23/02/2009
Pasqualino Rossi 2009
Pasqualino Rossi |
| Serra San Quirico (AN) Marche Italia |
Per Maggiori Informazioni:
| 0731/880079 |
pasqualinorossi.infoFonte: Studio Esseci
Pasqualino Rossi.
La scoperta di un protagonista del Barocco
Sarà la prima Mostra Verde d'Italia
dal 1° marzo al 13 ottobre 2009
Serra San Quirico (AN), ex Monastero di Santa Lucia
A Serra San Quirico, il paese-presepe delle Marche, si realizza un sogno di Federico Zeri
Per secoli le sue opere sono state esposte sotto il falso nome di Correggio, Carracci, Crespi. Finalmente una grande mostra restituisce a Pasqualino Rossi quello che è di Pasqualino Rossi.
Non poteva che essere così dato che a promuoverla è, insieme al Comune di Serra San Quirico e alla Comunità Montana Esino-Frasassi, il Consorzio Marcheverdi. Verrà ospitarla nella sede del Parco Naturale regionale Gola della Rossa e di Frasassi nel paesino di Serra San Quirico, il paese-presepe che si inerpica nel contesto del cuore più verde delle Marche, all'interno di un Parco, quello naturale regionale della Rossa-Frasassi, tra i più belli e incontaminati d'Italia.
Costruire l'economia verde in una delle regioni più industrializzate d'Italia, valorizzare i migliori talenti e lo straordinario patrimonio ambientale e culturale del territorio: è stata ed è questa la sfida e la passione del Consorzio Marcheverdi. Sfida che oggi continua con la scoperta di questo protagonista del barocco, nel cuore verde delle Marche.
Questo progetto di mostra è stato condiviso dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ancona, provincia che vanta nel Parco della Gola della Rossa una delle più vaste aree protette della regione. E proprio il paese - presepe di Serra San Quirico è il cuore di questo parco, dove è possibile ammirare il volo dell'Aquila Reale o il meraviglioso teatro delle Grotte di Frasassi.
La mostra di Serra San Quirico sarà all'insegna dell'ambiente e della sostenibilità: ogni struttura o prodotto di questa mostra sarà ecologico, così come la ristorazione sarà rigorosamente a Km. 0, valorizzando la ricca e variegata tradizione enogastronomica del territorio. L'allestimento studiato da Guidobaldi prevedendo l'impiego di essenze lignee del territorio, con l'utilizzo di vernici esclusivamente naturali. Gli elementi di supporto, i pannelli e tutti i materiali allestitivi sono stati studiati per essere riutilizzati e quindi durare nel tempo. L'illuminazione della mostra sarà garantita da corpi illuminanti scelti tra quelli a minor consumo energetico o da led.
Tutti i materiali promozionali saranno gestiti, ogni qual volta possibile, per via elettronica (in modo da evitare utilizzo di carta) o, se cartacei, saranno stampati su carta riciclata.
L'editore del catalogo, Silvana Editoriale di Cinisello Balsamo, è stato scelto non solo per la sua posizione di leadership nazionale nella editoria d'arte ma anche per esser stato il primo grande editore d'arte ad utilizzare, rigorosamente, carta ecologica certificata FSC per tutte le sue pubblicazioni. Persino gli addobbi floreali predisposti per l'inaugurazione proverranno dai boschi e dai prati del territorio, escludendo naturalmente ogni specie protetta tutto con l'aiuto e la supervisione dei guardiaparco.
Non mancheranno altre sorprese, pensate per i grandi o per i più piccoli, pensate per far vivere la meraviglia della natura. Ogni visitatore di questa mostra, sarà un ideale ambasciatore di questa vasta porzione del territorio appenninico marchigiano (che quest'anno ha festeggiano i dieci anni dalla nascita del Parco), diffondendo i valori tradizionali della gente che vi abita e l'impegno fattivo per una economia autenticamente sostenibile. Ai bambini verranno consegnati al termine della visita, una piantina di corbezzolo o altra essenza arbustiva presente nelle pendici dei rilievi del territorio, da piantare nel giardino di casa o in vaso.
Il Consorzio Marcheverdi metterà a dimora, a partire dal prossimo autunno, oltre diecimila esemplari di essenze arboree e arbustive tipiche della flora locale. La nuova foresta, crescendo, riuscirà a trasformare zone del territorio brulle in angoli di Paradiso. Angoli che garantiranno un importante contributo al contenimento delle emissioni di CO2, definite dal protocollo di Kyoto.
Per finire una parte del ricavato, tolti i diritti di legge (ovvero la SIAE) è finalizzato a finanziare il "Sentiero Pasqualino Rossi" in un'area prospiciente l'abitato di Serra S. Quirico, nei pressi della Torre del Cassero.
Indubbiamente il più bel monumento cui Pasqualino Rossi potesse ambire, per festeggiare degnamente la sua 'scoperta'!
* * *
Pasqualino Rossi.
La scoperta di un protagonista del Barocco
Sarà la prima Mostra Verde d'Italia
dal 1° marzo al 13 ottobre 2009
Serra San Quirico (AN),
ex Monastero di Santa Lucia
A Serra San Quirico, il paese-presepe delle Marche, si realizza un sogno di Federico Zeri
Per secoli le sue opere sono state esposte sotto il falso nome di Correggio, Carracci, Crespi. Finalmente una grande mostra restituisce a Pasqualino Rossi quello che è di Pasqualino Rossi.
