27/08/2008
L'uva da tavola pugliese

I vitigni della Puglia:
Sugraone bianca
Italia bianca
Regina bianca
Victoria bianca
Red Globe rossa
Michele Panieri nera
Matilde bianca
Primus bianca
Baresana bianca
Cardinal nera
Sugraone
Bianca senza semi, possiede le migliori caratteristiche tra le varietà senza semi: precoce, grappolo conico, mediamente compatto, acino ovoidale medio-grande, di colore giallo, polpa croccante, qualità organolettiche eccellenti, risponde bene, (anticipando la maturazione), alle tecniche di copertura con film plastico. In coltura protetta ha notevolmente aumentato la fertilità delle gemme e la produzione.
Italia
Bianca con semi, è la varietà più diffusa e preferita nel mondo. Ha eccellenti caratteristiche: grappolo grande del peso medio di circa 800-900 g di colore giallo. Si conserva bene sulla pianta con copertura con film di plastica e la sua commercializzazione avviene dall’inizio della seconda decade di agosto fino a metà gennaio.
Regina
L’uva Regina è considerata fra le più antiche e diffuse uve da tavola. Quasi certamente ha origini orientali (forse Siria). Era molto apprezzata dagli antichi romani (grandi intenditori di uve) che la introdussero nel loro impero. E’ un frutto che è molto apprezzato anche oggi: bell’aspetto e ottimo gusto.
Red Globe
Nera con semi, con epoca di maturazione e raccolta da settembre alla fine di dicembre. Grappolo molto sviluppato, mediamente compatto, del peso superiore a 1000 g, molto produttiva. È conosciuta in tutto il mondo ed è richiesta nei maggiori mercati di commercializzazione internazionali.
Nei reparti ortofrutticoli, l’uva da tavola si può trovare da luglio fino a metà gennaio. Il massimo quantitativo di produzione si raggiunge nel mese di settembre, ottobre e novembre.
Le zone di maggior produzione:
Nella provincia di Bari:
Rutigliano, Noicattaro, Barletta, Adelfia, Trani, Mola di Bari, Casamassima
Nella provincia di Taranto:
Castellaneta, Grottaglie, Vinosa, Palagiano, Palagianello, Taranto
Nella provincia di Foggia:
Foggia, Trinitapoli, Cerignola, San Ferdinando di Puglia
Proprietà:
Gli acini d’uva sono composti dal 75% d’acqua e dal 25% di glucidi, acidi organici e pectine. Ogni 100 grammi d’uva contengono 60-80 calorie. Ricca di sali minerali presenti soprattutto nella buccia (potassio, fosforo, magnesio, calcio, fluoro), l’uva contiene anche le vitamine A, B1, B2, C e gli zuccheri (glucosio e fruttosio). I semi contengono tannini e lipidi.
Benefici:
L’uva, grazie alle sue proprietà nutritive, è un alimento particolarmente energetico e digeribile. Per quanto riguarda le proprietà terapeutiche, l’uva da tavola è depurativa, disintossicante, tonificante e ricostituente. Povera di sodio, l’uva è particolarmente adatta all’alimentazione degli anziani, consigliata contro ipertensione, arteriosclerosi, artrite, gotta, come lassativo e per agevolare la diuresi.
Uso:
L’uva oltre che mangiarla fresca o sotto forma di succhi e sciroppi si può consumare anche "passita" (uva passa). L’uva passa mantiene integre le stesse proprietà dell’uva fresca ma ha un elevato potere calorico. Usata in cucina nella preparazione dei dolci, può sostituire lo zucchero. L’uva fresca viene utilizzata anche per marmellate, grappe, vini da tavola e medicinali.
Conservazione:
Una volta acquistata, l’uva va consumata il prima possibile. Il prodotto si mantiene meglio se gli acini sono molto distanziati tra loro in modo che passi l’aria e rimangano asciutti.
12:46 Scritto da: bravo_cook in Gastronomia | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: uva, tavola, pugliese, food, gastronomia, italia, italy | OKNOtizie |
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Uva da tavola di Canicattì Igp

Grazie alle condizioni ideali del terreno calcareo e al clima mediterraneo, i vigneti sono componenti tradizionali del panorama siciliano da secoli.
La tipicità del prodotto Uva da tavola di Canicattì Igp, della tipologia “Italia”, diventata famosa per il suo elevato valore qualitativo, è stata introdotta nella prima metà del '900.
Il grappolo presenta acini grossi, ovoidali, con buccia pruinosa e di medio spessore di colorazione giallo dorato.
La polpa, dal sapore dolce molto intenso, è molto ricca di zuccheri facilmente digeribili, soprattutto fruttosio e glucosio, contiene inoltre buone quantità di sali minerali, soprattutto potassio e calcio.
L'area di produzione comprende 20 comuni intorno a Canicattì appartenenti alle province di Agrigento, Caltanissetta e la zona intorno a Mazzarrone, in provincia di Catania.
Il frutto è ottenuto dalla fecondazione della cultivar Bicane con polline di Moscato d'Amburgo, presenta grappoli del peso di circa 1 kg; il prodotto biologico e convenzionale assume una splendida colorazione giallo oro.
I vigneti sono coltivati a tendone con 1.100 piante per ettaro; per le produzioni medio-tardive, sono ricoperti con materiale plastico per evitare che i grappoli si bagnino durante le piogge.
Tre sono i metodi di coltivazione: il sistema convenzionale, largamente utilizzato, che consente di ottenere grappoli uniformi eliminando quelli non idonei già a giugno; il sistema biologico, che dà un prodotto meno perfetto dal punto di vista estetico; l'insaccamento dei grappoli, tecnica a metà fra i due sistemi.
La raccolta inizia la terza decade di agosto nelle zone costiere e prosegue fino a settembre, mentre si raccoglie a dicembre nelle zone più fresche come Canicattì e Delia.
Nei vigneti coltivati a tendone, la raccolta arriva sino all’annata successiva. La vendemmia e il confezionamento avvengono sul posto, tramite manodopera specializzata in potatura, sgrappolatura, selezione e raccolta. Dopo il confezionamento, l’uva viene distribuita da ditte specializzate ai punti vendita.
L’uva, se tenuta a temperature molto basse e con un tasso di umidità tra l’85 e il 90%, può essere conservata fino a sei settimane.
12:43 Scritto da: bravo_cook in Gastronomia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: uva, tavola, canicatti, igp, food, gastronomia, italia | OKNOtizie |
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