19/11/2008

La Piadina Romagnola di Riccione Videoricetta

 

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27/08/2008

La piadina romagnola tradizionale

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Piadina Romagnola Tradizionale”
o “piadina omologata industriale”?

 

Graziano Pozzetto è un estimatore della gastronomia romagnola tradizionale e, come tale, nei suoi libri non si limita ad una semplice trascrizione dei mangiari di Romagna ma, in quanto studioso di storia locale, di antropologia legata al territorio e di etnologia, è alla continua ricerca delle origini e delle tradizioni che hanno generato i cibi tipici che contraddistinguono la Romagna.

Anche in questo testo La piadina romagnola tradizionale, Paonazzo Editore, come negli altri che lo hanno preceduto, descrive nei particolari le situazioni culturali, ambientali e sociologiche che hanno caratterizzato il sorgere e l’affermarsi dell’alimento prediletto dai Romagnoli: la piadina, un tempo alimento povero, riservato alle classi sociali meno abbienti.

Nella prima parte del volume, Pozzetto coinvolge poeti, letterati, scrittori, saggisti, filosofi e giornalisti a testimoniare l’importanza di questo alimento nella vita sociale romagnola.

Pascoli, Spallicci, Moretti, Panzini, Missiroli, Guerra, Zavoli  e Zanasi sono solo alcuni degli oltre 50 sponsors che hanno scritto sulla Piadina Tradizionale Romagnola, tutti autorevoli testimoni del rapporto simbiotico che esiste tra i romagnoli e la piada.

Nelle pagine successive, Pozzetto prende in esame le ricette concernenti gli abbinamenti gastronomici condivisibili con la piadina. In particolare trascrive le ricette storiche e tradizionali. Tra le attuali menziona  l’abbinamento piada - Nutella che scandalizzerebbe i nostri avi.

Il capitolo seguente è dedicato alle procedure cui attenersi per preparare la Piadina Romagnola.

Pozzetto trascrive le ricette attenendosi a questa classificazione:

  • ricette classiche romagnole,
  • ricette indicate dagli scrittori di cibo,
  • ricette dell’area ravennate, forlivese o cesenate.

Successivamente riporta anche le ricette delle piadine emiliane ed italiane e termina con la grande famiglia dei cassoni, che si preparano farcendo la piadina e successivamente ripiegandola su se stessa a mezzaluna.

Cultura e tradizioni romagnole senza la piadina perderebbero la loro identità, cosa che non accade perché tuttora nella famiglia, nei chioschi lungo le strade della Romagna, nei ristoranti, nelle “Ca De Ven Romagole” e in tutti i luoghi di ristoro in genere, in terra di Romagna, la piada è l’elemento coagulante che non manca mai in tavola.

Ma quale piadina? Quella tradizionale o quella industriale?

Pozzetto nel volume affronta anche questo tema, facendo una attenta analisi delle differenze che dividono questi due prodotti e lascia il lettore libero di scegliere, anche se, in cuor suo, e il libro ne è una testimonianza, c’è spazio solo per la Piadina Tradizionale Romagnola, preparata a mano  e cotta sul testo prodotto artigianalmente nel paese di Montetiffi.

Lamberto Selleri

 
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