27/08/2008
Una mela al giorno…

La frutta fresca
contenente un maggior livello di quercitina
dimostra di essere il miglior cibo possibile
per combattere l’Alzheimer,
come testimonia, nel nostro studio,
la comparazione con frutta e verdura
che contengono questo antiossidante in misura minore.
La gente dovrebbe mangiare molte mele,
soprattutto fresche.
C.Y. Lee
Mele, frutti di bosco (soprattutto mirtilli), cipolle e, in generale, frutta e verdura contenenti quercitina, sono capaci di combattere l’invecchiamento delle cellule cerebrali proteggendole dai danni che innescano lo sviluppo di malattie degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.
Un recente studio condotto da ricercatori americani della Cornell University di New York ha dimostrato che il cervello dei ratti esposti a quercitina, ha resistito meglio al danneggiamento delle cellule indotto da un’esposizione a perossido di idrogeno, sostanza che imita il tipo di ossidante ritenuto responsabile del danno cellulare prodotto dall’Alzheimer.
Le cellule celebrali trattate con quercitina hanno subito danni minori di quelle curate con vitamina C e di quelle non trattate con antiossidanti.
Dallo studio emerge, inoltre, che le mele rosse contengono un maggior livello di antiossidanti rispetto a quelle verdi e gialle.
Soprattutto la buccia di questo frutto contiene un alto livello di quercitina.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Food Science.
(Fonte: Journal of Food Science)
12:38 Scritto da: bravo_cook in Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: mela, salutare, food, gastronomia, italia, italy, frutta | OKNOtizie |
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La salutare mela

Una seduttrice dallo straordinario potere simbolico: tonda e carnosa, croccante e sugosa, è il frutto per eccellenza, nutriente, ricca di vitamine ed elementi naturali, è utile nella prevenzione.
Disintossicante, depurativa, ricostituente, lassativa, è benefica per i disturbi dovuti al passaggio stagionale.
"Dal punto di vista calorico, le mele non danno un grande apporto", afferma Benvenuto Cestaro, biochimico e nutrizionista della Facoltà di medicina di Milano. - Contengono quantità modestissime di proteine e grassi, e, tra gli zuccheri, soprattutto il fruttosio. Importante, invece, è il contenuto di vitamine (prevalentemente del gruppo B), minerali e, soprattutto, fibre. Inoltre, sono ricche di fattori vitaminosimili come bioflavoni e polifenoli, soprattutto nella buccia: ecco perché si consiglia di mangiarle crude (se non si hanno problemi digestivi o colon irritabile), meglio se coltivate biologicamente per evitare contaminanti e anticrittogrammici.
La novità: oltre agli antiossidanti, la mela contiene alcuni bioflavoni che hanno un effetto vasodilatatorio, migliorando il microcircolo, l’apporto di nutrienti, l’ossigeno e anche termoregolazione e dispendio energetico. Inoltre, aiutano a ridurre la pressione negli ipertesi".
Importante il contenuto di fibre: la mela è molto ricca, in particolare, di inulina e pectine che aumentano la ritenzione idrica e migliorano la regolazione intestinale.
Ultimamente è stato studiato con buoni risultati anche l’acido butirrico che riduce il rischio di diffusione di cellule tumorali soprattutto nell’addome.
Anche cotta, la mela è un ottimo alimento "tenendo presente, però - continua l’esperto - che con la cottura si perdono alcune delle frazioni vitaminiche e antiossidanti".
Essendo una grande apportatrice di fibra, si può accostare, ad esempio, a un insaccato, che contiene colesterolo e grassi saturi. Le fibre sequestrano, in parte, i sali biliari e il colesterolo, diminuendo gli effetti collaterali negativi di insaccati e carni rosse.
La fibra rallenta anche l’assunzione di glucosio, ha azione ipoglicemizzante e si accosta bene a un piatto di pasta o riso.
C’è poi l’effetto massa sullo stomaco che dà sazietà e aiuta a mangiare meno. "Si potrebbe utilizzarla come aperitivo: la fibra richiama acqua, gonfia lo stomaco e aiuta a trattenersi".
Una ricerca recente ha studiato lo stesso tipo di mela conservata più o meno a lungo: pochi giorni, un mese, un anno, due anni.
A volte, infatti, vengono messe in commercio mele conservate fino a due anni sotto gas inerte e, per stimolarne la maturazione, si aggiunge etilene.
"È un procedimento legale - continua lo specialista.- L’etilene è un gas che la mela stessa produce al momento della maturazione. Tanto che a volte si mettono mele mature insieme a quelle acerbe per farle maturare più velocemente.
Abbiamo misurato il potere antiossidante nei vari tempi: ottimo quello di una mela di pochi giorni di vita ma, dopo un mese, il livello scende al 50 per cento, dopo sei mesi arriva a zero e, dopo un anno, c’è addirittura un potere pro-ossidante. Il gusto, però, rimane invariato.
Ecco perché è importante mangiare mele appena colte. Altra cosa da non fare è tagliare le mele a mezzogiorno per mangiarle la sera: il contatto con l’ossigeno la fa ossidare e le fa perdere la maggior parte della sua capacità antiossidante".
Fonte Repubblica salute, 27 febbraio 2006
11:58 Scritto da: bravo_cook in Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: mela, salutare, food, gastronomia, italia, italy, frutta | OKNOtizie |
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La pizza mantiene giovani!

Chi mangia la pizza
vive cent’anni.
Eugenio Luigi Iorio
Eugenio Luigi Iorio, medico nutrizionista dell’Università di Napoli e direttore del Comitato Tecnico Scientifico della Festa della Pizza di Salerno, afferma che la pizza napoletana verace:
- ritarda la comparsa di rughe come una crema antietà;
- fluidifica il sangue rendendolo meno esposto al rischio di trombi;
- regolarizza il ritmo cardiaco.
“Dal punto di vista nutrizionale si tratta di un piatto molto ben equilibrato con una giusta proporzione di carboidrati, zuccheri semplici, grassi, e vitamine", dichiara il dott.Iorio.
"Inoltre è da sottolineare la significativa quantità di antiossidanti naturali presenti principalmente nel pomodoro (betacaroteni e licopene in particolare), nell’olio extravergine di oliva (vitamina E e polifenoli) e nel basilico (betacarotene) che combattono i radicali liberi responsabili almeno di 50 malattie, dall’artrite reumatoide al diabete al Parkinson alla demenza di Alzheimer fino all’ictus ed all’infarto”.
La margherita e la marinara, certificate Uni-pizza napoletana artigianale, sono quelle preferibili da un punto di vista nutrizionale.
Si sta procedendo ad una classificazione delle pizze che ha come criterio base la tutela della biodiversità, così da legare una varietà di pizza ai prodotti del territorio.
La pizza è un piatto unico, con un rapporto corretto tra lipidi, protidi, zuccheri, fibre, sali e vitamine, specie se vengono aggiunte verdure e formaggio.
11:57 Scritto da: bravo_cook in Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: pizza, diovani, salutare, food, gastronomia, italia, italy | OKNOtizie |
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