19/11/2008
Lotta alle frodi alimentari: sequestrate oltre due tonnellate di pesce
Oltre due tonnellate e mezzo di prodotti ittici e molluschi surgelati in cattivo stato di conservazioni o detenuti in condizioni igienico-sanitarie precarie sono stati sequestrati dagli uomini della Guardia Costiera di Rimini nell'ambito dell'operazione "Pesce Doc" iniziata lo scorso 28 ottobre, finalizzata a contrastare il fenomeno delle frodi alimentari sul pescato. Nel corso dei controlli sono state riscontrate 
complessivamente ventisette violazioni penali.
No alle frodi alimentari sul pescato: questo è stato il senso dei controlli mirati essenzialmente a bloccare l'importazione e la commercializzazione di prodotti ittici sprovvisti di documentazione sulla loro provenienza o commercializzati per prodotti tipici del mediterraneo quando di altra origine o come freschi mentre in realtà congelati. Sotto il coordinamento del Centro Nazionale Controllo Pesca del Comando Generale, i nuclei ispettivi della Guardia Costiera presenti su tutto il territorio, hanno verificato il rispetto delle normative nazionali ed europee in materia di cattura, produzione, commercializzazione e consumo dei prodotti della pesca.
Gli uomini della Guardia Costiera di Rimini hanno effettuato, tra gli altri, un controllo presso una nota azienda di Cesenatico leader nell'attività di commercio all'ingrosso di prodotti ittici e molluschi congelati e surgelati e distribuzione a mense, scuole e ristoranti nell'ambito del territorio romagnolo. L'operazione, cui hanno partecipato 9 militari a bordo di 2 automezzi, si è concentrata principalmente nell'ispezione di un deposito frigorifero di rilevanti dimensioni destinato al deposito di pesce, all'interno del quale è stata riscontrata la presenza di 1.782,5 kg di prodotti ittici e molluschi surgelati in cattivo stato di conservazione (e successivamente sottoposti a sequestro probatorio), perché riportanti termine minimo di conservazione scaduto (in molti casi da addirittura 3 anni), detenuti in condizioni igienico-sanitarie precarie (molti prodotti ittici erano privi di involucri protettivi e/o posti a diretto contatto del fondo dei ripiani del deposito frigorifero).
I NUMERI DELL'OPERAZIONE IN ROMAGNA - L'operazione ha coinvolto tutti gli Uffici Marittimi del Compartimento Marittimo di Rimini (Cesenatico, Bellaria, Riccione e Cattolica). Complessivamente sono stati impiegati 37 agenti che hanno svolto 388 controlli, elevando 36 sanzioni amministrative (16 sull'etichettature e 20 sulla tracciabilità) per un importo totale di 61.424 euro. Ventisette le violazioni penali: sette per pesca, detenzione e vendita di prodotto ittico sottomisura; otto per frode in commercio; e dodici per detenzione per la commercializzazione di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione. In totale sono state sequestrati ben 2.428,72 chilogrammi di prodotti ittici e molluschi.
CONTROLLI IN ITALIA - Con l'operazione "pesce DOC" è stata controllata l'intera filiera della pesca : pescherecci, punti di sbarco, grossisti, mercati ittici, punti vendita nei supermercati, pescherie e ristoranti e, per quest'ultima categoria, maggiore attenzione è stata posta verso i ristoranti etnici. Nei cinque giorni in cui 2000 tra Ufficiali, Sottufficiali e marinai sono stati impegnati nell'operazione, 8488 i controlli effettuati. Particolare attenzione è stata posta verso i siti di commercializzazione con 954 controlli tra mercati ittici, grossisti e supermercati a cui vanno aggiunti 1259 ristoranti. In totale sono stati 2172 i verbali elevati con sanzioni per circa 1 milione di euro. Sequestrate 21 tonnellate di pescato di cui 6 in cattivo stato di conservazione o comunque inadatto al consumo. Si tratta di "un giro di vite contro le frodi e a tutela dei consumatori", ha dichiarato l'Ammiraglio Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo "necessario per interrompere commerci poco leciti, vere e proprie truffe nei confronti di chi cerca nei prodotti ittici acquistati qualità e caratteristiche garantite. Proprio per questo la massima attenzione è stata posta verso il pescato importato dal mercato asiatico particolarmente soggetto a sofisticazioni."
