01/11/2008

Noussan Franco Torrette

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La piccola azienda vitivinicola Noussan é nata nel 2004, ma già nel 1999 quando Franco prende in gestione i vigneti della famiglia della moglie Gabriella,iniziano così il recupero dei vecchi vigneti piantando del petit rouge, del mayolet, del fumin e del pinot gris .
Inizialmente la produzione era finalizzata ad un consumo famigliare ,poi nel 2003viene presa la decisione di affittare altri vigneti,in modo di avere una superficie di 5500 metri, e di fondare un’azienda regolamentata per la produzione e la commercializzazione del vino.
La lavorazione in vigna è totalmente manuale ed è svolta con grande passione e rispetto per la natura, si utilizzano infatti concimi naturali e, aderendo al Regolamento CEE 20/78 misure agroambientali,si utilizzano solo i prodotti antiparassitari consentiti.
Il vino ottenuto con tecniche tradizionali sfruttando il freddo naturale fa si che il prodotto ottenuto non venga sottoposto a chiarifiche, cercando così di dare un prodotto il più naturale possibile e che rispecchi le caratteristiche organolettiche tipiche dei vini della nostra bellissima valle.
. La produzione vinicola del 2005 propone il Pinot Gris, il Pinot Noir, il Mayolet e il Torrette, i primi saranno in commercio a partire da giugno, mentre per la vendita del Torrette bisognerà aspettare la fine del 2006. 


Zona d'origine:
Saint Christophe

Vitigni impiegati:
Petit rouge (almeno 70%) altri vitigni di bacca rossa (max 30%)

Colore:
rosso rubino con riflessi color malva tendente al granato con l'invecchiamento e nella versione supérieur

Profumo:
sentori di rosa selvatica e viola, che acquistano complessità e si arricchiscono di sfumature di lampone e vaniglia nelle partite affinate in legno

Gusto:
secco, caldo, vellutato, di buon corpo, con finale giustamente tannico

Grado alcolico:
12° - 13°

 

 

SELEZIONE CATEGORIE RICETTE

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INFORMAZIONI

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Frères Grosjean Torrette

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Dal 1781 da Fornet, piccolo villaggio della Valgrisenche, ormai sepolto dall'acqua della diga di Beauregard, scendevano i nonni materni fin qui per rifornirsi del vino e delle castagne per superare i lunghi inverni montani; fu poi nel 1969, stimolato dall'amico Pino Albaney, che Papà Dauphin, iniziò a imbottigliare il proprio vino per presentarlo alla "II exposition des vins du Val d'Aoste"; fu proprio questa fiera che stimolò l'iniziativa che portò l'azienda dai 3.000 mq. di vigneto agli attuali 7 ettari, coinvolgendo nell'attività i 5 figli.
L'azienda è situata sul confine dei Comuni di Quart e Saint Christophe dove si trovano i vigneti di Tzeriat, Rovetta, Creton, Tourena Quart, Tzantè de Bagnère, Merletta e Castello di Pleod a Saint Christophe. Le viti coltivate inizialmente, oltre al tradizionale Petit Rouge, furono il Gamay, il Pinot Noir e la Petite Arvine, mentre attualmente si stanno coltivando anche gli autoctoni quali Fumin, Cornalin, Premetta e Vuillermin. Le tecniche colturali sono profondamente legate al rispetto dell'ambiente pertanto è dal 1975 che non vengono effettuali trattamenti insetticidi e acaricidi e le concimazioni vengono effettuate rigorosamente con concimi di origine organica.


Uva di cui è prodotto:
80% di Petit Rouge e 20% di Vien de Nus, Doucet, Fumin e Mayolet.

Terreno ed esposizione:
Terreni sciolti di origine morenica con esposizione a sud-ovest, pendenze dal 30% al 60% altitudine dai 550 ai 650 mslm

Sistema di allevamento:
Guyot tradizionale sui vigneti a ritocchino, Guyot con vegetazione in parte ricadente sui vigneti terrazzati della "Rovetta"

Resa per ettaro:
8-9 mila bottiglie/ha

Tipologia di vinificazione:
Vinificazione con uve diraspate in vasche di acciaio e parte in tini di legno.

Caratteristiche:
Vino rosso fruttato morbido ed equilibrato tradizionalmente da tutto pasto.

 

 

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Ildo Bianquin Torrette

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Azienda Agricola con sede alle porte di Aosta (Charvensod Fr. Pont-Suaz, 223), i vigneti che si presentano frazionati, ed alcuni in zone con notevoli pendii sono situati nei comuni di Charvensod loc. Ampaillant;
Sarre Baravod di Chesallet, Brean

Vini prodotti
Rossi
Vallée d'Aoste D.O.C. TORRETTE
Vallée d'Aoste D.O.C. GAMAY

Bianchi
Vallée d'Aoste D.O.C. MÜLLER THURGAU

La produzione annua, complessivamente, non raggiunge le 3300 bottiglie.

L'azienda agricola Bianquin ildo è specializzata nella produzione e nell'imbottigliamento dei vini ottenuti esclusivamente dalla lavorazione dei vigneti dell'azienda. La ditta si dedica anche a coltivazioni agricole associate all'allevamento di animali. L'azienda esercita la sua attività in bassa Valle (600 / 800 s.l.m.) e in un "mayen" (1150 s.l.m.) nella valle di Pila.