La mostra che Serra San Quirico, nel cuore verde delle Marche, dedica a Pasqualino Rossi, riscopre un protagonista del barocco italiano, il cui nome era stato espunto dalla storia ufficiale dell'arte.
Per quasi tre secoli di lui non si è saputo, anzi scritto, nulla. La sua produzione, proprio per l'alto livello qualitativo, era "emigrata" verso le più diverse, illustri paternità: Carracci, Correggio, Crespi.
Tutt'al più egli veniva ricordato come uno dei tanti che si erano applicati alla "pittura di genere" in voga tra Seicento Settecento.
Curioso destino per un artista che, in vita, fu ricercato dalla grande committenza romana ed internazionale: il marchese Guzman de Haro, negli anni in cui fu ambasciatore a Roma per conto del re di Spagna, prima di passare a Napoli con la carica di viceré, aggiunse alla propria strepitosa raccolta oltre 40 dipinti di Pasqualino Rossi; altri quadri dell'artista raggiungevano le collezioni delle famiglie Pallavicini, Pamphilj e Colonna e altre ancora.
A "dare a Rossi ciò che è di Rossi" pensò dapprima, a partire dagli anni Venti, Roberto Longhi, il massimo "Conoscitore" della pittura italiana vissuto nel secolo scorso, seguito quindi da Federico Zeri che professava una predilezione per l'estroso artista di origine vicentina.
Ma fu solo nel 1974 che un appassionato ricercatore d'archivio, Clemente Faccioli, restituì un volto documentario al pittore. Il suo nome non era rimasto del tutto ignoto; e già nell'Ottocento un altro studioso, nelle Marche, aveva trovato le carte che consentivano di confermargli tre pale d'altare a Fabriano.
C'è un luogo dove il nome di Pasqualino Rossi non è mai stato cancellato: Serra San Quirico, il piccolo paese-presepe abbarbicato nell'alta Val d'Esino, a pochi chilometri dalle celebri Grotte di Frassassi.
Qui, nel tessuto urbano perfettamente medioevale, è incastonata una sontuosa gemma del barocco, la chiesa di Santa Lucia, una basilica romana in formato ridotto trasportata tra viuzze del Trecento. In Santa Lucia, il potere dell'Ordine Silvestriniano volle dare un forte segno inviandovi lo scultore francese Leonard Chailleau, italianizzato in monsù Leonardo Scaglia, a trasformare in un abbagliante palcoscenico sacro il trionfo di un Ordine universale retto da abati di queste vallate. In un travolgente rutilare d'oro, di stucchi, putti e festoni, le storie dei Santi sono raccontate dagli interpreti più in voga nella Roma dell'epoca, dal Cavalier d'Arpino al Romanelli. Ma il posto d'onore venne riservato a Pasqualino Rossi, incaricato di raccontare la storia della santa titolare, la vergine Lucia, riservandole l'intera abside; segno di una particolare considerazione, che non salvò comunque l'artista dall'oblio.
Tuttora le notizie biografiche su di lui sono scarne. E' assodato che sia nato a Vicenza nel 1635 e che, per più di 35 anni, abbia operato a Roma, città dove si era presto trasferito. E' certa anche una sua attenzione alla tradizione artistica marchigiana: lo confermano i riferimenti numerosi delle sue opere alle originali soluzioni inventive di Lorenzo Lotto e alla sensibilità correggesca di Federico Barocci. La disposizione narrativa del primo e la grazia accattivante del secondo danno vita a una gradevolezza e un sentimento del tutto moderni, preannunci del gusto settecentesco; di qui i temi di carattere sacro affrontati con spirito aperto, sensibile alle lievi modulazioni del sentimento e alle instabili emozioni, così come alle tenerezze e agli affetti familiari.
Frutto di questa particolare sensibilità furono soprattutto i piccoli quadri da collezione con soggetti di genere, quali la Scuola di cucito e la Scuola di lettura, oppure le seducenti immagini con la Sacra Famiglia segnate da un intimismo toccante, nelle quali si stempera una dolcezza sentimentale che riscatta l'ispirazione naturalistica; opere per lungo tempo nascoste, appunto, sotto i nomi di Correggio, di Annibale Carracci e di Giuseppe Maria Crespi.
La mostra, curata da Anna Maria Ambrosini Massari e Angelo Mazza e coordinata da Fabio Marcelli e Marta Paraventi (catalogo Silvana Editoriale), dopo aver presentato i grandi soggetti sacri della chiesa di Santa Lucia, dà conto, in modo particolare, di questa produzione di Pasqualino Rossi. Le sue opere "da cavalletto" sono raffrontate con quelle di altri maestri del Seicento, dal veneto Pietro Vecchia ad altri dell'ambiente romano dei Bamboccianti, fino ai modelli di Monsù Bernardo e di Antonio Amorosi, contemporanei di Pasqualino Rossi, e infine di Pier Leone Ghezzi, e ancora, ma in pieno Settecento, di Pietro Longhi e di Giuseppe Maria Crespi, artista, quest'ultimo, frequentemente confuso con il pittore vicentino.
A rendere davvero unica questa mostra, che in effetti non ha precedenti (organizzata dal Consorzio Marche Verdi per conto del Comune di Serra S. Quirico, della Comunità Montana Esino Frasassi, della Regione Marche e della Provincia di Ancona Regione Marche e delle diverse realtà territoriali, oltre che della Soprintendenza), è il fatto che essa si propone come la prima "Mostra Verde" d'Italia. Tutti i materiali utilizzati nell'allestimento saranno di legno locale e riciclabili; l'energia per illuminare le opere deriverà da energie rinnovabili; a tutti i bambini che visiteranno la mostra accompagnati dalle famiglie verrà offerto un piccolo corbezzolo da trapiantare; infine un terzo del ricavato della biglietteria sarà impiegato per finanziare la riforestazione di un'area a rischio dell'Appennino marchigiano.
