12/09/2008
Il ritorno di Ciriaco Campus
Il ritorno di Ciriaco Campus a Volterra |
![]() | Chiostro della Pinacoteca Civica Volterra (PI) informazioni su Volterra e mappa interattiva Toscana Italia |
Per Maggiori Informazioni:
| 339/5851268 |
Fonte: Elena Capone
6 settembre 2008, ore 17.30
Volterra (PI)
itinerario drammaturgico contemporaneo attraverso la finzione spettacolare e disumanizzante della comunicazione globale
E' in un percorso fra stanze che divengono scene di drammaturgia sulle urgenze del contemporaneo, dal centro storico, Pinacoteca Civica, Torre Minacci Solaini, allo scenario di Villa Palagione, che si delinea l'insieme concettuale, fra foto-sculture, video frastornanti, installazioni, della mostra di Ciriaco Campus in apertura inaugurale a Volterra, sabato 6 settembre alle ore 17.30, nel Chiostro della Pinacoteca Civica.
L'artista incisivo sulla rottura dei significati ossessivi e spersonalizzanti della moderna informazione di massa, acuto osservatore dei fenomeni spettacolari e seducenti della comunicazione contemporanea, in una mostra nella città della prima formazione che si fa compendio riassuntivo di un percorso espressivo sugli impegni a carattere anche internazionale, sulle urgenze di sopravvivenza e la disarmante indifferenza nella spettacolarità riprodotta della stessa finzione.
Un pubblico chiamato ad interagire con le opere d'arte ed a ripercorrere nel site-specific di contrasto storicizzato, la scomposizione della ricostruzione della realtà attraverso le immagini, singolarmente tra l'uso degli stessi mezzi (video e immagini ossessive, foto, vetrine di negozi, parate internazionali e bandiere) amplificate esse stesse in un iperrealismo costruito attraverso l'artistica invenzione, fra gli inganni subliminali ed il recupero estremo di senso ultimo della preponderanza della materia.
Un itinerario, in stanze che divengono "scene", di una rappresentazione magnetica e frastornante che esordisce nel Chiostro della Pinacoteca Civica con le quattro enormi foto-sculture di due metri e di dieci cm di profondità, risultato di un lavoro del 1996 ricontestualizzato, nelle foto reali dell'homo faber, differenziazione d'identità attraverso il lavoro, un po' a disagio, un po' statue classiche, fra il recupero dell'autenticità riconciliante e ri-umanizzante della mansione artigianale svolta, ma anche un certo disagio nell'autopresentazione di sé nel contesto interattivo mediale-fotografico che riproduce i lavoratori della periferia romana nella citazione di timbri pittorici, materia e luci evocative delle opere fiamminghe.
Risalendo verso l'Altana si entra realmente nella "Falsa Kermesse", una manifestazione a carattere internazionale sulla tematica dell'alimentazione mondiale. Il II Concorso Europeo di Alimentazione Naturale precede la disputa tra tre paesi della Comunità Europea per la produzione dell'alimento più significativo selezionato dai Consorzi del Marchio di Denominazione Origine Protetta dei Paesi. Lo stesso Presidente di giuria Derrick de Kerckhove chiama a proclamare il paese vincitore. Ma tutto questo è una finzione, sconvolgentemente sottolineato, nel gioco agghiacciante fra realtà e invenzione pura dell'artista che costruisce materialmente i prodotti alimentari che si armonizzano con i colori delle bandiere di parata nazionali rosse quanto le barbabietole manipolate e seducentemente rappresentate. Fa da contraltare l'altro lavoro, nello scenario internazionale dell'entrata della Polonia nell'Unione Europea, dove i cibi presentati come 'veri', con tanto di scritture celebrative in polacco, sono in realtà completamente falsi e costruiti dall'artista.
Da qui nella stanza successiva (stanza della possibilità), la scena III dove protagonista è l'installazione-video sul tema "pressa sciamano": ad un ritmo disumano per lo spettatore, realtà o invenzione-manipolazione, tutto precipita nella pressa continua di foto-immagini (dalla politica al supermercato, contenuti pregnanti o stupidità contemporanee), dove il rumore assordante è paradossalmente l'ultima identità possibile, attraverso il frastuono, nell'annientamento e azzeramento violento di tutte le immagini, anche quelle della stessa finzione.
Nell'ultima stanza, dalle performances di Ciriaco Campus sulle vetrine accattivanti e vuote di significato già realizzate per "By life", azienda di provocazione etica con finalità politiche, il "mantello da Sciamano": disagio etnico-spirituale in ambiente futile e commerciale dove la scoperta animistica del mondo, la matericità dei pellami che ricordano anche l'artigianato finalizzato ai lavori della pastorizia, sono sacrificati completamente al mercato mondiale.
Nella chiesa ottocentesca di Villa Palagione, infine, resa completamente scarna, nella solitudine e perdita di agganci di significato, con pavimento in bianco e nero di per sé percettivamente ipnotizzante, l'installazione video con un monitor al plasma di 30 pollici, in collocazione 'privilegiata' e centrale sull'altare.
Dalla mostra per la Scuola di Equitazione presentata a Napoli, nella Sala Dorica di Palazzo Reale, nel corso del 2004, come riproduzione di un monumento all'obbedienza del cavallo anche in assenza dell'addestratore, a Villa Palagione è riportato il video che completava l'installazione di Napoli, con un cavallo non più ben visibile, e in cui si perde la magnificenza delle stampe celebrative di versatilità sui ritmi violenti e ossessivi della voce dell'addestratore che con la durezza di frasi standard in tedesco impartisce ordini accompagnato macabramente dalle note di un valzer di Strauss. Persa l'eleganza del cavallo in prima presentazione, resta la durezza spietata ed il rumore nella polvere con cui si confonde la stessa presenza disturbante "nel vuoto" dello spettatore.
