18/11/2008

Scoperta maxi evasione fiscale da 150 mln,3 arresti a Forli'

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Banda di napoletani esportava e importava merce senza pagare Iva

(ANSA) - FORLI'-CESENA, 6 NOV - Scoperta una maxi evasione di almeno 150 milioni di euro d'imponibile sottratto al fisco e di due milioni di accisa sulla birra evasa. Per questo due consorti (Guido Minerva, 42 anni, e Rosaria Vernucci, 35) e la segretaria dell'uomo (Fortuna Maisto, 44 anni ai domiciliari perche' incinta), tutti napoletani, sono stati arrestati dai finanzieri di Cesena e 33 persone denunciate. La banda esportava e importava enormi quantita' di merce senza pagare l'Iva e grazie a societa' fantasma in Europa. (ANSA).

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17/11/2008

Maxi evasione fiscale scoperta dalla Finanza

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Maxi evasione fiscale scoperta dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta che si ramificava tra Mussomeli, San Giovanni Gemini e Cammarata, in provincia di Agrigento, e Palermo. Le Fiamme Gialle, impegnati in una vasta attività di polizia tributaria che ha riguardato undici imprese, ha permesso di scoprire che alcune persone, legati tra loro per rapporti di varia natura, di parentela oppure economico-finanziara, avevano costituito numerose imprese realizzando una ingentissima evasione fiscale con la sistematica omissione delle dichiarazioni fiscali e con l’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni fantasma, mai esistite. Otto di queste imprese sono attive nel campo dell’edilizia, due nella produzione di derivati del latte e allevamento di ovini e caprini; in un caso si tratta di un albergo.

 Un’indagine che i finanzieri della Compagnia di Caltanissetta, coordinati dal maggiore Angelo Michele Cascavilla, e della Tenenza di Mussomeli hanno concluso solo ora dopo due anni di attività investigativa, consentendo di scoprire una consistente evasione fiscale e contributiva i cui dati piu’ significativi si possono cosi’ riepilogare: 49 milioni di euro di reddito sottratti a tassazione (tra elementi positivi non dichiarati o non registrati ed elementi negativi non deducibili), 1 milione 260 mila euro di iva relativa, oltre 3 milioni e mezzo di iva dovuta, circa 550 mila euro di iva e di ritenute non versati, circa 950 mila euro di contributi Inps, Inail e cassa edile non versati. La Guardia di Finanza ha pure scoperto fatture false, tra emesse e utilizzate, per oltre 8 milioni e mezzo di euro, che ha portato alla denuncia di una decina di persone per vari reati fiscali, truffa e falsità ideologica.

 

 

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16/11/2008

Compravendite di cavalli inesistenti ed evasione fiscale

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Compravendite di cavalli inesistenti ed evasione delle imposte su un imponibile di 19 milioni di euro nell’arco di cinque anni. È quanto ha scoperto la Guardia di finanza di Gorizia, che ha denunciato cinque persone e ha individuato una società fantasma che faceva da prestanome per operazioni di vendita degli animali, emettendo fatture fittizie a copertura di operazioni mai avvenute. Con questo sistema – senza presentare le dichiarazioni ai fini fiscali e il versamento delle imposte – venivano incassati profitti e Iva. Oltre a 10 milioni mai dichiarati, la Guardia di finanza goriziana ha scoperto che in cinque anni erano state emesse fatture false per 12.5 milioni.

 

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Oltre 30 milioni di euro incassati grazie all’azione di contrasto all’evasione

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CAMPOBASSO - Sono 3.565 gli accertamenti fiscali che hanno concretizzato l’azione di contrasto all’evasione fiscale messa in atto nel corso del 2007 dall’Agenzia delle Entrate in Molise. Attività che ha portato, inoltre, nelle casse dello Stato 13,8 milioni di euro riscossi tramite versamenti diretti e 16,4 milioni tramite ruoli, per un incasso di 30,2 milioni di euro. Il consuntivo relativo allo scorso anno rende evidente l’efficacia dei controlli da parte dei funzionari dell’Agenzia, che ha portato ad un incremento del 56 per cento rispetto al 2006 della maggiore imposta definita per adesione e per acquiescenza, per un valore di quasi 3,5 milioni di euro. Il che vuol dire che 1.750 contribuenti molisani hanno preferito chiudere le questioni fiscali con l’Agenzia delle Entrate pagando subito gli importi dovuti, anziché aprire un contenzioso tributario. Significativo anche il fatto che di questi importi, 643.687 euro sono derivati da accertamenti eseguiti nel settore immobiliare. La strategia antievasione 2007 ha puntato maggiormente sugli aspetti legati alla compravendita ed intermediazione, rispetto al settore delle costruzioni edili, consentendo di accertare in tale specifico ambito 706.835 euro di maggiore imposta, con un robusto incremento rispetto al dato dell’anno 2006 di 82.406 euro. Positivi anche i risultati dell’attività esterna, con particolar riferimento alle imprese che maggiormente caratterizzano il contesto economico molisano, ossia le cosiddette “medie” (ovvero con volume d’affari fino a 25,8 milioni di euro). 103 le verifiche effettuate, che hanno consentito la constatazione di 13 milioni e 850mila euro di maggiore imposta IVA, di maggiori imponibili ai fini delle imposte dirette di circa 27 milioni e 800mila euro e ai fini IRAP di oltre 16 milioni e 650mila euro, che segnano un picco di +389 per cento rispetto al 2006 (vedi tabella 2).

