17/03/2010

Squisito gel alla frutta videoricetta

16/03/2010

Come fare la torta di frutta videoricetta

Piramide di frutta meringata videoricetta

15/03/2010

Nasello alla frutta

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INGREDIENTI
  • 300 g di filetti di nasello
  • 01 grappolo du uva
  • 01 costa di sedano
  • 01 cucchiaio di farina
  • 40 g di burro
  • sale
  • pepe
Per la salsa
  • 01 mela
  • 01 bicchiere di vino bianco secco
  • 1/2 succo di limone
  • 1/2 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 01 pizzico di paprica dolce
ESECUZIONE
Passare i filetti di nasello nella farina
In una padella fate fondere il burro, e quando è spumeggiante adagiatevi il nasello, fatelo rosolare per 5 minuti, poi salatelo e pepatelo.
Preparare la salsa: pelate la mela ed eliminate il torsolo, tagliate la polpa a pezzi, e in una piccola casseriola versate il vino, aggiungete il succo di limone e i pezzi di mela e fateli cuocere per 15 minuti, mescolandoli spesso su fuoco lento, proseguite la cottura per altri 15 minuti. continuando a mescolare in modo che si formi una purea.
Spolverizzate con prezzemolo e tenete al cado da parte.
Mondate il sedano e tagliatelo a bastoncini, sgranate l'uva, lavatela e asciugatela.
Disponete il pesce in un piatto, copritelo con la salsa e guarnitelo con il sedano e i chicchi d'uva.
Spolverizzate con la paprica e servite.

17/12/2008

Una Ottima Dieta Salutista

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Sei attenta a cosa metti nel piatto e alla costante ricerca di cibi genuini e naturali? Ecco il regime studiato per garantire un'alimentazione sana ma leggera, rigorosa ma variata, semplice ma appetitosa.

Dopo la dieta per l'emotiva,
per la stressata, per la pigra e per la buongustaia, è la volta della salutista: una donna sempre attenta a cosa mette nel piatto, per evitare il più possibile pesticidi e additivi, e alla costante ricerca di scelte genuine e naturali. Ma attenzione, perché non sempre mangiare sano fa rima con leggero. Il rischio è quello di esagerare con la scusa del "tanto è sano" oppure "tanto è biologico". Persino con la frutta, considerata da sempre un alimento perfetto per la salute, si corre il rischio di fare salire l'ago della bilancia se si esagera con le quantità! Poi c'è il capitolo carne e pesce che, in genere, le salutiste ad oltranza escludono totalmente o riducono al minimo.

Si tratta di una scelta sacrosanta e condividibile, ma anche qui può scattare la "beffa" perché, per compensare alla carenza proteica, si corre il rischio di esagerare con altri alimenti altrettanto ricchi di proteine, ma più calorici come per esempio i formaggi. La dieta di questa settimana è studiata per garantire un'alimentazione sana ma leggera, rigorosa ma variata, semplice ma appetitosa. Fornisce 1400-1450 calorie circa per cui non è neppure troppo drastica: in un mese si perdono circa 3 chili, in modo lento e costante. In questo modo si permette all'organismo di dimagrire in modo fisiologico, senza correre il rischio di ritrovarsi dopo poche settimane con un metabolismo più lento. In perfetto stile ...salutista!
 
PROGRAMMA DEL LUNEDI'

Colazione
- 200 ml di caffelatte con 1 cucchiaino di miele
- 40 g di fette biscottate integrali

Pranzo
- 70 g di pizzoccheri (fate cuocere la pasta con qualche foglia di verza a strisce, quindi scolate e condite con 5 g di burro e 10 di grana)
- 150 g di finocchi gratinati al forno con 100 g di fiocchi di latte e 5 g di parmigiano grattugiato

Cena
- 100 g di insalata di fave (o altri legumi a piacere) e 20 g di pecorino in scaglie condita con un filo di extravergine e pepe
- 200 g di zucchine grigliate
- 1 frutto
 
PROGRAMMA DEL MARTEDI'

Colazione
- 200 ml di caffelatte con 1 cucchiaino di miele
- 25 g di pane integrale
- 1 arancia

Pranzo
- 70 g di penne condite con 50 g di ricotta, 1 cucchino di olio extravergine e un pizzico di origano
- insalata con 150 g di pomodori e 150 g di fagiolini lessati condita con 1 cucchiaio di olio
- 1 macedonia al naturale