È certamente la migliore celebrazione cui Pasqualino Rossi potesse aspirare.
"Pasqualino Rossi. La scoperta di un protagonista del Barocco".
Serra San Quirico, ex Monastero di Santa Lucia, da 1 marzo a 13 ottobre.
Orari: dal 1 marzo al 30 maggio 10/13; 15-19, festivi e prefestivi.
Gli altri giorni su prenotazione (tel. 0731/880079).
Dal 1 giugno al 13 settembre: 10-13/ 16-20, lunedì chiuso.
Ingresso: euro 5, ridotti euro 3.
Catalogo Silvana Editoriale.
Informazioni:
0731/880079
www.pasqualinorossi.info
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06/12/2008
Art in Ice Concorso internazionale di sculture di neve 2008
Art in Ice |
| Livigno (SO) informazioni su Livigno e mappa interattiva Lombardia Italia |
Per Maggiori Informazioni:
| ART in ICE è un'idea Lungolivigno T: +39 0342 990100 F: +39 0342 990300 |
info@lungolivigno.com
valtellina.it
artinice.orgFonte: www.valtellina.it
Dal 2 al 6 dicembre 2008
Concorso internazionale di sculture di neve, un candido spettacolo assolutamente da non perdere! A Livigno, dal 2 al 6 dicembre.
Per maggiori informazioni: www.artinice.org
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25/11/2008
Divertiamoci con l'arte 2008
Divertiamoci con l'arte Data/e:
Per Maggiori Informazioni:
www.danzaclassica.net www.luisasignorelli.itFonte: DanzaClassica.net | ||||
Abbiamo il piacere di comunicarvi le ultime novità dell'associazione Ballet-ex in collaborazione con www.danzaclassica.net Nuove tappe della rassegna "Divertiamoci con l'arte" aperta a scuole di danza e gruppi emergenti
Tra tutti color che parteciperanno verranno assegnate borse di studio per stage prestigiosi e selezionati dei gruppi che saranno ospitati nelle successive tappe di "Divertiamoci con l'arte"! Inoltre segnaliamo i dvd di Ballet-ex, gli unici video didattici sulla danza classica, esistenti in Italia:
Tra qualche mese uscirà: "Lezioni di tecnica Maschile" A tutti i dvd sono associati i cd musicali per le lezioni di danza classica Per ulteriori informazioni visita |
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Arte su Piazza Asta di Beneficenza per Aiutare i bambini 2008
Arte su Piazza |
![]() | Due Torri Hotel Baglioni Piazza S. Anastasia 4 Verona (VR) informazioni su Verona e mappa interattiva Veneto Italia |
Per Maggiori Informazioni:
| Tel. 045/8922133 |
astadibeneficenza@lucamercury.com
artesupiazza.itFonte: Tanja Plattner
Arte "su" Piazza
Asta di Beneficenza per Aiutare i bambini
Sabato 20/12/2008, ore 17.00
c/o Due Torri Hotel Baglioni,
Piazza S. Anastasia 4, Centro Verona
In particolare verrà sostenuto il nobile progetto "Un nido per ogni bambino": l'attivazione di 50 asili-nido e spazi gioco sul territorio nazionale, dedicati ai bambini tra i 6 mesi e i 3 anni. Ad essere messe all'asta sono le opere d'arte disegnate dai Maestri Madonnari del prestigioso Centro Artistico Culturale di Mantova durante le tre edizioni di Arte su Piazza tenute nel centro storico di Verona.
Trentasei capolavori in tutto. E' l'occasione, per gli adulti, di compiere il più nobile dei gesti, aiutare i bambini.
Tutti sono invitati a partecipare.
Informazioni e contatti:
Maria Antonietta Quagliarella
Responsabile Pubbliche Relazioni
Agenzia Luca Mercury Communications
Tel. 045/8922133
E-mail: astadibeneficenza@lucamercury.com
Sito evento:
www.artesupiazza.it
Sostenuto da:
Ferrari BK
Fondazione Onlus "Aiutare i Bambini"
Patrocinato da:
Regione Veneto
Provincia di Verona
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13/09/2008
GolosArte
GolosArte Data/e:
Per Maggiori Informazioni:
info@girovagarte.it comunevarallo.comFonte: Elena Grupallo - www.atlvalsesiavercelli.it | ||||
GolosArte GolosArte è una manifestazione promossa dalla Città di Varallo con il fondamentale patrocinio della REGIONE PIEMONTE, che punta espressamente a valorizzare il patrimonio storico-artistico cittadino, unitamente ai prodotti di enogastronomia e di artigianato d'eccellenza. Da venerdì 25 a domenica 27 aprile.
Da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno.
|
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11/09/2008
Vissi d'arte
Gina Lollobrigida |
![]() | Pietrasanta (LU) informazioni su Pietrasanta e mappa interattiva Toscana Italia |
Per Maggiori Informazioni:
| Comune di Pietrasanta tel. 0584/795500 fax 0584/795588 |
cultura@comune.pietrasanta.lu.it
comune.pietrasanta.lu.itFonte: Cultura - Comune di Pietrasanta
Vissi d'arte
20 settembre - 16 novembre 2008
Piazza del Duomo e Complesso di S. Agostino, Pietrasanta (LU)
Quale omaggio all'amica Maria Callas, la rassegna italiana di Gina Lollobrigida si intitolerà ''Vissi d'Arte" ed illustrerà, con completezza, l'espressione e la dimensione artistica di Gina Lollobrigida, ripercorrendo le sue carriere artistiche di scultrice, disegnatrice e fotografa.