 

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EVASIONE FISCALE E REATI TRIBUTARI

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TERMOLi - Le attività sono state condotte dalla Tenenza di Termoli ed hanno interessato il comparto delle aziende operanti nel settore della compravendita immobiliare – Un’impresa del Basso Molise è finita nella rete dei Finanzieri per aver omesso di dichiarare elementi positivi di reddito per circa un milione di Euro – Una persona è stata segnalata alla competente Magistratura di Larino per le violazioni di cui al D.Lgs. 74/2000, in materia di “infedele dichiarazione” – Altre 5 segnalazioni di reato sono state inoltrate alla medesima Autorità per “favoreggiamento reale”, di cui all’articolo 379 del C.P. – Sequestrati beni immobili per un ammontare corrispondente alle imposte evase -

al setaccio il comparto delle compravendite immobiliari, con attivita’ ispettive ad ampio raggio coordinate dal comando provinciale della guardia di finanza di campobasso.

a termoli, i finanzieri della locale tenenza hanno sottoposto a verifica fiscale una societa’ di costruzioni, individuando evasioni fiscali nel comparto delle imposte dirette per circa un milione di euro.

quattro le annualita’ sottoposte ad ispezione e ad accurati riscontri contabili, effettuati “incrociando” dati, notizie, testimonianze e transazioni bancarie.

nella maggior parte dei casi, le parti acquirenti hanno dichiarato ai militari di aver sostenuto spese d’acquisto di gran lunga superiori agli importi oggetto di rogito.

ed ancora, le fiamme gialle hanno ricostruito minuziosamente le effettive transazioni, risalendo a numerosissimi acconti non fatturati ed ai conseguenti cospicui introiti “in nero”, di cui beneficiava la societa’ verificata.

violazioni anche in materia di i.v.a. per decine di migliaia di euro.

il responsabile aziendale e’ stato denunciato alla competente magistratura di larino per le violazioni di cui all’articolo 4 del d. lgs. nr. 74/2000, concernente l’ipotesi delittuosa di “infedele dichiarazione”.

anche 5 acquirenti sono stati segnalati alla medesima autorita’ giudiziaria per “favoreggiamento reale”, fattispecie di cui all’articolo 379 del codice penale.

si tratta, in particolare, di persone che hanno confermato ai militari di aver sostenuto unicamente l’ammontare di spesa riportato nell’atto di compravendita.

di contro, la ricostruzione investigativa operata dai finanzieri per ogni singola transazione, ha invece palesato importi di gran lunga superiori.

di seguito alle complesse attivita’ di indagine ed alle rilevanti omissioni accertate (reiterata condotta evasiva), la tenenza di termoli ha chiesto alla competente autorita’ giudiziaria l’applicazione del sequestro preventivo dei beni nella disponibilita’ della societa’ verificata, ai sensi dell’articolo 321, 2° comma, del c.p.p..

la richiesta veniva accolta dal tribunale di larino e nei giorni scorsi, i militari hanno sottoposto a sequestro preventivo vari beni immobili (appartamenti e locali box) ubicati nel comune di termoli, per un ammontare corrispondente alle imposte evase piu’ accessori.

il particolare strumento giuridico, consente la successiva “confisca”, nell’ipotesi di condanna definitiva.

il monitoraggio info-investigativo proseguira’ anche in altre aree della circoscrizione operativa, sulla scorta dei dati sin qui raccolti, ed attualmente in corso di elaborazione a cura delle competenti articolazioni operative.

 

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Maga tentava di evadere mezzo milione di euro al fisco

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È stimato in sei miliardi di euro, per la maggior parte evasi, il giro di affari annuo di maghi, chiromanti e cartomanti in Italia. La stima è della Guardia di finanza di Pordenone che ha scoperto una maga che, in poco più di un anno, ha tentato di evadere mezzo milione di euro. Sempre secondo le Fiamme gialle, in Italia circa il 15% della popolazione si rivolge a maghi e operatori esoterici con la speranza di risolvere problemi affettivi o di salute e per chiedere protezione.

 

 

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