13/09/2008

San Bruno

San Bruno

Data/e:
da 12/05/2008 a 12/05/2008 - 06/10/2008

  Serra San Bruno (VV)
informazioni su Serra San Bruno e mappa interattiva
Calabria
Italia

Per Maggiori Informazioni:
info evento COMUNE di SERRA SAN BRUNO Centralino 0963 7794 :: Fax 0963 70518
e-mail info@comune.serrasanbruno.vv.it
San Bruno - Serra San Bruno (VV) Calabria

Serra San Bruno deve la sua origine alla venuta del monaco Bruno di Colonia, fondatore dell'Ordine dei Certosini , che dedicò la sua vita alla ricerca di Dio in silenzio e in solitudine e ricevette in dono dal Conte Ruggiero il Normanno i territori che oggi sono geograficamente individuati come altopiano delle Serre Calabre, per la costruzione del suo eremo, la Certosa di Santo Stefano del Bosco, primo monastero d'Italia e secondo in Europa dopo quello di Grenoble, in Francia.

Il lunedì e il martedì dopo Pentecoste si svolge la festa in onore al Santo. Gli abitanti del paese trasportano in processione il reliquiario di San Bruno dalla Certosa alla chiesa di S.Maria del Bosco, nei pressi della leggendaria grotta, dove San bruno andava a meditare.

Vicino all'Eremo è stata costruita una vasca di grandi dimensioni dove si bagna il busto del Santo in preghiera.

Alla cerimonia partecipano sia i fedeli che le varie confraternite che si distinguono in base alle mantelline che indossano: nere per quelli dell'Addolorata, celesti per quelli dell'Assunta e rosse per quelli appartenenti al rione Spinetto.
All'uscita dalle mura della Certosa della statua del Santo si svolge il tradizionale "lancio dei confetti colorati" sul busto che per protteggerlo è stato rivestito da una specie di corazza di vetro.

La statua di San Bruno resta nella chiesa Matrice per alcuni giorni, dove i fedeli si recano a pregare. La processione si ripete anche il 6 ottobre, anniversario della morte del Santo.

27/08/2008

Pancetta di Calabria Dop

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La Pancetta di Calabria Dop viene prodotta nell’intero territorio calabrese.

Questo tipo di salume viene prodotto nell’intero territorio calabrese. Per la sua produzione si impiegano maiali nati e allevati nella regione e tutto il ciclo produttivo deve essere compiuto in Calabria.

La carne proviene dal sottocostato inferiore, tagliato insieme alla cotenna; il peso di partenza oscilla tra i tre e i quattro chilogrammi.

La prima operazione da compiere è la salatura, dopo la quale si ha una prima fase di affinamento che dura circa una settimana.

La carne viene poi lavata accuratamente e bagnata con aceto di vino. Dopo l’asciugatura, si procede ad una nuova salagione nella parte superficiale, alla quale si abbina anche l’aggiunta di peperoncino dolce finemente tritato.

Si fa poi stagionare per circa un mese, in locali aerati con umidità costante.

La Pancetta di Calabria entra a far parte di numerose ricette italiane ed è molto utilizzata nella preparazione dei soffritti.

Può essere consumata anche cruda, o appena riscaldata, in fette più o meno sottili, insieme al pane salato, cotto nel forno a legna, tipico della tradizione locale.

Capocollo di Calabria Dop

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L’origine di questo salume è contemporanea allo splendore della Magna Grecia e si ottiene dalla parte superiore del lombo del suino, disossato e salato.

La carne viene lavata con acqua, bagnata con aceto di vino e sottoposta alle operazioni di massaggio e pressatura.

Il gusto, intenso e delicato nello stesso tempo, è esaltato dall’abbinamento con vini rossi ben strutturati; il capocollo è tipicamente consumato come antipasto o come spuntino, con il tradizionale pane locale a lievitazione naturale, cotto nel forno a legna.

Tra i più illustri estimatori dei salumi di questa regione c’è Giacomo Casanova: egli narra, nelle sue memorie, di aver pranzato, durante un suo viaggio in Calabria, presso la mensa del vescovo Francescantonio Cavalcanti. Qui assaggiò i salumi della Calabria, giudicandoli i migliori che avesse mai mangiato.

11/08/2008

Pecorino Crotonese di Grotta

288858356.jpgFormaggi Calabria LATTE OVINO LATTE CRUDO Pecorino prodotto con ovino crudo intero ottenuto da pecore di razza Gentile, allevate dall'Azienda Agricola Maiorano nel Marchesato di Crotone. A due mesi di stagionatura, tempo minimo necessario per ottenere una buona crostificazione, il pecorino viene portato in una grotta a 700 metri di altitudine nella Presila Crotonese, caratterizzata da una temperatura costante di circa 15° e di un'umidità non superiore al 60%, dove viene spazzolato leggermente e cappato con olio di oliva ogni quindici giorni per almeno altri quattro mesi. La crosta, di colore scuro per la cappatura e la stagionatura prolungata in grotta, riporta i segni dei canestri; la pasta, di colore paglierino, è ruvida e rocciosa. Il sapore è intenso, pulito, delicatamente aromatico. Peso: 1,5-2 kg circa. Disponibile in quantità limitata da ottobre fino a esaurimento scorte.
 

Pecorino Crotonese

1399595192.jpgFormaggi Calabria LATTE OVINO LATTE CRUDO Formaggio crudo, a pasta semicotta, prodotto dall'azienda agricola Maiorano secondo metodi tradizionali che risalgono al XV secolo. Deve la sua tipicità al latte proveniente da pecore di razza Gentile allevate nel pascolo estensivo e naturale del Marchesato di Crotone. Durante la stagionatura, che avviene in ambienti freschi e a temperatura costante, le forme vengono unte con olio di oliva. La crosta è dura, di colore ocra. La pasta è compatta, bianco-paglierina, con rare occhiature ad occhio di pernice dalle quali escono lacrime di grasso. Il sapore è pieno, dolce e delicatamente armonioso quando il pecorino è fresco; gradevolmente saporito e leggermente piccante se si prolunga la stagionatura. Disponibile in due stagionature: 3 mesi e 11 mesi. Peso: 1,5-2 kg le forme piccole, 4-5 kg le forme grandi.
 
 
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