Gina Lollobrigida ha rappresentato la femminilità "made in Italy" per tutta una generazione. Donna forte, dai molti talenti, rimane uno dei miti del cinema nel mondo.
Nata a Subiaco, seconda di quattro figlie, Gina ha ricordi di un'infanzia con molte difficoltà durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua carriera cinematografica è iniziata per caso, quando i talent scout cercavano possibili attori tra la gente per strada. Gina è stata fermata un giorno davanti all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove, vincitrice di una borsa di studio, studiava pittura e scultura. È stato Vittorio De Sica, certo delle potenzialità artistiche di Gina, a convincerla a continuare nella carriera cinematografica.
Nel 1955 la rivista Time le dedicò la copertina. Trionfava il "sex appeal" mediterraneo nell'America dello spettacolo. La rivista riportò il commento di Humphrey Bogart: "In quanto a sex appeal Marilyn Monroe accanto alla Lollo sembra solo Shirley Temple". Ad Hollywood le due star divennero molto amiche.
È stata diretta da grandi registi come John Huston, Renato Castellani, Mario Monicelli, Luigi Comencini, Carol Reed, René Clair, Jean Delannoy, Christian Jaque, Vittorio De Sica in più di sessanta film, talvolta recitati addirittura in tre lingue con grandi attori come Humphrey Bogart, Alec Guinnes, Gérard Philipe, Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman, Yul Brinner, Sean Connery, Marcello Mastroianni, Frank Sinatra, Rock Hudson ed Anthony Quinn.
Sono tante ed indimenticabili le interpretazioni che hanno fatto di lei una delle più amate e popolari attrici del mondo. Gina Lollobrigida ha dato un contributo significativo all'arte cinematografica durante la sua lunga carriera, dedicando la vita e il talento al prestigio della cinematografia italiana, rappresentando con onore l'Italia nel resto del mondo, ricevendo per le sue interpretazioni innumerevoli premi internazionali.
Molto versatile nell'arte figurativa ha prodotto un'impressionante documentazione fotografica sui molteplici aspetti della vita dell'uomo mostrando un costante interesse verso l'infanzia.
Ha pubblicato 8 volumi di fotografie e ha diretto tre documentari, uno su Fidel Castro nel 1974, uno su Indira Gandhi nel 1976 ed uno sulle Filippine, di 2 ore, in 35 mm.
Nel 1980 le sue foto sono esposte al Museo Camevalet, a Parigi, dove riceve la medaglia d'oro della città. "Le Monde", autorevole quotidiano francese scrive delle sue opere fotografiche: "Ha l'occhio di un Cartier Bresson, ha talento, è piena di energia e le sue foto hanno una forza sconvolgente. E' veramente una grande artista".
Ha frequentato artisti contemporanei come Francesco Messina, Giacomo Manzù, Ilia Glazunov, Giorgio De Chirico, Salvador Dalì, Jacob Epstein. Quando le chiedevano di posare per loro, lei, lusingata, accettava, ma osservava con attenzione il loro lavoro, cercando di carpire il segreto del loro talento e della loro arte. Ha continuato a fare di tanto in tanto qualche scultura e, proprio osservando Giacomo Manzù che la ritraeva, decise di riprendere in maniera definitiva a scolpire: "È lui che mi ha comunicato l'umiltà e la passione indispensabili per scolpire", dice l'artista.
Nel 1992 ha rappresentato l'Italia all'Expò di Siviglia con la scultura Vivere insieme, una grande aquila cavalcata da un bimbo felice: un'immagine surreale dell'armonia fra uomini e natura. Il Presidente francese François Mitterrand si complimentò con lei per quest'opera e la insignì della Legion d'Onore per le sue doti artistiche, definendola "artista di valore".
Nel 1980 in Italia è stata nominata Cavaliere della Repubblica e, nell'ottobre 1996 è diventata Accademica Onoraria dell'antica Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, terza donna a ricevere quest'onore, dopo l'astronoma Margherita Haak ed il Premio Nobel Rita Levi Montalcini.
Nel 1999 per l'impegno che Gina Lollobrigida ha sempre avuto in varie organizzazioni umanitarie, è stata nominata prima ambasciatrice della FAO, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa dei problemi legati alla fame nel mondo. Inoltre è stata vicina all'UNICEF, all'UNESCO, ai Medici senza Frontiere, a Madre Teresa di Calcutta, ai Bambini della Romania.
Nel 2002 più di cinquecentomila persone l'hanno acclamata e festeggiata durante un'importante e inusuale manifestazione a Iesolo, la spiaggia di Venezia, dove le è stato dedicato, con il titolo "Gina Lollobrigida artista italiana", un lungomare di più di due chilometri. È rarissimo che una via venga intitolata a qualcuno ancora vivente, ma Gina Lollobrigida è un mito vivente.
Dal 1990 ha ripreso in pieno la sua attività di scultrice, che aveva trascurato per il cinema. Ha modellato più di sessanta sculture, di cui alcune in marmo.
