La salutare mela

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Una seduttrice dallo straordinario potere simbolico: tonda e carnosa, croccante e sugosa, è il frutto per eccellenza, nutriente, ricca di vitamine ed elementi naturali, è utile nella prevenzione.

Disintossicante, depurativa, ricostituente, lassativa, è benefica per i disturbi dovuti al passaggio stagionale.

“Dal punto di vista calorico, le mele non danno un grande apporto”, afferma Benvenuto Cestaro, biochimico e nutrizionista della Facoltà di medicina di Milano. – Contengono quantità modestissime di proteine e grassi, e, tra gli zuccheri, soprattutto il fruttosio. Importante, invece, è il contenuto di vitamine (prevalentemente del gruppo B), minerali e, soprattutto, fibre. Inoltre, sono ricche di fattori vitaminosimili come bioflavoni e polifenoli, soprattutto nella buccia: ecco perché si consiglia di mangiarle crude (se non si hanno problemi digestivi o colon irritabile), meglio se coltivate biologicamente per evitare contaminanti e anticrittogrammici.

La novità: oltre agli antiossidanti, la mela contiene alcuni bioflavoni che hanno un effetto vasodilatatorio, migliorando il microcircolo, l’apporto di nutrienti, l’ossigeno e anche termoregolazione e dispendio energetico. Inoltre, aiutano a ridurre la pressione negli ipertesi”.

Importante il contenuto di fibre: la mela è molto ricca, in particolare, di inulina e pectine che aumentano la ritenzione idrica e migliorano la regolazione intestinale. 

Ultimamente è stato studiato con buoni risultati anche l’acido butirrico che riduce il rischio di diffusione di cellule tumorali soprattutto nell’addome.

Anche cotta, la mela è un ottimo alimento “tenendo presente, però – continua l’esperto – che con la cottura si perdono alcune delle frazioni vitaminiche e antiossidanti”.

Essendo una grande apportatrice di fibra, si può accostare, ad esempio, a un insaccato, che contiene colesterolo e grassi saturi. Le fibre sequestrano, in parte, i sali biliari e il colesterolo, diminuendo gli effetti collaterali negativi di insaccati e carni rosse.

La fibra rallenta anche l’assunzione di glucosio, ha azione ipoglicemizzante e si accosta bene a un piatto di pasta o riso.

C’è poi l’effetto massa sullo stomaco che dà sazietà e aiuta a mangiare meno. “Si potrebbe utilizzarla come aperitivo: la fibra richiama acqua, gonfia lo stomaco e aiuta a trattenersi”.

Una ricerca recente ha studiato lo stesso tipo di mela conservata più o meno a lungo: pochi giorni, un mese, un anno, due anni.

A volte, infatti, vengono messe in commercio mele conservate fino a due anni sotto gas inerte e, per stimolarne la maturazione, si aggiunge etilene. 

“È un procedimento legale – continua lo specialista.- L’etilene è un gas che la mela stessa produce al momento della maturazione. Tanto che a volte si mettono mele mature insieme a quelle acerbe per farle maturare più velocemente.

Abbiamo misurato il potere antiossidante nei vari tempi: ottimo quello di una mela di pochi giorni di vita ma, dopo un mese, il livello scende al 50 per cento, dopo sei mesi arriva a zero e, dopo un anno, c’è addirittura un potere pro-ossidante. Il gusto, però, rimane invariato.

Ecco perché è importante mangiare mele appena colte. Altra cosa da non fare è tagliare le mele a mezzogiorno per mangiarle la sera: il contatto con l’ossigeno la fa ossidare e le fa perdere la maggior parte della sua capacità antiossidante”.

Fonte Repubblica salute, 27 febbraio 2006

La salutare melaultima modifica: 2008-08-27T11:58:00+02:00da bravo_cook
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