Descrizione prodotti l'azienda annovera fra i suoi prodotti alcuni fra i principali vini valdostani: accanto ai vini rossi D.O.C., come Torrette e Gamay, viene prodotto anche il vino D.O.C bianco Muller Thurgau. Presso l'azienda è possibile acquistare, oltre ai vini; frutta di stagione, agnelli e capretti vivi.


produzione: 3300 bottiglie all'anno circa.

percentuale di uvaggio: 75% petit rouge, 10% vien de nus, 10% premetta, 5% mayolet.

Colore: rosso rubino con riflessi violacei, all?olfatto intenso e persistente con evidenti sentori di rosa selvatica tendente al mandorlato con l?invecchiamento; di gusto avvolgente, vellutato con fondo amarognolo caratteristico.

Abbinamenti: arrosti di carne rossa, formaggi stagionati.

Temperatura di servizio: 20-22°.

 

 

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INFORMAZIONI

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Diego Curtaz Torrette

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L'azienda si estende per circa 10.000 mq. nel territorio del comune di Gressan, con tipica esposizione a Nord, sui pendii che dalla vallata centrale salgono verso Pila.

L'azienda dispone annualmente di una cinquantina di ettolitri di vino rosso all'anno; i tre vini che vengono prodotti ed imbottigliati nell'azienda sono uno da tavola denominato “Di meun” e due vini D.O.C. Vallée d’Aoste, il Torrette e il Gamay.


produzione: 3300 bottiglie all'anno circa.

percentuale di uvaggio: 75% petit rouge, 10% vien de nus, 10% premetta, 5% mayolet.

Colore: rosso rubino con riflessi violacei, all?olfatto intenso e persistente con evidenti sentori di rosa selvatica tendente al mandorlato con l?invecchiamento; di gusto avvolgente, vellutato con fondo amarognolo caratteristico.

Abbinamenti: arrosti di carne rossa, formaggi stagionati.

Temperatura di servizio: 20-22°.

 

 

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INFORMAZIONI

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Di Barrò Torrette

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Il nome dell’azienda in patois significa letteralmente "dai/dei barili." (vd etichetta) che venivano utilizzati per il trasporto in cantina dell’uva spremuta direttamente in vigna; a tale scopo i barrò erano caricati su una carretta (gaillotta, vd etichetta) e potevano anche essere utilizzati per il trasporto del vino. In certe occasioni si usava altresì spillare il vino dai barrò portati a spalla dagli uomini come sfoggio di gagliardia.
La parola barrò è un acronimo dei cognomi Barmaz e Rossan, suoceri dell’attuale titolare, che negli anni ’60 proseguirono la coltivazione dei vigneti di famiglia a Conze (Conce secondo quanto scrive L. F. Gatta nel 1838 a proposito delle migliori regioni vinifere di Saint-Pierre nel "Saggio intorno alle viti ed ai vini della Valle d’Aosta") e Toule ubicati nella zona del monte Torrette. A metà degli anni ’80 l’azienda fu tra le prime a fregiarsi della denominazione di origine controllata Valle d’Aosta Torrette.
La grafica delle etichette DI BARRO’ intende pertanto riunire tutti questi significati sullo sfondo di Château Feuillet che fu acquistato nel 1915 dalla famiglia Berthod, tra gli eredi dei quali ritroviamo Rini Elvira Stefania che qui ha costruito, con il marito Barmaz Andrea, la nuova cantina
Le altre vigne si trovano in località Torrette, Condemine e Boné a Saint Pierre, Veyne a Villeneuve e Champcognein a Aymavilles.


l toponimo Torrette deriva dal vigneto da cui proviene questo vino ed è riportato negli atti notarili di proprietà dalla famiglia Lanier di Saint-Pierre, risalenti alla prima metà del 1800; lo stesso toponimo è utilizzato nel 1838 dall'autore del "Saggio intorno ai vini ed ai vitigni della Valle d'Aosta", F. L. GATTA, per descrivere puntualmente il 'breve piano inclinato ad ostro che chiamasi Torretta' (solo dal 1985, con la costruzione della Cave des Onze Communes, il nome Torrette è diventato sotto-denominazione della DOC Valle d'Aosta ed è stato esteso a una zona che ricopre gli 11 comuni compresi tra Villeneuve e Quart)
Nel capitolo dedicato ai 'Vini di lusso' il Gatta cita anche i vitigni coltivati nell? impervia zona di Torrette a Saint-Pierre (Petit Rouge, Gros Rouge e Mayolet) nonché la loro vinificazione, previo appassimento delle uve, per ottenere ' un vino che si annovera tra i migliori d'Italia'.
Il colore è rubino molto carico con sfumature granata; nel profumo etereo e complesso si fondono sentori di amarena e mora con note di uva stramatura; in bocca è caldo e lungo con un finale ammmandorlato caratteristico del cru di origine.
Si consiglia di servirlo a circa 18 °C in grandi bicchieri che gli consentano di esprimere tutta la sua forza, abbinandolo a carni rosse di selvaggina, formaggi a lunga stagionatura
 

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