Nel 2003 finalmente la prima grande esposizione delle sue opere è stata aperta nel celeberrimo Museo Puskin di Mosca, il più importante centro delle arti figurative della capitale russa, conclusasi con l'incontro, nella residenza Novo Ogarev, con Vladimir Putin che si è complimentato con l'artista.
Hanno ammirato le opere di Gina, ogni giorno, quattromila visitatori e, il sabato e la domenica, addirittura seimila. Un successo che ha fatto commuovere l'artista. Successivamente in autunno, le sculture di Gina sono state esposte al Lido di Venezia per Open 2003 Arte e Cinema e quindi al Museo de la Monnaie di Parigi dove sono rimaste anche nel 2004. Per il grande successo di critica e di pubblico il Ministro della cultura Jean ]acques Aillagon ha conferito a Gina Lollobrigida la massima decorazione internazionale per un artista: "Commandeur de l'Ordre des arts e des lettres".
Nel 2007 la Repubblica di San Marino effettua, per la prima volta, un'emissione mondiale di quattro francobolli, tutti ritraenti l'artista, per onorare e riconoscere il valore del lavoro artistico prodotto dalla stessa nella sua vita in campo cinematografico, fotografico, scultoreo e nell'impegno umanitario come ambasciatrice della F.A.O.
Nel 2008 ottiene, con decisione unanime, il riconoscimento per la sua vita artistica Life Achivement dalla NIAF, organizzazione Italo-Americana, che si svolgerà il 18 ottobre 2008 a Washington.
Nel 2009 effettuerà una mostra fotografica negli Stati Uniti, al Santa Barbara Museum of Art, che aprirà un successivo tour internazionale presso i più prestigiosi musei del mondo.
Gina Lollobrigida, da oltre 10 anni, crea la propria arte nell'atelier di Pietrasanta e per tale motivo, a coronamento del felice e duraturo sodalizio, ha accettato di iniziare il proprio tour espositivo, che la vedrà esporre la propria esuberante e poliedrica arte nelle più importanti capitali internazionali, proprio da Pietrasanta, che lo scorso dicembre le ha tributato la più alta onorificenza comunale, nominandola cittadina onoraria.
Dal 20 settembre 2008 e fino al 16 novembre 2008, il complesso di Sant' Agostino e la centrale Piazza Duomo di Pietrasanta, ospiteranno il ricco itinerario d'arte di Gina Lollobrigida, attraverso l'esposizione di marmi, bronzi, litografie e fotografie, il tutto mentre, in contemporanea, saranno proiettate nel cinema-teatro comunale, le pellicole più famose dalla stessa interprete, all'interno di una rassegna cinematografica dedicata all'attrice.
Ad introdurre l'ampia antologica sull'espressione artistica di Gina Lollobrigida saranno due bronzi monumentali di oltre 5 metri, collocati nel centro della Piazza Duomo, che idealmente condurranno per mano il pubblico attraverso un percorso di ben 11 sculture in marmo e bronzo, collocate all'interno della Chiesa di Sant'Agostino, e di altre 12 opere plastiche, oltre che varie litografie, esposte nelle sale dei Putti e del Capitolo. A chiosa del percorso, all'interno della sala delle Grasce, sarà trasmesso ciclicamente un filmato autobiografico, diretto e montato personalmente da Gina Lollobrigida, che ripercorre, con rapide, emblematiche e salienti immagini, la vita d'arte di Gina Lollobrigida.
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Evento: Gina Lollobrigida
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Data appuntamento:20 settembre - 16 novembre 2008
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Luogo: Piazza del Duomo e Chiesa e Chiostro di Sant' Agostino
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Orari: ore 16-19, chiuso il lunedì
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Ingresso: ibero
Assessorato alla Cultura
Comune di Pietrasanta
tel. 0584/795500; fax 0584/795588
e-mail: cultura@comune.pietrasanta.lu.it
www.comune.pietrasanta.lu.it
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L'arte della pubblicità
L'arte della pubblicità |
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Per Maggiori Informazioni:
studioesseci.netFonte: Studio Esseci
UN VENTENNIO DI MANIFESTI
L'arte della pubblicità.
Il manifesto italiano e le avanguardie. 1920-1940
Forlì, Musei di San Domenico,
21 settembre - 30 novembre 2008
Inaugurazione e Vernice per la Stampa: sabato 20 settembre, ore 11.30, presso la Sala del Refettorio dei Musei San Domenico (p.zza Guido da Montefeltro, 12)
A Forlì, negli ampi e solenni ambienti dei Musei San Domenico, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì propone la più ampia esposizione sino ad oggi allestita riguardante un momento assolutamente fatidico della storia della comunicazione italiana, quello che intercorre tra gli anni venti e il 1940. Sono gli anni dell'ascesa al potere del Fascismo, della crescita dell' industrializzazione, della creazione e sviluppo dei nuovi miti, primo fra tutti quello di una Italia grande e moderna.
La scelta di questo tema non è casuale: Forlì fu infatti oggetto di importanti interventi urbanistici ed architettonici durante il Ventennio, come testimoniano alcuni importanti edifici pubblici che si affacciano sulle principali arterie cittadine: la Stazione ferroviaria, la Casa del Balilla (v.le della Stazione), il Collegio aeronautico "Bruno Mussolini" (p.le della Vittoria), il Palazzo delle Poste (p.zza Saffi), la Casa del Mutilato (v. Maroncelli), oggi integrati e rifunzionalizzati nell'attuale tessuto urbano.
La mostra diventa quindi occasione per riflettere su un momento storico che, urbanisticamente, connotò la città e di cui rimangono testimonianze importanti.
