzo
- 120 g di ravioli di spinaci e ricotta conditi co un cucchiaino di burro e salvia fresca
- insalata cruda preparata con 1 finocchio affettato fine e spicchi di arancia condita con 1 cucchiaio di olio, sale e pepe
Cena
- 150 g di peperoni ripieni al forno (il ripieno si prepara con 50 g di pane grattugiato, 10 g di parmigiano, 80 ml di latte, 1 cucchiaino di olio extravergine, pepe e alter spezie a piacere)
- 300 g di verdure grigliate
- 50 g di pane integrale
Colazione
- 150 ml di latte con orzo solubile oppure yogurt bianco
- 40 g di pane alle noci con un velo di miele
Pranzo
- 70 g di riso pilaf (si prepara mettendo in un recipiente a bordi bassi una noce di burro e 1 cipolla tritata, si aggiunge il riso, si copre con il brodo, si lascia riprendere l'ebollizione e quindi di mette in forno caldo per 20 minuti circa)
- insalata di verdure crude miste a piacere con 1 cucchiaio di olio, limone e 10 g di pinoli
- 1 frutto
Cena
- 1 porzione di zuppa di ceci (40 g di ceci a secco, ma va bene anche la zuppa già pronta)
- 1 bruschetta al pomodoro fatta con 40 g di pane pugliese, 100 g di pomodoro a cubetti, origano e 1 filo di extravergine
- 1 frutto
Colazione
- 200 ml di caffelatte con 1 cucchiaino di miele e 30 g di biscotti secchi
Pranzo
- sformato di patate (150 g), porri (100 g) e carciofi (100g) con 40 g di grana (lessate le verdure, passatele nel mixer, aggiungete il formaggio e mettere il composto in una pirofila per 40 minuti in forno)
- 200 di pomodori affettati conditi con 1 cucchiaio di olio, origano e sale
- 1 frutto
Cena
- 1 pizza margherita da pizzeria
Colazione
- 1 frullato fatto con 150 ml di latte, 1 mela e 1 banana piccola
- caffè macchiato
Pranzo
- 70 g di pasta condita con un sugo preparato con passata di pomodoro, 50 g di melanzane e 50 g di zucchine e un fiocco di burro a crudo
- sformato di broccoli o altra verdura (si prepara mettendo in forno 150-200 g di verdura tagliata fine, 150 g di latte, 10 g di pangrattato e 10 g di grana)
Cena
- 1 piatto di pasta e fagioli (40 g di asta e 40 g di fagioli pesati a secco)
- 150 g di pomodoro a fette con 100 g di mozzarella condito con 1 cucchiaio di olio e origano
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18/11/2008
Futuragra e Assobiotec sostengono importanza Ogm per risolvere la crisi alimentare mondiale
più preoccupante. Infatti per 12 milioni di agricoltori in tutto il mondo (che coltivano 114 milioni di ettari ad Ogm) le biotecnologie sono una realtà e hanno permesso loro di vedere aumentate i loro raccolti. Assobiotec, l'Associazione di Federchimica che riunisce le imprese biotech, si è espressa sui temi affrontati alla Fao durante la Conferenza di Alto Livello sull'alimentazione, l'energia e il cambiamento climatico, in questo modo: “Per garantire e promuovere la disponibilità alimentare è necessario utilizzare le migliori tecnologie disponibili, nessuna esclusa”.Roberto Gradnik, presidente dell'Associazione, ha affermato: “Grazie alla selezione assistita con marcatori molecolari e alle tecniche di miglioramento genetico possiamo produrre piante più resistenti ai parassiti, ai funghi e alle avversità atmosferiche. E in maggiore quantità”. “Ad esempio – ha sottolineato Gradnik – il mais geneticamente modificato è più produttivo e contiene un livello di micotossine (sostanze cancerogene) decisamente inferiore rispetto al mais tradizionale. E' quindi un prodotto conveniente dal punto di vista economico ma possiede anche delle caratteristiche qualitative superiori”.
Assobiotec pensa quindi che la Conferenza della Fao dovrebbe spronare i governi ad incentivare e sostenere lo sviluppo tecnologico in campo agricolo e ad abolire ogni divieto di sperimentazione e di coltivazione di Ogm.