Cena
- 1 piatto di minestrone tradizionale (con legumi)
- 1 uovo alla coque
- 200 g di carote a rondelle passate in padella con erba cipollina e un filo di olio
 
PROGRAMMA DEL MERCOLEDI'

Colazione
- tazza di te al limone con 1 cucchiaino di miele
- 50 g di crostata alla frutta

Pranzo
- cuscus vegetale preparato con 60 g di cuscus, 100 g di fagiolini, 50 g di fagioli, 50 g di lenticchie, 100 g di carote, 20 g di sedano e 100 g di cipolle (per prepararlo basta condire il cuscus precotto con i vegetali lessati a parte e un filo di olio)
- 120 g di carote alla julienne condite con 1 cucchiaio raso di olio e limone

Cena
- insalata golosa preparata con songino (50 g), noci (20 g), carciofi a fettine (100 g), 50 g di grana in scagliette, cavolo bianco affettato finissimo (80 g) condita con 1 cucchiaio di olio
- 30 g di pane integrale
 
PROGRAMMA DEL GIOVEDI'

Colazione
- 1 cappuccino e 1 brioche da bar

Pranzo
- 120 g di ravioli di spinaci e ricotta conditi co un cucchiaino di burro e salvia fresca
- insalata cruda preparata con 1 finocchio affettato fine e spicchi di arancia condita con 1 cucchiaio di olio, sale e pepe

Cena
- 150 g di peperoni ripieni al forno (il ripieno si prepara con 50 g di pane grattugiato, 10 g di parmigiano, 80 ml di latte, 1 cucchiaino di olio extravergine, pepe e alter spezie a piacere)
- 300 g di verdure grigliate
- 50 g di pane integrale
 
PROGRAMMA DEL VENERDI'

Colazione
- 150 ml di latte con orzo solubile oppure yogurt bianco
- 40 g di pane alle noci con un velo di miele

Pranzo
- 70 g di riso pilaf (si prepara mettendo in un recipiente a bordi bassi una noce di burro e 1 cipolla tritata, si aggiunge il riso, si copre con il brodo, si lascia riprendere l'ebollizione e quindi di mette in forno caldo per 20 minuti circa)
- insalata di verdure crude miste a piacere con 1 cucchiaio di olio, limone e 10 g di pinoli
- 1 frutto

Cena
- 1 porzione di zuppa di ceci (40 g di ceci a secco, ma va bene anche la zuppa già pronta)
- 1 bruschetta al pomodoro fatta con 40 g di pane pugliese, 100 g di pomodoro a cubetti, origano e 1 filo di extravergine
- 1 frutto
 
PROGRAMMA DEL SABATO

Colazione
- 200 ml di caffelatte con 1 cucchiaino di miele e 30 g di biscotti secchi

Pranzo
- sformato di patate (150 g), porri (100 g) e carciofi (100g) con 40 g di grana (lessate le verdure, passatele nel mixer, aggiungete il formaggio e mettere il composto in una pirofila per 40 minuti in forno)
- 200 di pomodori affettati conditi con 1 cucchiaio di olio, origano e sale
- 1 frutto

Cena
- 1 pizza margherita da pizzeria 
 
PROGRAMMA DELLA DOMENICA

Colazione

- 1 frullato fatto con 150 ml di latte, 1 mela e 1 banana piccola
- caffè macchiato

Pranzo
- 70 g di pasta condita con un sugo preparato con passata di pomodoro, 50 g di melanzane e 50 g di zucchine e un fiocco di burro a crudo
- sformato di broccoli o altra verdura (si prepara mettendo in forno 150-200 g di verdura tagliata fine, 150 g di latte, 10 g di pangrattato e 10 g di grana)

Cena

- 1 piatto di pasta e fagioli (40 g di asta e 40 g di fagioli pesati a secco)
- 150 g di pomodoro a fette con 100 g di mozzarella condito con 1 cucchiaio di olio e origano 

SELEZIONE CATEGORIE RICETTE

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INFORMAZIONI

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19/11/2008

Come Intagliare L'Anguria Videoricetta

 

SELEZIONE CATEGORIE RICETTE

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INFORMAZIONI

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17/11/2008

Come Intagliare il Melone Videoricetta

 

SELEZIONE CATEGORIE RICETTE

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INFORMAZIONI

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27/08/2008

Una mela al giorno…

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La frutta fresca

contenente un maggior livello di quercitina

dimostra di essere il miglior cibo possibile

per combattere l’Alzheimer,

come testimonia, nel nostro studio,

la comparazione con frutta e verdura

che contengono questo antiossidante in misura minore.