Il materiale esposto proviene dal Massimo & Sonia Cirulli Archive (con sedi a New York e Bologna), la più importante e più ampia collezione privata di manifesti storici oggi esistente in Italia.
Anche se il soggetto principale dell'esposizione è rappresentato dai manifesti, protagonisti indiscussi, la mostra si propone di approfondire altri ambiti e temi della comunicazione proponendo opere di scultura e pittura, bozzetti originali, modelli legati alla produzione industriale e alla celebrazione patria e diversa documentazione di grande interesse, come la raccolta di 27 figurazioni grafiche di Bruno Munari per "il Cantastorie di Campari" o i disegni di Adolfo Wildt per l'Opera nazionale Orfani di Guerra.
Cinque le ricche sezioni in cui si articola la mostra (quasi 200 le opere esposte e oltre sessanta gli autori).
Si prende avvio da quella intitolata "Richiami classici e nuovi modelli, la donna e l'uomo moderni" con opere di Cambellotti, Cappiello, Dudovich, e di altri protagonisti del cartellonismo nazionale. La "meccanizzazione e il gioco della figura umana" sono indagate attraverso una spettacolare sequenza di opere tra cui spiccano i manifesti di Boccasile, Fortunato Depero, Federico Seneca, Atla. Un tema su cui si giocò l'immagine del Paese fu quello della "Velocità" con manifesti che celebravano le gradi imprese automobilistiche e aeronautiche; tra gli autori, Carla Albani, rara cartellonista donna, e Lucio Fontana. Direttamente collegato al precedente, è il tema del "Volo", con modellini originali di aereo, un arazzo di Balla dedicato agli aereomobili, manifesti di Umberto Di Lazzaro e Luigi Martinati. Due sezioni di approfondimento sono riservate alle pubblicazioni editoriali celebrative d'epoca e ai bozzetti, questi ultimi non solo di manifesti ma di monumenti e altri materiali destinati a comunicare o tramandare il Regime e le "Italiche Virtù". Tra i molti documenti, opere rare o uniche firmate da Thayaht, Ram, Sepo, Calzavara, Depero, Masoero e Bruno Munari.
La sezione conclusiva è riservata alla "Astrazione della forma" con manifesti e opere di Bertelli (celebre il suo Mussolini in bronzo), Chelini, Carboni, Mondani, Pluto e, ancora, Boccasile, Sironi, Depero, Balla.
Ecco come Anna Villari, curatrice della mostra, introduce alla mostra stessa:
"Tra la fine della prima Guerra Mondiale e l'inizio della seconda, in bilico tra le certezze, le conquiste e gli entusiasmi della modernità e le crisi e gli errori della politica, l'Italia ha conosciuto nel campo delle arti una delle sue più fervide stagioni creative.
Si tratta di due decenni dominati in tutta Europa e in America dalle sperimentazioni delle avanguardie, in una varietà di linguaggi e di soluzioni che per la pria volta vanno incontro alle nuove esigenze della comunicazione di massa, della propaganda, della diffusione del mercato, di una unificazione, insomma, del vivere e del gusto.
Il manifesto assume in questo quadro un ruolo preponderante, divenendo il veicolo principale - e prediletto sia dagli imprenditori che dal pubblico - di una nuova immagine dell'Italia, che si vuole dinamica, veloce, arguta o, nel caso della grafica di propaganda, sicura e assertiva.
Un'Italia comunque "moderna", infatti capace, anche nel confronto con i altri paesi occidentali, di un linguaggio figurativo audace e sperimentale.
Campo di ricerca per i più grandi artisti del nostro Novecento - dai futuristi Balla, Depero, Tato e Prampolini a Sironi, padre del monumentalismo e del muralismo, ad Adolfo Wildt, Duilio Cambellotti, Lucio Fontana - il mondo del manifesto pubblicitario ha visto concentrarsi negli anni '20 e '30 di talenti riconosciuti in tutto il mondo: Leonetto Cappiello, Marcello Dudovich, Diulgheroff, Gino Boccasile, Erberto Carboni, Bruno Munari, Sepo, Seneca, insieme a molti altri, autori di prove grafiche ancora oggi sorprendenti per l'essenzialità del segno, gli arditi accostamenti cromatici, la varietà dei caratteri grafici.
A dialogare con i manifesti, che sono anche testimonianza storica concreta dello sviluppo della grande industria italiana - Fiat, Campari, Olivetti tra le altre - è esposta una sezione di sculture, bozzetti, riviste, fotografie, libri illustrati dell'epoca, grazie ai quali si rende ancora più evidente il continuo trasmigrare di idee e soluzioni da un campo all'altro delle arti, e l'eccezionale forza simbolica, comunicativa e globale del segno novecentesco".
L'ARTE DELLA PUBBLICITÁ. Il manifesto italiano e le avanguardie. 1920-1940 Forlì, Musei di San Domenico, 21 settembre - 30 novembre 2008.
Orario: dal martedì. al venerdì 9.30-13.00 / 15.00-17.30
sab. e dom. 10.00-18.00
lunedì chiuso. La biglietteria chiude un'ora prima.
Ingresso ai Musei, alla mostra "L'arte della pubblicità" e alla contestuale mostra "Maceo. Anni romani. 1934 - 1943":
Intero 6 Euro; ridotto 4 Euro per gruppi superiori alle 15 unità, minori di 18 e maggiori di 65, titolari di apposite convenzioni, studenti universitari, disabili.