Anche Futuragra, l'associazione che lotta per la libertà di scelta e per l'introduzione delle biotecnologie in agricoltura, sostiene con forza questa linea. Duilio Campagnolo, Presidente di Futuragra, commenta: “Le Regioni italiane devono varare al più presto i piani di coesistenza in modo che gli agricoltori possano coltivare sementi OGM già per la campagna 2009 e rispondere così alla domanda dicibo che ormai viene anche dall' Europa”.
“La Spagna, in pochi anni, è diventata leader in Europa per la produzione di mais geneticamente modificato con una crescita del 40% delle superfici coltivate. Mentre l'Italia sta perdendo una grande occasione per innovare il suo settore agricolo”. Campagnolo ha anche sottolineato che il rapporto Nomisma, pubblicato nel febbraio scorso, sulla filiera del mais inItalia ha messo in guardia: la disponibilità di mais Ogm free nel medio termine in Italia calerà tra il 50 e il 70% e metterà a rischio la filiera agroalimentare del Paese, che già oggi impiega al 90% prodotti Ogm acquistati all'estero.
Secondo dati ISAAA, nel mondo, il 2007 ha visto un aumento del 12% dei terreni coltivati a Ogm e ha raggiunto i 114 milioni di ettari in 23 Paesi tra cui 12 in via si sviluppo. E infatti, il rapporto OCSE-FAO sull'agricoltura (Agricultural Outlook 2008-2017) sostiene che il problema della crisi alimentare potrà essere affrontato anche grazio allo sviluppo delle colture Ogm che possono non solo aumentare la produttività dei raccolti ma anche migliorare le caratteristiche dei prodotti destinati al consumo alimentare e non. Inoltre è bene ricordare che le biotecnologie permettono di ridurre il consumo di agrofarmaci contribuendo alla salvaguardia della salute dell'ambiente e anche degli agricoltori.
Secondo Campagnolo gli agricoltori italiani sono favorevoli agli Ogm e lo dimostra una recente ricerca di Demoskopea secondo la quale il 67% dei maiscoltori della Lombardia sarebbero disponibili a coltivare da subito mais OGM. Ma Secondo Campagnolo in alcune Regioni, come il Friuli, la percentuale potrebbe essere ancora più alta. Non si deve dimenticare infine - conclude Campagnolo - che le biotecnologie permettono di ridurre sensibilmente il consumo di agrofarmaci in agricoltura contribuendo alla salvaguardia dell'ambiente e della salute degli agricoltori".
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24/09/2008
Cibo degli angeli o cibo dei polli ? Mangia sano e proteggi il tuo cuore

Parecchi anni fa, a Bologna, insieme ad una mia vecchia amica bolognese, ci recammo ad uno show dal vivo, totalmente gratuito, alle porte del capoluogo, Casalecchio. Lo spettacolo era del comico Beppe Grillo. Non c'era moltissima gente, eravamo circa un centinaio, tutti in piedi, all'aperto. A quell'epoca, il suo famosissimo blog non esisteva nemmeno, ma esisteva un Grillo che, tra una battuta e l'altra,sviscerava fragorose risate e taglienti informazioni, del quale io medesimo restavo sorpreso per la sua delineatissima preparazione e formazione culturale, quasi impossibile per quello che era in effetti: un comico. Malgrado il suo dire e fare, con veloci "voli pindarici" riusciva a mantenere altissima la concentrazione della gente a cio' che raccontava, e questo era molto importante per far albergare nella memoria dei presenti ogni informazione che lui stesso desiderava e forniva. Incredibile era la sua preparazione culturale, in diversificati ambiti, tra i quali la nutrizione umana, quando asseriva che "ci facevamo trattare come polletti", facendoci crepare in ogni maniera, pagando il triplo del valore, soprattutto in termini di salute", e subito delineava con sobrieta' , senza sprofondare nell'accademico, quale fosse tale porcheria di cui noi felicemente ce ne servivamo anche giornalmente.
" comprate il sale iodato, magari in... farmacia, perche' fa bene alla tiroide ?" il sale originale e naturale, quello grezzo marino, e' ricchissimo di iodio !
vi prendono per il c….prima lo raffinano, togliendo ogni sostanza nutritiva elementare, cosi' diventa una porcheria che non serve a nulla, ma che vi vende.....poi , poi, gli sparano addosso lo iodio; ma che senso ha, se prima questo iodio era li, messoci dalla natura ? che senso ha ? ed il motivo ? = creano il mercato alias porcherie, e ve lo vendono al prezzo che decidono loro; e' come se prendo una bottiglia di acqua, la demineralizzo -acqua distillata quindi- e poi ci sparo dentro qualche minerale disciolto, ma ve la vendo al quintuplo", andrebbe bene anche l'acqua che piove, tanto e' la distillata per antonomasia, in quanto, poi, ogni traccia dei suoi disciolti in traccia, minerali, li raccoglie lungo il suo percorso sottoterra", ma se il sottoterra non e' piu' come prima ?
