05/11/2008

SPUMANTE METODO MARTINOTTI - ANTEO

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IL METODO MARTINOTTI. L’arte di produrre “champagne“, (lggi metodo classico) in origine esclusivo appannaggio francese, ricevette interessanti contributi da studiosi italiani nella seconda metà dell’ottocento. Contemporaneamente in Italia si pensò, dato lo sviluppo entustiasta di nuove tecnologie enologiche, di poter produrre spumante di qualità con tecniche innovative, cioè sviluppando la seconda fermentazione in un solo grande recipiente a tenuta di pressione anzichè nella bottiglia. Fu Federico Martinotti, enologo piemontese, ad ideare nel 1895 le prime autoclavi in ferro smaltato. A lui va sicuramente dato l’onore di dare il proprio nome a questo metodo. In realtà solo da pochi anni, Anteo in primis si è riscoperto questo personaggio; per decenni infatti il francese Charmat, che nel 1907 rese di impiego industriale questa intuizione, anche in Italia siglava col suo nome il metodo. Questa tecnica è largamente impiegata laddove si vogliano conservare le caratteristiche aromatiche del vitigno ma raggiunge livelli qualitativi notevoli anche per gli spumanti cosiddetti “secchi”. Anteo ha sperimentato da alcuni anni questo metodo allo scopo di ottenere uno spumante più “facile” ed immediato seppur di qualità. Si è comunque constatato che una permanenza piuttosto lunga sui lieviti conferisce al prodotto un plus di eleganza e complessità. Quindi il nostro “Martinotti” vi permane circa un anno per coniugare la fragranza di un ottimo aperitivo con struttura e persistenza tali da supportare moltissimi accostamenti gastronomici anche apparentemente arditi. Da uve di proprietà, unisce all'ottima struttura tipica del Pinot Nero accattivanti note di fragranza e morbida suadenza pressochè uniche nella sua tipologia. Eccellente aperitivo è molto valido anche a tutto pasto. Non ama eccessivo invecchiamento.

 
 
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