Gratuito per scolaresche (primarie e secondarie), bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, accompagnatore disabile, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino.
Mostra promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con il Comune di Forlì e i Musei San Domenico, a cura di Anna Villari, Massimo e Sonia Cirulli, coordinata da Gianfranco Brunelli.
Catalogo a cura di Anna Villari, edito da Silvana Editoriale.
Curatori dell'allestimento sono gli Studi Wilmotte et Associes di Parigi e Lucchi & Biserni di Forlì.
Studio ESSECI - Sergio Campagnolo
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La Sostanza dei Sogni
La Sostanza dei Sogni |
| Galleria d'Arte Atrebates Via De Amicis 35/37 Dozza (BO) informazioni su Dozza e mappa interattiva Emilia Romagna Italia |
Per Maggiori Informazioni:
| 0542 678340 |
atrebatesdozza@libero.it
atrebatesdozza@libero.it
amaci.org
atrebatesdozza.net
arteinessere.itFonte: Galleria Atrebates
Personale di Daniele Galloni Bonafede
dal 25 settembre al 5 ottobre 2008
Dozza (BO)
INAUGURAZIONE SABATO 20 SETTEMBRE ORE: 17,00
La mostra, in collaborazione con il circolo culturale ARTEINESSERE-ESSEREINARTE, è inserita nelle iniziative promosse da AMACI in relazione alla GIORNATA del CONTEMPORANEO - 4 Ottobre 2008. (www.amaci.org)
Da ART JOURNAL, in una intervista della critica d'Arte Daniela Bellotti si legge: "è uno stile che dichiara una grande passione per l'arte del passato; l'aspetto originale del lavoro di Daniele Galloni Bonafede è nella finzione che si palesa come tale, nella scena allestita per intima passione dove il sogno e la sospensione temporale sono lussi del pensiero e dell'animo, bellezza sensuale ed appagante....."
Scarica la locandina dell'evento
Per informazioni:
www.atrebatesdozza.net
www.arteinessere.it
atrebatesdozza@libero.it
info@arteinessere.it
Tel. 0542 678340
Fax. 051 948016 328 3250447
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Fantasie Guerriere
Fantasie Guerriere |
![]() | Filatoio Caraglio (CN) informazioni su Caraglio e mappa interattiva Piemonte Italia |
Fonte: Studio Esseci
FANTASIE GUERRIERE
Una storia di seta fra Roberto Capucci e i Samuraidal XVI al XXI secolo
Caraglio, Filatoio,
27 settembre - 8 dicembre 2008
Un filo di seta unisce gli abiti di Roberto Capucci e le armature dei samurai del Giappone classico. E delle farfalle. Che danno forma ai fiocchi sugli abiti-scultura di Capucci e sormontano gli elmi dei guerrieri giapponesi. Ma anche dei ricami, incisi sulle tsuba, le else delle spade giapponesi. Ed elegantemente dipanati sulle sete di Capucci, sulle ali impetuose della fantasia e della favola.
"Fantasie guerriere" è il titolo della magnifica esposizione che il Filatoio di Caraglio - dove per secoli nascevano alcuni dei più pregiati filati sabaudi -, dedica al confronto tra gli abiti-scultura di Roberto Capucci e le armature dei samurai dal XVI al XIX sec. della collezione del Museo Stibbert di Firenze.
La mostra, curata Kirsten Aschengreen Piacenti (Direttrice del Museo Stibbert), è organizzata dall'Associazione Culturale Marcovaldo in collaborazione con la Regione Piemonte, il Museo Stibbert e la Fondazione Roberto Capucci.
L'evento è reso possibile grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e al contributo della Fondazione CRT.
L'allestimento è a cura dell'architetto Michele De Lucchi che ha già instaurato una forte e positiva intesa con la Fondazione Roberto Capucci allestendone il Museo nel 2007.
Provenienti dal Museo della Fondazione Roberto Capucci di Firenze, saranno esposti più di quaranta spettacolari abiti-scultura che rappresentano uno sguardo sulla creatività dell'artista/stilista. Sono stati selezionati pezzi diversi per epoche e per stili, per dare una lettura nuova di quel suo particolare legame con il materiale scelto per le sue opere artistiche: la seta.
Dal Museo Stibbert di Firenze provengono le dieci armature giapponesi. Furono collezionate da Frederick Stibbert nella seconda metà dell'Ottocento ed esposte nel museo da lui creato che lasciò nel 1906 alla città di Firenze.
Queste armature, dall'aspetto così insolito e feroce, sono composte da due materiali delicati e pregiati: sottili lamine d'acciaio coperte di lacca, colorata o dorata, tenute insieme da finissime trecce di seta anch'essa colorata. Si tratta di armature da guerra appartenute alla stirpe dei grandi guerrieri nobili, i daimyo, e devono la loro efficacia alla capacità di lavorazione degli armaiuoli giapponesi di queste due materie: la lacca rende impermeabili le lamine, proteggendo così l'acciaio dall'umidità, e la seta è un materiale tra i più resistenti e duttili.
Pochi hanno saputo sfruttare come Capucci le particolari qualità della seta, quella resistenza e duttilità che gli hanno consentito di creare i suoi abiti-scultura.
I quattordici elmi e la maschera da guerra esposti provengono anch'essi dalla collezione del Museo Stibbert. Sono copricapo da guerra in acciaio laccato e i loro cimieri, significativi per il riconoscimento del generale durante la battaglia, sono straordinarie dimostrazioni di inventiva così come le opere di Roberto Capucci. Con questa mostra si vuole sottolineare il legame tra queste due espressioni artistiche: la fantasia.