La gente dovrebbe mangiare molte mele,

soprattutto fresche.

C.Y. Lee

 

Mele, frutti di bosco (soprattutto mirtilli), cipolle e, in generale, frutta e verdura contenenti quercitina, sono capaci di combattere l’invecchiamento delle cellule cerebrali proteggendole dai danni che innescano lo sviluppo di malattie degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

 

Un recente studio condotto da ricercatori americani della Cornell University di New York ha dimostrato che il cervello dei ratti esposti a quercitina, ha resistito meglio al danneggiamento delle cellule indotto da un’esposizione a perossido di idrogeno, sostanza che imita il tipo di ossidante ritenuto responsabile del danno cellulare prodotto dall’Alzheimer.

 

Le cellule celebrali trattate con quercitina hanno subito danni minori di quelle curate con vitamina C e di quelle non trattate con antiossidanti.

 

Dallo studio emerge, inoltre, che le mele rosse contengono un maggior livello di antiossidanti rispetto a quelle verdi e gialle.

 

Soprattutto la buccia di questo frutto contiene un alto livello di quercitina.

 

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Food Science.

 

(Fonte: Journal of Food Science)

 

Limone, il factotum della frutta

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Un tesoro di limone. 

Alzi la mano chi conosce un altro frutto capace di guarire le malattie (scorbuto) e schiarire i capelli, trasformarsi in liquore e dar freschezza ai cibi, disinfettare ferite e sfiammare la gola, cuocere i cibi senza calore e impreziosire dolci, marmellate, sorbetti.

Infiniti sono gli impieghi salutari e golosi: una tazza di acqua calda - ma non caldissima, la vitamina C teme aria, luce e calore - con limone e un cucchiaio di miele ha funzioni digestive, lassative e concilia il sonno; qualche goccia aggiunta nell´acqua di cottura del cavolfiore ne abbatte l´odore; il succo riduce la quantità di alcool nel corpo, impedisce l´annerimento enzimatico della frutta e, in rapporto uno a due, tampona l´acidità della spremuta d´arancia.

Tale è la sua versatilità da aver ispirato perfino un neologismo para-erotico, se è vero che nel Nord Italia il verbo limonare sta per pomiciare. Gli studiosi sostengono che l´espressione sia stata mutuata da quella usata dai vecchi venditori milanesi («Cinq ghei due i limonitt», cinque centesimi due limoni), quando vedevano una coppia d´innamorati...

È tosto, il limone: capace di esibire sulla stessa pianta quasi contemporaneamente foglie, fiori, frutti ancora immaturi e, tra ottobre e primavera, anche quelli di color giallo squillante. Da inizio a fine estate, i limoni sugli scaffali dovrebbero essere verdastri, con la sola eccezione dei verdelli di vecchia raccolta o dei frutti in arrivo dal sud del mondo.

Ma i limoni verdi non piacciono granché, e quindi vengono ingialliti artificialmente nelle cosiddette "camere di sverdimento", dove viene immesso un gas, l´etilene, che attiva forzatamente gli enzimi della maturazione. Procedura che, tra l´altro, uccide gran parte degli oli essenziali, responsabili di profumo e qualità benefiche.

Altra scorciatoia, quella del difenile (E230), sostanza di origine petrolchimica che penetra nella buccia ritardando il deperimento. A scelta, si irrorano direttamente gli agrumi o si impregnano le cartine con cui vengono avvolti. In questo modo, l´assorbimento è graduale e perfino più dannoso.
Come se non bastasse - messaggio per i cultori del Limoncello - l´alcol ha un effetto solvente sui pesticidi, che dopo la filtratura passano nel liquore.

Per fortuna, esistono anche produttori che preservano il ciclo biologico dei frutti e si distaccano dalla pessima abitudine di trattare i limoni: soprattutto nelle aree di coltivazione storica, in Sicilia come in Campania, dove a inizio Novecento i limoni di Maiori erano quotati alla Borsa Merci di New York, con un export annuo di oltre trecento milioni di frutti.

Oggi, di tutta la raccolta a denominazione protetta, oltre la metà finisce nel Limoncello. Peccato che nella maggior parte dei casi i limoni compaiano solo sulle etichette, mentre nel liquore trionfano gli aromi chimici. I responsabili del Consorzio di tutela raccontano che testando oltre trecento marchi presenti sul mercato mondiale con la denominazione Sorrento, la materia prima certificata sia stata accertata in non più di sei bottiglie.