Non facciamo prenderci per il c….
Tutto cio' ha trovato, nella politica e nei media, forti complicita' a livello nazionale e sopranazionale. Il povero ignaro cittadino/consumatore, e' rimasto all'ombra di tutto, indifeso di fronte a diritti inalienabili, come quello della salute, individuale e collettiva.
Dagli Stati Uniti all'Europa, dagli anni '50 a tutt'oggi, la lista nera degli obbrobri agro-alimentari e' notevole, tanto da vanificarne una lettura tra i dettagli.
Ancor prima della ultima guerra mondiale, erano state le industrie americane a sfornare il "dado" di carne, che consisteva di un sistema di essiccazione, compressione, disidratazione e aggiunta di tutto di piu', compreso il non salutare "glutammato sodico". In Italia arrivo' a ridosso, tra gli anni '950 e '960, trovando il suo boom successivamente negli anni '970, rendendo felici tutte le mamme, che restavano convinte che quel brodo fosse stato uguale a quello al quale erano state abituate dalle loro medesime mamme.
Ecco che la macelleria, punto di vendita di lusso nel primissimo dopoguerra, volta dopo volta cambiava look, adattandosi e plasmandosi al re mercato.
Ossa, scarti un tempo preziosi come le orecchie, l'occhio, la coda, la lingua, le zampe, gli intestini, le interiora, non si trovavano nemmeno a pagarle, le stesse vendute dapprima anche per la preparazione di un salutare e prezioso brodo di carne. Il pentolone con ossa e pezzi di tutto, stava diventando qualcosa di inesistente, come successivamente lo divenne.
Ma questo e' ancora nulla, in confronto a quanto fummo costretti, durante questi decenni.
E la complicita' di autorita', politica e media ?
Consumarne un qualcosina piccola piccola ogni tanto, quale peccato di gola, e' comprensibile, lo diventa molto meno quando osserviamo intoccabili cattedratici universitari, invitati da quelle trasmissioni Rai, e non solo, sulla salute -che tanto costano al contribuente italiano- che invitano gli ascoltatori ad inserire nella dieta giornaliera 70 gr. o anche piu' di prosciutto o salame.
Meno male che a contrastare tale pervasa maldicenza non rimaniamo i soli, ed ai tanti medici bravi e coscienziosi si aggiunge anche la voce autorevolissima dell'oncologo piu' famoso del mondo, lui, convinto vegetariano, che mai mangerebbe carni, e ancor meno loro preparati (Umberto Veronesi).
Il sistema della raffinazione
Difatti, la raffinazione nacque, sostanzialmente, per rendere il cibo uniforme nel suo gusto, forma e colore.
Accontentano il palato e distruggono la salute.
Incredibilmente, uno dei punti di maggior forza della vendita degli anti-diabetici orali, quelli quindi usati per un diabete di tipo II (e' il classico diabete alimentare), sta nel consumo di zuccheri raffinati!
Se mangiassimo zuccheri non raffinati, come venderebbero antidiabetici orali ?
Inoltre, i medici che si occupano del naturale lo sapevano gia', ed e' ormai divenuto dominio della comunita' scientifica, tanto che di recente e' stato pubblicato sul "British journal of medicine": aggiungere polvere di cannella nei preparati a base di zucchero, abbassa fortemente il potere diabetogeno degli stessi. Ma l'effetto della cannella non si limita solo a tanto... ci fermiamo qui, per non sconfinare.
La complicita' della politica e delle varie comunita' scientifiche, ha permesso anche di peggio. Si spendono milioni di euro per sfruttare nuove tecnologie -le famigerate biotecnologie- che nascono e si sviluppano dalla necessita' di correre solamente ai ripari.
Ogni tanto sentiamo la notizia che qualche "Cnr" (centro nazionale delle ricerche) ha messo a punto il carciofo probiotico, che rinforza le difese immunitarie. Tuttavia, la biotecnologia futuristica non potra' mai eguagliare la natura: chi potra' mai costruire in laboratorio l'essenza organolettica e biologica di un uovo di gallina? Chi il succo di uva, con quasi le sue 3 mila differenti sostanze disciolte?