Agli abiti-scultura sono abbinati armature ed elmi giapponesi, contrapposti per tipologie ma legati dall'effetto cromatico e da elementi decorativi. Si tratta di oggetti che datano dal XVI al XVIII sec. ma in questo caso la cronologia è del tutto irrilevante. Sono due mondi favolosi che per la prima volta si trovano affiancati.
Saranno inoltre esposte alcune tsuba, l'elsa della spada, del Museo Stibbert. Le tsuba sono caratterizzate da una ricca ornamentazione in metalli preziosi e in pietre dure, soprattutto quelle appartenenti al Periodo Edo, noto per aver dato al Giappone due secoli di pace.
Gli esemplari scelti per l'esposizione dimostrano una stretta affinità con i motivi realizzati sulle creazioni di Capucci, a testimoniare che la sensibilità artistica può superare barriere culturali. Come già dimostrato, in passato, da Federico Stibbert che iniziò, tra i primi in Europa, a collezionare arte giapponese fin dal 1870
Le creazioni di Roberto Capucci sono state esposte altre due volte insieme ad armature europee, nel 1991 al Kunsthistorisches Museum di Vienna e nel 2002 al Prado di Madrid. In questa occasione la scelta si è orientata sul mondo guerriero giapponese che ha colpito il Maestro alla sua prima visita al Museo Stibbert. Egli stesso ha affermato «Mi sono sempre sentito attratto dalla cultura giapponese, per il rigore estetico e per i sorprendenti percorsi immaginativi». La mostra al Filatoio di Caraglio testimonierà quella simbiosi che attraverso la seta si può creare tra capolavori di provenienze così diverse.
Catalogo Silvana Editoriale
Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net
"FANTASIE GUERRIERE. Una storia di seta fra Roberto Capucci e i Samurai dal XVI al XXI secolo". Caraglio (CN), Filatoio, 27 settembre - 8 dicembre 2008. Orario: dal giovedì al sabato, ore 15,00 - 19,00; domenica ore 10,00 - 19,00. Ingresso: biglietto intero ? 5,00; ridotto ? 3,00 (7-14 anni; maggiori 65 anni; soci Marcovaldo; soci ACLI; Unitre Savigliano e Racconigi; docenti di Lettere, Architettura e Belle Arti; possessori Conti Correnti Genius e Re-Play di UniCredit Banca, soci Touring Club); ingresso gratuito: fino a 6 anni, giornalisti, residenti in Caraglio (domenica mattina), possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte in corso di validità, possessori di Tessera Artea.
Info:
numero verde della Regione Piemonte 800 329 329
www.marcovaldo.it
Prenotazioni:
Associazione Culturale Marcovaldo
tel. 0171 610258
e-mail gruppi@marcovaldo.it
Studio ESSECI
Sergio Campagnolo, Padova
16:33 Scritto da: bravo_cook in Eventi Fiere Mostre | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fantasie, guerriere, arte, guerra, italia, italy, notizie | OKNOtizie |
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Cucina con Arte
Cucina con Arte |
| Ristorante Uva Rara Via Foina, 42 Foina Monticelli Brusati (BS) informazioni su Monticelli Brusati e mappa interattiva Lombardia Italia |
Per Maggiori Informazioni:
| Tel. 0306852643 |
info@hostariauvarara.it
hostariauvarara.itFonte: Andrea Mazza
Cucina con Arte
al ristorante Hostaria Uva Rara
Nell'ambito della Manifestazione Enogastronomica del territorio camuno-bresciano "Cucina con Arte" promossa dalle associazioni di ristorazione a.r.t.h.o.b e rosa camuna in collaborazione con l'assessorato al turismo della Provincia di Brescia, il Ristorante ETERNITA' di Malonno e il ristorante HOSTARIA UVA RARA di Monticelli Brusati propongono la cena di gemellaggio che si terrà presso il ristorante" Hostaria Uva Rara" il giorno 8 ottobre 2008.
Un'interessante menù con succulenti specialità camune eseguite da due Chef e sfiziosi piatti a base di pesci di lago, eseguiti dallo chef Ennio Zanoletti.
La cena sarà preceduta da un aperitivo nella splendida cantina "La Montina" in via Baiana a Monticelli Brusati alle ore 19 dove si potrà visitare l'azienda produttrice di eccellenti vini Franciacorta e Curtefranca, e partecipare alla visita guidata della mostra permanente dell'artista Remo Bianco.
Lo scopo della manifestazione è quello di unire la bontà e l'eccellenza dei prodotti enogastronomici utilizzati dai nostri chef, alle rappresentazioni artistiche del territorio eseguite da autori bresciani .
Il costo della serata è di E 40,00 a persona e comprende la degustazione in cantina con vini Franciacorta salumi e formaggi offerti dalla C.I.S.S.V.A, visita guidata della mostra "Remo Bianco", cena e le litografie autenticate dagli autori abbinati ai ristoranti.
Informazioni Remo Bianco: www.remobianco.org
Per informazioni e prenotazioni:
Ristorante "Hostaria Uva Rara"
www.hostariauvarara.it
info@hostariauvarara.it
Tel. 0306852643
Andrea Mazza
Ufficio stampa Uva Rara
15:56 Scritto da: bravo_cook in Eventi Fiere Mostre | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: eventi, cucina, arte, italia, italy, notizie, news | OKNOtizie |
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