27/08/2008
L’olio extravergine di oliva della provincia di Caserta

La provincia di Caserta è un territorio che con le sue caratteristiche pedo-climatiche arricchisce di sapori e di profumi i propri prodotti, dall’orto-frutta alla mozzarella di bufala, dai formaggi tipici ovo-caprini ai vini ma, soprattutto, all’olio extravergine di oliva.
Mandorla verde, mela verde, pomodoro, rosmarino, carciofo, oliva, noce, pinolo, spezie, erba, sono questi alcuni dei profumi che si trasferiscono negli oli extravergini di oliva di Terra di Lavoro che hanno permesso nel tempo agli agricoltori di selezionare varie “cultivar” di olive che rappresentano appunto un patrimonio di sapori e profumi di assoluto pregio.
Nella provincia si è assistito alla crescita dell’interesse intorno all’olio extravergine di oliva di qualità certificata e molteplici sono state le iniziative che hanno portato alla nascita di diversi Comitati per la promozione di Denominazioni di Origine Protetta (DOP) relative alle zone di produzione più rappresentative: la zona Aurunca (Terre Aurunche), la zona Caiatina (Colline Caiatine) e la zona Matesina (Terre del Matese).
Le caratteristiche salutari intrinseche dell’olio e i profumi che in esso si caratterizzano meritano di essere approfondite con l’adozione non solo di sistemi di agricoltura di qualità ma anche con campagne di informazione a tutto campo, cominciando nelle scuole e presso i consumatori, per far meglio conoscere non solo il livello qualitativo della produzione, rispetto alla quale la Denominazione di Origine identifica il legame specifico con il territorio, ma anche il suo valore sulla salute.
Le produzioni di olio extravergine di oliva sono in costante e continua crescita considerato che questo alimento è presente sempre più sulle nostre tavole con proprietà peculiari per la dieta e la nostra salute (si ricorda che la presenza in giusto equilibrio di grassi monoinsaturi e polinsaturi, fa dell’olio extravergine di oliva l’unico grasso vegetale “buono” per le arterie e l’apparato digerente, da consumare ogni giorno).
Allora, discutere e confrontarsi sui pregi degli oli extravergini di oliva certificati deve essere una precisa, costante e consapevole scelta dei produttori casertani, perchè solo imboccando la via della certificazione di prodotto, della qualità e della sicurezza alimentare, i consumatori premiano, attraverso le loro scelte, le aziende più attente.
Come si è detto innanzi, il futuro dell’olio extravergine di oliva è nella certificazione di qualità (le DOP), ciò significa che gli agricoltori seguono un apposito Disciplinare di produzione attraverso il quale la trasformazione e la elaborazione degli oli avvengono in un’area geografica ben delimitata e si sottopongono a rigorose verifiche di Organi deputati al controllo della effettiva procedura; soltanto in questo modo l’olio extravergine di oliva viene certificato.
Il raggiungimento di questi obbiettivi, come detto, avviene attraverso l’informazione e la formazione di una cultura di qualità coinvolgendo contemporaneamente le Istituzioni, le Organizzazioni professionali agricole, le Scuole, i Consumatori e gli stessi Produttori.
Solo se i consumatori avranno chiari quali sono stati gli investimenti messi in campo dai produttori per ottenere un olio di qualità, crescerà quella reciproca fiducia che trasferisce al prodotto e quindi a chi lo produce quel valore aggiunto in termini soprattutto salutistici e, poi, anche economici.
Si elencano di seguito le denominazioni delle principali cultivar di olive della provincia di Caserta:
ASPRINIA
Comuni di Maddaloni e S.Maria a Vico;
AURELIA
Territorio di Chiazzo (Formicola);
CAIAZZANA
Comuni di Caserta, Capua e Piedimonte Matese;
CAIAZZANA di Caiazzo
Comuni di Piana di Monte Verna, Pontelatone e Ruviano;
CICIONE
Territorio di Sessa Aurunca a ridosso del Monte Massico,
detta anche OGLIAROLA
CORNIOLA
Comuni di Castel di Sasso, Pontelatone e Formicola;
detta anche PIGNAROLA e PIGNA nei Comuni di Teano, Francolise e Sparanise;
FORMICHELLA
Comune di Presenzano;
ITRANA
Zona Lazio – Campania: Comuni di Sessa Aurunca, Rocca d’Evandro, Mignano Montelungo, Cellole;
localmente viene anche denominata “TANESCA”, “AITANA”, “GAETANA”;
OLIVELLA di ALIFE
Poco diffusa nel territorio di Alife, localmente conosciuta come “AULIVIEGLIO” e “AULIVIEGLI”;
OLIVO di SANTO STEFANO
Territorio di Chiazzo;
SANTA MARIA
Comune di Presenzano;
SESSANA
Comuni di Sessa Aurunca, Carinola, Galluccio e Falciano del Massico;
denominata anche “CICINELLA”, “LICINIA”, “OLIVASTRO”, “OLIVO DA OLIO” e “SESSANELLA”.
TENACELLA
Comune di Teano;
TONDA
Comuni alifani.
Alfredo Manzella
Ricerche e Orientamento ai Consumi
12:15 Scritto da: bravo_cook in Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: olio, extravergine, caserta, food, gastronomia, italia, italy | OKNOtizie |
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