27/08/2008
Piccoli semi, grandi segreti!

Mai sgranocchiato semi di zucca alle fiere? Mai assaggiato del pane impreziosito col sesamo? Mai provato a rubare al girasole i suoi preziosi semi?
È salutare integrare la nostra dieta con questi piccoli tesori di salute: i semi oleosi in genere sono ricchi di:
- acidi grassi essenziali;
- acido linoleico (Omega-6);
- acido alfa-linolenico (Omega-3);
- proteine;
- vitamine (in particolare del gruppo E e B);
- minerali.
Proprio per questa loro ricchezza nutrizionale sono fondamentali per coloro che seguono una dieta vegetariana, e sono degli utili integratori per tutti.
Utili indicazioni generali per il loro consumo:
- non esagerare nelle quantità;
- consumarli eventualmente sotto forma di germogli;
- conservarli al riparo dalla luce, in luoghi freschi ed asciutti;
- consumarli entro l’anno in cui sono stati prodotti;
- prediligere semi di produzione biologica.
Semi di sesamo
Il sesamo, saporitissimo semino molto utilizzato nella cucina mediorientale, è ricco di ferro, calcio, fosforo, magnesio e silicio, acidi grassi essenziali, lecitina: è molto calorico, nutriente e digeribile.
Utile come ricostituente in caso di fisico debilitato o convalescente, rafforza il sistema immunitario e stimola il sistema nervoso.
I semi di sesamo si possono tostare leggermente, ma occorre fare attenzione perché prolungando troppo l’operazione tendono a diventare amarognoli; sarebbe preferibile frantumarli in un mortaio ogni qual volta occorre utilizzarli.
I semi di sesamo possono essere aggiunti ai prodotti da forno, dal pane ai dolci, nelle insalate, ai cereali della prima colazione; con essi si può preparare il gomasio (semi di sesamo tostati con sale), valido sostituto del sale.
Consumo giornaliero consigliato: da 1/2 a 1 cucchiaino.
Semi di girasole
I semi di girasole sono molto ricchi di carboidrati e proteine, ma poveri di grassi. Costituiscono una buona fonte di vitamine, in particolare del gruppo B (agisce sul metabolismo energetico e stimola il sistema nervoso), D (utile per le ossa) ed E (contro l’invecchiamento cellulare).
Sono inoltre ricchi di acidi grassi essenziali, in particolare di acido linoleico, e di proteine facilmente utilizzabili dall’organismo.
Buono anche il contenuto di minerali (ferro, magnesio, potassio) ed oligoelementi (zinco, cobalto, rame e manganese).
È preferibile non utilizzare l’olio di girasole per friggere o per cuocere le pietanze perché l’ossidazione dei grassi polinsaturi, che avviene ad alte temperature, produce radicali liberi.
Occorre conservarlo con cura in bottiglie scure in frigo: consumato a crudo su verdure o carne, è un valido alleato contro le malattie cardiovascolari e per la prevenzione dell’arteriosclerosi.
Consumo giornaliero consigliato: 2 cucchiaini.
Semi di zucca
I semi di zucca, rispetto a quelli di girasole, contengono meno acidi grassi essenziali ma sono maggiormente proteici; ricchi di sodio, zinco e magnesio, contengono una discreta quantità di selenio.
Sono noti sin dall’antichità come rimedio contro i vermi: la cucurbitina in essi contenuta, infatti, stimola il distacco dei parassiti dalle pareti intestinali, oltre ad agire preventivamente contro eventuali malattie della prostata.
Vitamina E, magnesio, selenio e acido linoleico presenti nei semi di zucca aiutano la vescica a mantenere un buon tono muscolare.
In cucina si utilizzano per la preparazione di pane, insalate e prima colazione.
Consumo giornaliero consigliato: 2/3 cucchiai.
Semi di lino
I semi di lino sono ricchissimi di acido alfa-linolenico (Omega-3); contengono inoltre delle sostanze anticancerogene, i lignani.
Le mucillagini in essi presenti li rendono particolarmente utili in caso di stipsi, coliti e infiammazioni delle vie urinarie (se ne può prendere un cucchiaino a stomaco vuoto la mattina; occorre poi bere almeno 1/4 di litro d’acqua o di altri liquidi in quanto assorbono liquido fino a 5 o 6 volte il loro peso).
I semi di lino sono insapori e ricoperti da un rivestimento esterno particolarmente duro.
Si consiglia di consumarli dopo averli frantumati in un mortaio, facendo attenzione perché irrancidiscono rapidamente.
Una volta tritati, si accompagnano ad insalate, pane e cereali della prima colazione.
Se vengono utilizzati nelle minestre o altre pietanze a base liquida occorre fare attenzione alla tendenza ad addensare delle fibre in essi contenute.
Nella preparazioni di prodotti da forno, al posto di un uovo è possibile utilizzare un cucchiaio di semi triturati unito a 3 cucchiai di acqua.
L’olio che da essi si ricava deperisce facilmente se a contatto di calore, luce ed aria. Occorre dunque conservarlo in bottiglie scure o avvolte in carta d’alluminio in frigorifero consumandolo non oltre le 8 settimane dopo aver aperto la confezione.
Quest’olio non si può utilizzare per cucinare, ma è ottimo a crudo su insalate, pasta, verdure e aggiunto a piatti di cereali, salse, minestre.
Consumo giornaliero consigliato: non superare i 3/4 cucchiai.
12:20 Scritto da: bravo_cook in Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: semi, food, gastronomia, italia, italy, segreti | OKNOtizie |
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