La mostra di Ciriaco Campus a Volterra è stata realizzata a cura dell'Associazione Generazioni in Arte in collaborazione con il gruppo Fotoimmagine, con il sostegno del Comune di Volterra (Assessorato alla Cultura, Alessandro Togoli), della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, della Cassa di Risparmio di Volterra S.p.A., e delle aziende Fattoria Lischeto, Secci Illuminotecnica, Villa Palagione centro interculturale, sotto la direzione artistica e l'organizzazione di Sergio Borghesi, nell'ambito dei cicli di eventi di arte contemporanea "Luoghi d'Incontro".
Il ritorno di Ciriaco Campus a VolterraDalla spettacolarità dell'effimero alla celebrazione contemporanea e riequilibrante della materia
dal 6 settembre al 5 ottobre 2008
Volterra (VI)
In programma dal 6 settembre al 5 ottobre 2008, l'evento di arte contemporanea che accoglie, dopo una lunga assenza, il ritorno di Ciriaco Campus a Volterra, la città della prima formazione artistica, con la mostra personale allestita negli ambienti del Chiostro della Pinacoteca, nell'Altana, nella Torre Minucci Solaini e nella dislocazione itinerante presso la Chiesa di Villa Palagione, con inaugurazione sabato 6 settembre ore 17.30, presso la sede del Chiostro della Pinacoteca Civica.
Organizzata a cura di "Generazione In Arte", con la presentazione di opere fotografiche, installazioni ed installazioni video, in cui il professore dell'Accademia di Napoli e designer internazionale, si muove sulla schiacciante preponderanza di riflessioni estreme sulla vacuità della costruzione simbolica contemporanea nella ricerca, nei percorsi in successioni di stanze e con sperimentazioni video frastornanti e disorientanti, di un dialogo diretto, amaro ed ironico, originario ed immediato, con la materia.
Attraverso un itinerario percettivo ed immersivo nel "significante" - memorie dell'infanzia, allestimenti commerciali, ambienti di ritrovo tanto familiari quanto anonimi - si ricerca incisivamente la presenza-assenza del substrato di significato, ripercorrendo in-scomposizione, la costruzione effimera del ritmo e dell'incidenza violenta e suadente della moderna comunicazione.
Una semiotica tridimensionale, ridotta all'essenza, dalle icone del contemporaneo alla biografia generazionale e personale, fino ai valori sofisticati e riscoperti agghiaccianti della moda e dei meccanismi spersonalizzanti di identificazione. Sono sperimentazioni di senso dove la forza concettuale diviene universalistica e globale: suona la campana del post moderno al ritmo macabro di una recondita parte istintuale mai sopita ed amplificata, nella terra agreste originaria come nell'eleganza di un atelier metropolitano, processo di disorientamento salvifico nelle urgenze del contemporaneo.
Dal Diploma di maestro d'arte all'Istituto Statale di Volterra fino all'Accademia di Belle Arti a Roma, al periodo milanese di Brera e all'insegnamento in scultura all'Accademia di Napoli, Ciriaco Campus, autore sardo, formatosi in terra di Toscana, con mostre, performances e collaborazioni con le più importanti Università italiane (installazione "Lab 107" agli Arsenali Medicei di Pisa nel 1993, "Messa in scena del lavoro di un artista" presso la Facoltà di Sociologia dell'Università La Sapienza di Roma fino all'installazione di 400 mq all'interno del torrione San Matteo di Castel Sant'Angelo nell'anno 2000, ed alla realizzazione del Primo e Secondo "Concorso Europeo di Cibo Naturale" a Strasburgo e Roma) prosegue un percorso espressivo dove l'azzeramento progressivo della componente figurativa ed estetica è controbilanciato dalla forza schiacciante di un concettualismo autentico ed implicitamente umanistico, alle origini fondanti della costruzione simbolica in dialogo complesso con l'oggettualità autoevidente della materia.
La mostra è realizzata a cura dell'Associazione Generazioni in Arte in collaborazione con il gruppo Fotoimmagine, con il sostegno del Comune di Volterra (Assessorato alla Cultura, Alessandro Togoli), della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, della Cassa di Risparmio di Volterra S.p.A., e delle aziende Fattoria Lischeto, Secci Illuminotecnica, Villa Palagione centro interculturale, sotto la direzione artistica e l'organizzazione di Sergio Borghesi, e rientra nei cicli di eventi "Luoghi d'Incontro" che, a cominciare dal 2005, implementano importanti rassegne di arte contemporanea internazionale, in sedi storicizzate, in ricomposizioni di contrasto sulla continuità spazio-temporale.
Il catalogo, con fotografie di Giorgio Benni, Fabrizio Fioravanti, Piernello Manoni, testo critico di Ilaria Mariotti (trad. Claudia Mazzanti) e presentazioni di Alessandro Togoli ed Edoardo Mangano (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra), è a cura di Brenda Bimbi (foto di copertina PRESSA 2007).
Orari di apertura della mostra, ad ingresso libero: 10.30-12.30 e 15-19.
Per informazioni:
339/5851268
21:43 Scritto da: bravo_cook in Eventi Fiere Mostre | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: eventi, fiere, notizie, italia, italy, volterra, chiostro | OKNOtizie |
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