La nuova normativa dovrebbe impedire il dilagare degli abusi ai danni di un liquore soave, ridotto spesso a bicchierino d´alcol con pronunciato sentore di detersivo per piatti.

Del resto, un buon limone, come il prezzemolo, sta bene quasi dappertutto. Il quasi riguarda i fritti, dal pesce alla milanese: dove lo zic di limone spremuto vanifica tutta la fatica fatta per realizzare una cottura asciutta e croccante.

I cuochi tremano all´idea, ma non sanno sottrarsi a certe malsane abitudini dei clienti. Se vi arriva il fatidico spicchio nel piatto, spostatelo sulla tovaglia. Vi tornerà utile per una sana limonata digestiva.

Licia Granello

Fonte: Greenplanet.Net ’La rete del Biologico su internet’

La salutare mela

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Una seduttrice dallo straordinario potere simbolico: tonda e carnosa, croccante e sugosa, è il frutto per eccellenza, nutriente, ricca di vitamine ed elementi naturali, è utile nella prevenzione.

Disintossicante, depurativa, ricostituente, lassativa, è benefica per i disturbi dovuti al passaggio stagionale.

"Dal punto di vista calorico, le mele non danno un grande apporto", afferma Benvenuto Cestaro, biochimico e nutrizionista della Facoltà di medicina di Milano. - Contengono quantità modestissime di proteine e grassi, e, tra gli zuccheri, soprattutto il fruttosio. Importante, invece, è il contenuto di vitamine (prevalentemente del gruppo B), minerali e, soprattutto, fibre. Inoltre, sono ricche di fattori vitaminosimili come bioflavoni e polifenoli, soprattutto nella buccia: ecco perché si consiglia di mangiarle crude (se non si hanno problemi digestivi o colon irritabile), meglio se coltivate biologicamente per evitare contaminanti e anticrittogrammici.

La novità: oltre agli antiossidanti, la mela contiene alcuni bioflavoni che hanno un effetto vasodilatatorio, migliorando il microcircolo, l’apporto di nutrienti, l’ossigeno e anche termoregolazione e dispendio energetico. Inoltre, aiutano a ridurre la pressione negli ipertesi".

Importante il contenuto di fibre: la mela è molto ricca, in particolare, di inulina e pectine che aumentano la ritenzione idrica e migliorano la regolazione intestinale. 

Ultimamente è stato studiato con buoni risultati anche l’acido butirrico che riduce il rischio di diffusione di cellule tumorali soprattutto nell’addome.

Anche cotta, la mela è un ottimo alimento "tenendo presente, però - continua l’esperto - che con la cottura si perdono alcune delle frazioni vitaminiche e antiossidanti".

Essendo una grande apportatrice di fibra, si può accostare, ad esempio, a un insaccato, che contiene colesterolo e grassi saturi. Le fibre sequestrano, in parte, i sali biliari e il colesterolo, diminuendo gli effetti collaterali negativi di insaccati e carni rosse.

La fibra rallenta anche l’assunzione di glucosio, ha azione ipoglicemizzante e si accosta bene a un piatto di pasta o riso.

C’è poi l’effetto massa sullo stomaco che dà sazietà e aiuta a mangiare meno. "Si potrebbe utilizzarla come aperitivo: la fibra richiama acqua, gonfia lo stomaco e aiuta a trattenersi".

Una ricerca recente ha studiato lo stesso tipo di mela conservata più o meno a lungo: pochi giorni, un mese, un anno, due anni.

A volte, infatti, vengono messe in commercio mele conservate fino a due anni sotto gas inerte e, per stimolarne la maturazione, si aggiunge etilene. 

"È un procedimento legale - continua lo specialista.- L’etilene è un gas che la mela stessa produce al momento della maturazione. Tanto che a volte si mettono mele mature insieme a quelle acerbe per farle maturare più velocemente.

Abbiamo misurato il potere antiossidante nei vari tempi: ottimo quello di una mela di pochi giorni di vita ma, dopo un mese, il livello scende al 50 per cento, dopo sei mesi arriva a zero e, dopo un anno, c’è addirittura un potere pro-ossidante. Il gusto, però, rimane invariato.

Ecco perché è importante mangiare mele appena colte. Altra cosa da non fare è tagliare le mele a mezzogiorno per mangiarle la sera: il contatto con l’ossigeno la fa ossidare e le fa perdere la maggior parte della sua capacità antiossidante".

Fonte Repubblica salute, 27 febbraio 2006

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