18/03/2010

Torta sospiro di mele videoricetta

Strudel di mele videoricetta

29/12/2008

Frittelle di Mele e Amaretti Impanate

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INGREDIENTI

  • Dosi per 4 persone:
  • 2 mele Delizia,
  • 4 amaretti,
  • 100 g di pangrattato,
  • 2 cucchiai di farina,
  • 2 uova,
  • 1 limone,
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere,
  • una confezione di crema alla vaniglia pronta,
  • zucchero a velo,
  • 50 g di burro.

ESECUZIONE

  • LAVATE le mele e asciugatele. Eliminate il torsolo con l'apposito attrezzo e tagliate le mele a rondelle dello spessore di circa 1/2 centimetro. Spremete il limone e versate il succo sulle fettina di mela per evitare che diventino nere. ROMPETE le uova in una fondina. Unite un cucchiaio di zucchero a velo e 1/2 cucchiaino di cannella. Sbattete leggermente con una forchetta finchè gli ingredienti sono amalgamati. TRITATE finemente gli amaretti nel mixer e mescolateli con il pangrattato. Versate il trito in un piatto. Scolate le mele dal limone e asciugatele delicatamente con della carta assorbente. Passate le fette di mela nell'uovo e nel pangrattato e allineatele su un tagliere. SCIOGLIETE il burro in una padella antiaderente. Unite le fette di mela e friggetele, a fiamma alta, 1 minuto per lato. Scolatele su carta assorbente e spolverizzatele con un cucchiaio colmo di zucchero a velo. VERSATE la crema alla vaniglia in 4 piattini. Al centro, mettete gli anelli di mela. Spolverizzate con la cannella rimasta.

 

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27/08/2008

Una mela al giorno…

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La frutta fresca

contenente un maggior livello di quercitina

dimostra di essere il miglior cibo possibile

per combattere l’Alzheimer,

come testimonia, nel nostro studio,

la comparazione con frutta e verdura

che contengono questo antiossidante in misura minore.

La gente dovrebbe mangiare molte mele,

soprattutto fresche.

C.Y. Lee

 

Mele, frutti di bosco (soprattutto mirtilli), cipolle e, in generale, frutta e verdura contenenti quercitina, sono capaci di combattere l’invecchiamento delle cellule cerebrali proteggendole dai danni che innescano lo sviluppo di malattie degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

 

Un recente studio condotto da ricercatori americani della Cornell University di New York ha dimostrato che il cervello dei ratti esposti a quercitina, ha resistito meglio al danneggiamento delle cellule indotto da un’esposizione a perossido di idrogeno, sostanza che imita il tipo di ossidante ritenuto responsabile del danno cellulare prodotto dall’Alzheimer.

 

Le cellule celebrali trattate con quercitina hanno subito danni minori di quelle curate con vitamina C e di quelle non trattate con antiossidanti.

 

Dallo studio emerge, inoltre, che le mele rosse contengono un maggior livello di antiossidanti rispetto a quelle verdi e gialle.

 

Soprattutto la buccia di questo frutto contiene un alto livello di quercitina.

 

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Food Science.

 

(Fonte: Journal of Food Science)

 

La salutare mela

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Una seduttrice dallo straordinario potere simbolico: tonda e carnosa, croccante e sugosa, è il frutto per eccellenza, nutriente, ricca di vitamine ed elementi naturali, è utile nella prevenzione.

Disintossicante, depurativa, ricostituente, lassativa, è benefica per i disturbi dovuti al passaggio stagionale.

"Dal punto di vista calorico, le mele non danno un grande apporto", afferma Benvenuto Cestaro, biochimico e nutrizionista della Facoltà di medicina di Milano. - Contengono quantità modestissime di proteine e grassi, e, tra gli zuccheri, soprattutto il fruttosio. Importante, invece, è il contenuto di vitamine (prevalentemente del gruppo B), minerali e, soprattutto, fibre. Inoltre, sono ricche di fattori vitaminosimili come bioflavoni e polifenoli, soprattutto nella buccia: ecco perché si consiglia di mangiarle crude (se non si hanno problemi digestivi o colon irritabile), meglio se coltivate biologicamente per evitare contaminanti e anticrittogrammici.

La novità: oltre agli antiossidanti, la mela contiene alcuni bioflavoni che hanno un effetto vasodilatatorio, migliorando il microcircolo, l’apporto di nutrienti, l’ossigeno e anche termoregolazione e dispendio energetico. Inoltre, aiutano a ridurre la pressione negli ipertesi".

Importante il contenuto di fibre: la mela è molto ricca, in particolare, di inulina e pectine che aumentano la ritenzione idrica e migliorano la regolazione intestinale. 

Ultimamente è stato studiato con buoni risultati anche l’acido butirrico che riduce il rischio di diffusione di cellule tumorali soprattutto nell’addome.

Anche cotta, la mela è un ottimo alimento "tenendo presente, però - continua l’esperto - che con la cottura si perdono alcune delle frazioni vitaminiche e antiossidanti".

Essendo una grande apportatrice di fibra, si può accostare, ad esempio, a un insaccato, che contiene colesterolo e grassi saturi. Le fibre sequestrano, in parte, i sali biliari e il colesterolo, diminuendo gli effetti collaterali negativi di insaccati e carni rosse.

La fibra rallenta anche l’assunzione di glucosio, ha azione ipoglicemizzante e si accosta bene a un piatto di pasta o riso.

C’è poi l’effetto massa sullo stomaco che dà sazietà e aiuta a mangiare meno. "Si potrebbe utilizzarla come aperitivo: la fibra richiama acqua, gonfia lo stomaco e aiuta a trattenersi".

Una ricerca recente ha studiato lo stesso tipo di mela conservata più o meno a lungo: pochi giorni, un mese, un anno, due anni.

A volte, infatti, vengono messe in commercio mele conservate fino a due anni sotto gas inerte e, per stimolarne la maturazione, si aggiunge etilene. 

"È un procedimento legale - continua lo specialista.- L’etilene è un gas che la mela stessa produce al momento della maturazione. Tanto che a volte si mettono mele mature insieme a quelle acerbe per farle maturare più velocemente.

Abbiamo misurato il potere antiossidante nei vari tempi: ottimo quello di una mela di pochi giorni di vita ma, dopo un mese, il livello scende al 50 per cento, dopo sei mesi arriva a zero e, dopo un anno, c’è addirittura un potere pro-ossidante. Il gusto, però, rimane invariato.

Ecco perché è importante mangiare mele appena colte. Altra cosa da non fare è tagliare le mele a mezzogiorno per mangiarle la sera: il contatto con l’ossigeno la fa ossidare e le fa perdere la maggior parte della sua capacità antiossidante".

Fonte Repubblica salute, 27 febbraio 2006

 
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