16/11/2008
Evasione fiscale per 50 milioni di euro

Una maxi evasione fiscale per oltre 50milioni di euro e' stata scoperta dalla guardia di finanza al termine di un'attivita' di polizia tributaria su 11 imprese con sedi a Palermo, Mussomeli (Caltanissetta), San Giovanni Gemini e Cammarata (Agrigento).
Secondo gli investigatori alcune persone, legate tra loro da rapporti di parentela o economico-finanziari, avrebbero omesso di presentare le dichiarazioni fiscali e avrebbero anche emesso fatture per operazioni inesistenti.
In particolare le indagini delle fiamme gialle, durate due anni, hanno permesso di accertare che le aziende in questione hanno sottratto a tassazione 49milioni di euro (tra elementi positivi non dichiarati o non registrati ed elementi negativi non deducibili), un milione e 260mila euro di iva relativa, oltre 3,5milioni di euro di Iva dovuta, circa 550mila euro di Iva e ritenute fiscali non versate, circa 950mila euro di contributi Inps, Inail e Cassa Edile non versati.
La Guardia di finanza ha anche scoperto fatture false per oltre 8,5milioni di euro. Una decina di persone sono state denunciate per vari reati fiscali, truffa e falsita' ideologica. Le aziende operano 8 nel campo dell'edilizia, due nella produzione dei derivati del latte e allevamento di ovini e caprini e in un caso si tratta di un albergo.
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09:04 Scritto da: bravo_cook in Notizie | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: notizie, news, evasioni, fisco, italia, italy, milioni | OKNOtizie |
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Tasse, recuperati 23 milioni dalle società sportive. Le irregolarità nelle sponsorizzazioni

Il meccanismo fraudolento scoperto da funzionari dell'ufficio di Chieti, coordinati dall'ufficio Analisi e Controlli Fiscali della Direzione Regionale dell'Abruzzo, si è sviluppato attraverso due filoni paralleli che hanno tratto origine da alcune rilevanti operazioni di sponsorizzazione di eventi sportivi.
Il primo rilievo mosso dagli ispettori del fisco ha riguardato la mancata idonea documentazione di somme derivanti dalle sponsorizzazioni destinate al pagamento dei diritti allo sfruttamento dell'immagine degli atleti professionisti.
Altro rilievo contestato ha riguardato la legittimità della destinazione dei proventi derivanti dalle sponsorizzazioni, dirottati verso associazioni sportive dilettantistiche collegate alle società sottoposte a controllo sotto forma sia di denaro sia di forniture di attrezzature tecnico-sportive di vario genere. In realtà, gran parte delle attrezzature non veniva consegnata alle associazioni dilettantistiche ma, al contrario, era illegalmente destinata alla vendita, utilizzando canali commerciali riconducibili agli stessi soggetti.
L'effetto prodotto da queste operazioni circolari ha fatto sì che le società fruissero della deducibilità di costi non spettanti. L'attività investigativa dell'Agenzia delle Entrate ha comportato riscontri in diverse altre regioni oltre all'esame di atti emessi da società di diritto statunitense ed inglese.
08:43 Scritto da: bravo_cook in Notizie | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: notizie, fisco, news, italia, litaly, pescara | OKNOtizie |
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