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Attenzione alle frodi alimentari
Alcuni prodotti alimentari e le frodi più frequenti messe in luce dai controlli
Prodotti e frodi più frequenti:
Formaggi
* formaggi ottenuti con latte in polvere ricostituito (consentito in altri paesi);
* formaggi pecorini contenenti percentuali più o meno elevate di latte vaccino;
* mozzarelle di bufala contenenti percentuali più o meno elevate di latte vaccino;
* attribuzione della designazione di formaggio doc a formaggi comuni;
* vendita di formaggi di provenienza diversa, e magari estera, come tipici o a denominazione di origine
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Latte
* tenore in grasso differente rispetto al dichiarato;
* trattamenti di risanamento non consentiti;
* latte fresco ottenuto da latti precedentemente pastorizzati;
* latte ottenuto dalla ricostituzione del latte in polvere
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Miele
* aggiunta di zuccheri di altra origine;
* vendita di un miele di una origine botanica diversa da quella dichiarata;
* vendita di mieli extracomunitari per mieli italiani
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Olio
* olio extravergine contenente oli raffinati, sia di oliva che di semi;
* oli con tenori analitici non rispondenti ai requisiti previsti dai regolamenti comunitari;
* oli di semi variamente colorati che possono venire spacciati per oli di oliva
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Pasta
* uso di farine di grano tenero (compromette le qualità organolettiche della pasta);
* impiego di altri cereali meno costosi (e conseguente decadimento qualitativo);
* uso di semole di qualità scadente o avariate;
* aggiunta di coloranti o di additivi chimici per imitare le paste speciali o le paste all'uovo o per mascherare il tipo di sfarinato usato
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Riso
* varietà di pregio minore a quella indicata;
* miscela di diverse varietà;
* vendita di riso proveniente dall'estero come se fosse prodotto nazionale;
* risi mal selezionati con aggiunta di chicchi rotti e elementi estranei, mal conservati o vecchi
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Uova
* uova riportanti una data di preferibile consumo superiore ai 28 giorni consentiti;
* uova differenti per categoria di peso;
* uova conservate in frigo e vendute come fresche
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Vini
* vini ottenuti dalla fermentazione di zuccheri di natura diversa da quelli dell’uva (pratica vietata in Italia);
* aggiunta di sostanze vietate: alcool, antifermentativi, aromatizzanti, coloranti;
* qualità inferiore a quella dichiarata in etichetta;
* eccesso di anidride solforosa o gradazione alcolica inferiore a quella prevista
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Frodi alimentari: da olii falsi a mozzarella al gesso, i numeri (scheda) (Ansa)
La lista dei cibi contraffatti scoperti e sequestrati nelle operazioni dei Carabinieri dei Nas è lunga.

Questi i settori interessati ed i sequestri effettuati dai Nas nel periodo gennaio-agosto 2008:
ISPEZIONI E SEQUESTRI:
- acque e bibite (328 ispezioni; valore sequestri: 211.862 euro; pari allo 0,2% del valore dei sequestri);
- alimenti dietetici (273 ispezioni; 366.500 euro; 0,3%);
- carni e allevamenti (4.655; 30.459.219 euro; 25,1%);
- conserve alimentari (365; 47.761.304 euro; 39,4%);
- farine, pane e pasta (2.532; 1.908.131 euro; 1,6%);
- latte e derivati (1.001; 13.270.120 euro; 10,9%);
- mangimi e prodotti zootecnici (504; 313.705 euro; 0,2%);
- oli e grassi (573; 880.397 euro; 0,7%);
- prodotti ittici (1.171; 941.705 euro; 0,8%);
- ristorazione (4.133; 1.673.028 euro; 1,4%);
- salumi e insaccati (232; 197.810 euro; 0,2%);
- vini e alcolici (711; 22.846.168 euro; 18,8%);
- zuccheri (300; 489.085 euro; 0,4%). (Ansa)
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