E nessuno ci dice che, se dagli anni '50 in avanti la metodica del trattamento con le sostanze chimiche di sintesi nelle filiere agro-alimentari non fosse stata sistematica, oggi avremmo agri di produzione biologica, a prezzi normali, non proibitivi come in effetti sono. Altra ingiustizia ai danni del diritto alla salute.
Lo sapevano perfino i cinesi oltre 4 mila anni fa, che la "terra" cioe' l'agro, include e trattiene ogni nutrimento in simbiosi con l'uomo.
Ecco perche' ogni uomo dovrebbe mangiare soprattutto frutta e verdura di stagione e fresca, attinta alla latitudine ove vive.
Chi ancora crede che una terra concimata chimicamente possa mantenere le sue proprieta' biologiche, organolettiche, energetiche di una terra concimata con letame? Potrebbero cosi' frutta e verdura essere mai uguali nel loro equilibrio di principi naturali, minerali, sostanze traccia ?
Oligoelementi, quindi coenzimi che come catalizzatori svolgono un lavoro profondo nel mantenimento della omeostasi biologica del nostro organismo garantendo una efficiente salute?
Chi vi dice, ad esempio, che l'agro chimico blocca il fluire di energia e non permette che il frutto abbia ogni sua naturale presenza di elementi nutritivi e in traccia ? Che la sostanza chimica, in poche parole, la chimica di sintesi, rompe il fluire di informazioni energetiche tra agro-frutto ed uomo ?
Che un frutto senza valore energetico non e' piu' frutto, non e' nemmeno natura, e' uno zombi ?
Oggi, le produzioni delle filiere agro-alimentari sfornano frutta e verdura, prive di quegli elementi specifici che sono sostanze in traccia, che tanto servono al nostro organismo. Per avvicinarci un poco alla frutta e alla verdura "normale", dobbiamo acquistarla "biologica"... per favore, mi scriva chi se lo puo' permettere.
In ogni caso, tali sistematicita' non sono state presenti solo in Italia, ma hanno interessato in diversa misura tutto l'Occidente.
Oggi stanno interessando intensivamente soprattutto i Paesi cosiddetti in via di sviluppo, dove una chimica di sintesi delle peggiori e' attualmente usata nelle produzioni delle filiere agro-alimentari. C'e' un inquinamento profuso di terre ed acque, i fiumi di ogni Paese del sud-est asiatico sono veicoli di passaggio delle scorie delle varie industrie chimiche, forzatamente costruite a loro ridosso. Le tecniche industriali, che servivano per ingannare i nostri palati, si sono trasferite, ad esempio, in Asia, continente ove il riso (ottimo cereale) e' il piatto principale e ormai viene consumato brillato, quindi raffinato perche' di colore bianco… considerato piu' buono. Mangiare riso integrale, quindi di colore scuro, oltremodo e' divenuto un piatto da "poverelli", ed il riso dei poverelli e' dato, paradossalmente, ai carcerati, che cosi' si nutrono molto meglio dei poveri uomini liberi, e nessun ristorante ne e' pertanto fornito.
Ed il riso prodotto in Cina, si impone sui mercati asiatici, senza che ci possa essere una verifica e controllo di provenienza dei terreni di sua produzione.
Diversi anni or sono, in Europa, si mettevano in movimento nuovi meccanismi per la creazione di nuovi mercati di consumo, che proprio adesso stanno iniziando a divenire realta'. Dopo un periodo di sfruttamento con demolizione dei principi naturali assoluti, durato alcuni decenni, il mercato si e' orientato, e si sta orientando, sul naturale, inseguendo gusti e non esigenze, marketing e business, non certo la salute dei consumatori.
Medesimo ragionamento, adesso, con le iniziative sui "cibi funzionali", di cui parleremo la prossima volta.
La natura, nel suo equilibrio immutabile e perfetto, ci ha donato cibi naturali, veri cibi degli angeli. L'uomo, dopo, li ha trasformati in cibi per polli. E li ha dati in pasto a noi consumatori.
By Giuseppe Parisi (medico)
11:37 Scritto da: bravo_cook in Notizie | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: alimentazione, notizie, news, italia, italy | OKNOtizie |
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