20/10/2008

MADE IN ITALY: CONFINDUSTRIA, CONTRAFFAZIONE SIA EMERGENZA UE

MADE IN ITALY: CONFINDUSTRIA, CONTRAFFAZIONE SIA EMERGENZA UE

 

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(AGI)  - “La contraffazione e’ un problema globale, che deve essere trattato dall’Europa come una vera e propria emergenza”. Paolo Zegna, vice presidente Confindustria per gli Affari internazionali, in un’audizione al Parlamento Europeo, ha fatto notare come in un mercato dove le merci circolano liberamente, le legislazioni degli Stati membri debbano essere maggiormente armonizzate per punire chi produce e commercializza beni contraffatti.

“E’ una battaglia di civilta’, - ha spiegato - perche’ questo tipo di attivita’ alimenta spesso organizzazioni criminali, sottrae quote di mercato alle imprese che investono in innovazione e in qualita’, distorce risorse dalla tassazione statale, inganna i consumatori mettendo sempre piu’ spesso a repentaglio la loro salute e la loro sicurezza”.

Nel corso dell’audizione, Zegna ha ricordato come le statistiche, basandosi sui sequestri effettuati, possano dare un’idea assai approssimativa della vastita’ del fenomeno che, nella realta’, e’ sicuramente molto maggiore e preoccupante: “Vediamo soltanto la punta dell’iceberg”. Anche la tutela dei marchi di origine e’ fondamentale: “Abbiamo chiesto da anni all’Unione Europea di adottare un regolamento per rendere obbligatorio il ‘Made in’ ai prodotti importati dai Paesi terzi. Se questo regolamento entrasse in vigore quella parte dell’industria della contraffazione che si rivolge alle etichette di origine avrebbe quantomeno vita piu’ dura”.

Infine sul piano del commercio internazionale le implicazioni sono profonde: “I fenomeni lesivi della proprieta’ industriale ed intellettuale come la contraffazione - ha denunciato - frenano il libero commercio penalizzando lo sviluppo delle imprese, soprattutto le piccole e medie che investono cospicue risorse per mantenersi competitive in un mercato globale dove la concorrenza e’ sempre piu’ acerrima e, talvolta, utilizza pratiche commerciali illecite o sleali”. Il vice Presidente di Confindustria ha poi fatto notare come a livello europeo sia necessaria una competenza unitaria. “A livello nazionale - ha spiegato - si possono adottare numerose misure, come stiamo facendo in Italia, ma servirebbe un unico centro decisionale, sia esso un Commissario o una Autorita’, che coordini le attivita’ anti-contraffazione a Bruxelles”. (AGI)

 
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